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Visualizzazione dei post con l'etichetta Pronto buongiorno è la sveglia

A TEMPO PERSO

L'Italia non si smentisce mai, è il posto dove se chiedi che ora è ti senti rispondere: premesso che non sono contro a priori, però è giovedì. La Stazione Centrale di Milano è un riconosciuto bordello multietnico dove la cosa migliore che ti può capitare è essere scippato e la peggiore venire infilzato, come succede a uno sbirro e un militare, finiti all'ospedale vittime di un maghrebino spacciatore radicalizzato islamico; la settimana scorsa altri due poliziotti sono stati pestati duri da un ivoriano pregiudicato che, spedito davanti al giudice, ne è stato immediatamente rilasciato con la formidabile motivazione: è insofferente ai controlli. A fronte di una casistica quotidiana, anzi oraria, che ti fa la Milano progressista e multikulti, sindaco Sala in testa? Una bella marcia “antirazzista”. Scusate, cosa cazzo c'entra? Perché la polizia staziona davanti alla stazione, impedendo tragedie tutti i minuti, arginando un tracimare di disperati pericolosi e alterati? Davan...

LA STUPIDITA' STUPIDA

Francamente non riesco a capire perché la sinistra, più o meno estrema, non voglia far chiarezza sulla faccenda delle ong – o meglio, di certe ong: la sfumatura è sostanziale – sospettate di fare i tassisti del mare in combutta con gli scafisti, quando è chiaro, è evidente anche a un cieco che certi ci marciano per forza: non si spiegano gli arrivi tutti qui, dirottati rispetto ad altre destinazioni come Malta. Questo aprile, a proposito, segna un nuovo record di sbarchi, ed è un mese che ha visto polverizzare i record parziali di giorno in giorno nella solita inerzia dell'Unione Europa, ancora ferma all'ultima promessa di un mese fa in occasione dei festeggiamenti per i trattati di Roma: “Sugli sbarchi l'Europa deve cambiare passo”. Invece ha solo cambiato ristoranti. Perché questa rimozione forzata a sinistra? Perché tra gli scettici c'è quel coglione di Di Maio? Perché la tradizionale cultura della solidarietà di sinistra si mescola usualmente con la disinvoltur...

HA DA AVVENI' BEPPONE

Nessuno qui ha il diritto al paternalismo, quindi sarebbe il caso di non abusarne; per quanto mi riguarda, provo se mai sincera solidarietà coi cattolici i quali, per missione o per contratto, debbono esaltare il papa di turno anche se dice l'esatto contrario di quello precedente, e anche se dice delle profonde assurdità. E debbono gioire anche quando ufficialmente le gerarchie aprono a un losco figuro come Grillo, il quale fino a un mese fa voleva sbaraccare il Vaticano insieme ai suoi giornali. Proprio così: la testata dei vescovi oggi si sente, per bocca del suo direttore, “per tre quarti in sintonia” coi grillini: i quali non vogliono immigrati tra i piedi (mentre l'inquilino del Vaticano ne vuole di più), detestano l'Europa, credono più nel mistero del complottismo che in quello della Trinità, nutrono credenze esoteriche, vorrebbero impedire i vaccini, hanno un rapporto come minimo insofferente con gli ebrei, covano tentazioni razzistiche e autoritarie, mostrano u...

LA VILTA' DI (TREN)ITALIA

Per tutta la giornata di ieri il Corriere dei benpensanti della Sera è riuscito a omettere che il gruppo di giovani balordi impegnati nella devastazione pasquale di un treno della linea Ventimiglia – Torino era fatto in gran parte di extracomunitari, più esattamente maghrebini. Hanno distrutto, hanno squarciato, hanno molestato, hanno pisciato sui sedili, hanno ridotto tutto a una poltiglia e poi sono scappati per i binari, non prima di avere urlato ai passeggeri terrorizzati: visto? Non ci fanno un cazzo, torneremo. Chissà se qualcuno non abbia anche urlato, già che c'era, Allahu Akbar. In ogni modo, avevano ragione: non una multa, non una denuncia, controllori rintanati come topi, agenti della Polfer neanche a parlarne. Vorrei invitare Trenitalia a mettere sulla stessa tratta i due solerti controllori, uno ormai rincoglionito dall'età, l'altro dall'alcool ma con la faccia tipica del ladro, che un paio di mesi fa con un pretesto hanno multato me in possesso di un...

CONCERTO

Sulla grottesca caccia ad Ezechiele Lupo Solitario, il killer di Budrio e oltre, si misura il fallimento di un sistema. L'ex Igor il russo, che non era russo e non era militare ma era secondo Facebook (sic) un serbo sbandato, lo conoscevano bene come rapinatore violentissimo e alienato. Lo arrestano una prima volta, esce, lo arrestano di nuovo, esce ancora, lo mandano a un centro per immigrati di Bari con tanto di decreto di espulsione che serve a niente visto che al centro neppure sanno chi è, Russia e Uzbekistan non lo riconoscono e allora, che ci vuoi fare?, lo rilasciano libero, lui si rimette a delinquere e comincia ad ammazzare di brutto. Insomma possiamo stare tranquilli, pensando a quanti come lui si agitano dalle Alpi al Lilibeo. Durante la detenzione, Ezechiele Lupo conosce un cappellano, che si chiama don Antonio e vuole a tutti i costi credere alla sua redenzione, perché è il suo mestiere. Gli elementi del resto non gli mancano, anzi sono fondatissimi: “Cantava nel...

NIENTE PER ME

La verità è che non c'è niente che possa andare bene. Studi, ci lasci gli occhi e le notti e ti convinci che sì, certo, i sistemi di democrazia diretta sono dittature in boccio, che i progetti per fare l'uomo nuovo sono tirannidi, che rispetto a comunismi e fascismi è molto meglio la libertà di mercato – e il mercato non è la finanza e non è neanche la fila delle bancarelle del quartiere, è uno spazio dove gli uomini si incontrano, combinano, scambiano, nel segno della libertà. Però alla fine della fiera ti rendi conto che anche questo sistema è una illusione, dunque un'impostura: funziona per gli eminenti, agisce nelle lobby, nei ricevimenti e le cene con il giudice, l'avvocato, il sindaco, il governatore, il banchiere, l'industriale, il capo delle guardie e così cane non mangia cane e tutti vivono felici e contenti (la formula teorica è che “le informazioni non sono simmetriche”, ma è tutta una questione di paraculaggini di potere, al solito). Lo Stato fa leg...

UNA FOLLIA

Penso a quei bambini avvelenati come topi, che hanno avuto il torto di nascere nel posto sbagliato, stritolati fra le tattiche e i calcoli dei padroni del gas e del destino, penso al nostro mondo che continua nonostante, impermeabile a un piccolo incontenibile strazio, e poi non penso più. Non so più che pensare. Non voglio più pensare, perché non c'è niente che serva dire. Solo un profondo senso di vergogna per l'umanità di cui faccio parte, che non sa rispettare i bambini, che da sempre li ha massacrati per primi, e che continuerà a trucidarli finché l'uomo sarà uomo. Penso che dovrebbero portarli via tutti, farli adottare, subito, adesso, che per una volta la burocrazia farabutta dovrebbe arrendersi all'urgenza. Penso che quello non è un posto per bambini, e che invece resteranno là, a morire di fame e di gas, di malattia e di esplosivo. Mi sento che è inutile vivere, pensare, sperare, che tutto fa schifo e anche io mi faccio schifo, perché di preciso non lo so,...

LE DISCOTECHE CRIMINALI

Dopo il macello di Alatri, un altro ragazzino, questo colombiano, accoltellato a morte in discoteca, a Brescia. La cronaca è pressoché settimanale, un florilegio di risse, pestaggi, buttafuori criminali, esaltati, il tutto condito da droghe di ogni genere; a questo punto, uno si aspetterebbe, se non una crociata, quantomeno una riflessione sul mondo delle discoteche. Invece niente, sulle discoteche non si può. Anzi vengono difese a oltranza, oltre il limite della decenza. Quando, davanti al mitico “Cocco”, il Cocoricò di Riccione, famoso per il giro di spaccio e malavita che gli gravitava intorno, misero i sigilli dopo l'ennesimo morto di overdose, si scatenò una campagna innocentista dai tratti deliranti, con quelli che ci lavoravano dentro, come il dj Cocculuto, che dal pulpito di non si sa quale autorevolezza anche su quest'ultimo omicidio pontifica a vanvera come un Crepet del mixer. Cialtronerie miserande, negazionismi inverecondi, benaltrismi insopportabili, giù le m...

FUORI DAI DENTI

Apprendo con rassegnazione della drammatica querelle tra Giancarlo Magalli e la soubrette Adriana Volpe. Magalli, per quel che può valere, l'ho sempre gradito come un dito in un occhio, la Volpe non so bene chi sia ma so che lui ha praticamente e pubblicamente insinuato che questa sia una che si inflaziona, diciamo così, per lavorare in Rai. Le parole precise, spese su Facebook, sono le seguenti: “Se [le donne] sapessero come fa a lavorare da 20 anni...”. Più chiaro di così si querela, e difatti uno a questo punto si aspetterebbe che la vittima di una così atroce allusione querelasse: invece si limita a chiedere giustizia, non si capisce bene a chi, nonché a concionare di donne vessate, maltrattate, torturate, precisando che la sua battaglia non è personale ma in nome e per conto dell'umanità femminile. Che le donne abbiano bisogno di essere sorrette da Adriana Volpe, ne prendiamo atto, sia pure con un pizzico di sgomento. Però ci piacerebbe, per quello che conta, che la...

LE EUROBALLE DI RENZI

L'ex primo ministro Renzi ha detto che l'IVA in questo frangente non si può aumentare e non aumenterà, di questo è convinto anche il suo successore Gentiloni e così la questione è chiusa, fine delle speculazioni. Renzi mente, come spesso gli accade, sapendo di mentire. Lui sa, come io so, come i commercialisti e i tecnici sanno, come i politici sanno, come anche voi sapete, che l'IVA aumenterà e come: di un punto subito, poi un altro, poi al 26, al 28, al 30%, fino a che non si renderà, dal punto di vista delle politiche di bilancio, necessario. E' successo, succederà ancora, e nessuno potrà opporsi. Si chiama: patto di stabilità, vedi alla voce “Maastricht”, così ha preteso l'Europa, l'udienza è tolta, anche se quando si dice così non si specifica mai chi direttamente, chi precisamente. Così ha deciso l'Europa, Renzi – che da ex conta ancor meno che da premier, cioè meno di zero - se ne faccia una ragione e smetta di cacciar balle. Smetta anche chi dif...

SENZA DIGNITA'

L'eurofanatismo del Foglio è da idioti: va bene essere antigrillini, ci mancherebbe, ma l'antagonismo per partito preso è patetico. In realtà, questi del Foglio sono degli snobbetti che si ritengono molto sottili, da Ferrara hanno ereditato la propensione alle capriole e il buon Cerasa, non so bene se figlio d'arte o solo raccomandato, si adegua. Ma il loro machiavellismo alla romana si fonda su argomenti arzigogolati quanto inconsistenti come i festeggiamenti per i 60 anni: andremo, faremo, cambieremo, siamo tutti uniti, giriamo belli tranquilli, siamo in pace. No, siamo in guerra. No, non giriamo tranquilli. No, non cambieremo niente perché la Germania non ha alcun interesse e l'Europa Unita è solo lei (l'altra potenza fondativa, la Francia, si è persa per strada). No, l'euro non ci è convenuto, ha alimentato maggiore pressione fiscale, minore propensione al risparmio e all'imprenditoria, le aziende sono strozzate, non esiste più sovranità. No, il man...

EUROPROPAGANDA

Se chiedo a chiunque perché è così innamorato dell'Europa che lo ha deluso, non sa rispondermi, non sa come uscire dalla sua dissonanza cognitiva. Io però il motivo l'ho capito. Si chiama propaganda. Hanno fatto passare il messaggio per cui l'Euro è una cosa giusta, progressista, di sinistra ma senza esagerare, come il multikulti, lo stato sociale, l'ecologia, le energie alternative e la pietas per i migranti. Per cui restare in Europa è essere con l'Orchestra di Piazza Vittorio, Zoro e il futuro, invece uscirne trasforma subito in gente che puzza, come Salvini e Boris Johnson. Poi che restare in questa impasse, in questo mostro burocratico, in questo inganno significhi fare gioco alla Merkel, non al migrante, a Tajani di Forza Italia, non all'altro mondo possibile, a un qualsiasi euroburocrate da 40 A 500mila euro l'anno, megapensione sicura e tutto gratis (a queste condizioni, chi non è europeista?), non a un poverocristo qualunque che con l'Europ...

CONTO ALLA ROVESCIA

Come sopravvivere in un Paese dove uno su tre è pronto a votare Grillo, dove ogni politica è fetida, dove le mamme in fregola fanno una parodia di Gabbani con la scusa del menu scolastico dei figli, dove una come Selvaggia Lucarelli è più ascoltata di un oracolo e uno scienziato come Burioni deve sudare sangue per far capire che senza vaccini è epidemia sicura? Mi ci sono arrovellato anni, decenni, avvelenato anche dal mestiere, la condanna di scrivere, spiegare per mestiere quel che spiegare non si può, un posto dove il ladro chiama ladro il derubato, dove i carnefici diventano vittime e le vittime aguzzini, dove se ti fanno una strage gli imbecilli si precipitano a dire che è colpa nostra e come non bastasse ci ritroviamo un papa delirante che finisce sulle copertine delle riviste pubblicitarie. Già, come sopravvivere in Italia? Montale, a domanda, rispondeva: non vivendolo. Ma è difficile, è una risposta da poeta laureato, da chi se la può permettere. Alla fine ho trovato la qu...

CHE SARA' MAI

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA L'Islam sarà pure religione di pace ma non basta ad escludere il terrorismo islamista così come non basta osservare che nei centri ad alta densità mafiosa c'è tanta gente per bene. Giorni fa sono alla conclusione di un pubblico incontro quando dalla platea si stacca una giovane figura velata; parla un meccanico ma dignitoso inglese, zero italiano; ma hai capito quello che ho detto?, le chiedo. Più o meno, risponde, ma il punto è che voi occidentali, voi italiani avete la fobia, vedete terroristi islamici dappertutto, non è giusto, non è giusto. Sarebbe da risponderle se le sembra questo il caso, che non c'entra niente con le cose che ho appena trattato, ma preferisco lasciar perdere per non imbarazzare i miei e suoi ospiti: sono giustamente fieri della sua visita, e prima di cominciare l'hanno accolta con tutti gli onori.  Così mi tengo in gola una replica maligna ma forse pertinente: tu sai chi era Giulio Regeni?  Pochi gio...

SCEMO E PIU' SCEMO

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA Nel Trevigiano c'è un piccolo comune, Resana, che è un laboratorio del grillismo scemo. Qui gli schieramenti si sono spezzettati, in primis la sinistra, ed ha potuto salire un incredibile personaggio che ha gestito il Comune secondo una sola regola: le mie uniche leggi sono quelle di Scientology, non della Repubblica. Tante ne ha fatte che alla fine lo hanno rimosso e lui è andato a protestare a Roma in mutande contro i vaccini. Ma è sicuro che si ricandida e non è detto che non ce la faccia una seconda volta, stante la pervicace abitudine altrui di non imparare dalle cazzate commesse. Prendiamo, su un piano nazionale, la sinistra scissionista. Quanti strateghi, quanti paleosocialisti da cantina, quanti nostalgici (a parole) da cooperativa sociale seguivano Bersani, l'uomo solo in birreria; e lo seguivano in odio e allarme contro il grillismo montante; e adesso scoprono di dover fare lingua in bocca con Grillo, a mezzo Bersani che ha ...

VACCINARSI CONTRO GLI ANTIVACCINISTI

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA Come volevasi dimostrare, a seguito dello sciopero dei vaccini di ispirazione complottista e grillina è riesplosa l'epidemia di morbillo, una delle patologie più pericolose: + 230% nei primi cento giorni del 2017 (oltre 700 casi, in tutto il 2016 furono 220) e l'OMS lancia l'allarme: rischiano di contagiarsi, e anche di morire, 700mila bambini fra i 2 e i 9 anni, il 15% abbondante dei nati fra il 2008 e il 2015. E' l'effetto del venir meno della cosiddetta immunità di gregge, che protegge la totalità dei componenti purché non si verifichino falle nella profilassi: altrimenti a farne le spese sono i neonati, troppo giovani per vaccinarsi, oppure i bimbi malati, che un vaccino non possono sostenerlo senza incappare in conseguenze serie. In parole semplici, vaccinare tutti protegge tutti, se uno solo rifiuta ne mette in pericolo a migliaia sviluppando una fonte potenziale di contagio, un focolaio che può provocare polmoniti, ...

RASOIO DI OCCAM

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA Il surreale lascia il posto al demenziale: di uno studente esibito dai bulli in catene, la preside dice “Sta reagendo bene”. E' quello, sciaguratamente famoso, denudato, capovolto e violentato con una pigna. E i giornali si interrogano: che fare per questi nostri ragazzi? Ovviamente si riferiscono ai carnefici, tanto la vittima “sta reagendo bene”. La priorità è “salvarli”, subito sbarcano pedagoghi e psicologi ultrà da programma del pomeriggio, da sentenze all'acqua pazza, e non può mancare il don Mazzi, che curiosamente non ha mai subito ritorsioni da alcuno dei suoi solitamente ferocissimi ospiti: il carcere no, sentenzia l'ottantottenne apostolo del “bene”, meglio se mediatico e remunerato, perché la prigione trasforma queste nostre risorse in criminali. Ah, ecco: ma più di così? Ancora siamo al “che fare?”, ancora questo sporco gioco del cinismo fra chi escogita le soluzioni più deliranti e premiali (per gli aguzzini)? Per fa...

IL GIUDICE E' LA LEGGE

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA A Torino il giudice di Corte d'Appello nega la figlia ai cosiddetti genitori-nonni di Casale Monferrato con una motivazione allucinante: assolti, è vero, dall'accusa di abbandono risalente ad anni addietro, ma nel frattempo la piccola si è adattata altrove e quindi non hanno più diritto. Tradotto: l'errore giudiziario fa precedente e lo dovete scontare voi vittime. In realtà il giudice in funzione di coscienza morale ritiene che i due vecchi non possano crescere una figlia, e gliela fa pagare. A Roma, il giudice di Tribunale riconosce l'adozione ad una coppia lesbo in base ad un princìpio politico, di coscienza politica: in termini freddamente analitici, nessuna delle due famiglie è biologicamente naturale, non quella dei vecchi, non quella omosessuale. Ma il giudice di Torino è diverso da quello di Roma e qui non si prende la toga dell'accusa né della difesa, qui si vuole solo far notare come siano ormai i giudici a stabi...

ARIA PESANTE

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA Per gli italiani di origine ebraica tira una bruttissima aria. I grillini, antisemiti da Grillo in giù, non perdono occasione per battute sopra le righe e del tutto incongrue, vedi l'ultima dell'azzimato, viscido Di Maio che paragona l'azione di Gentiloni, in definitiva, all'Olocausto, dimostrando un disprezzo preoccupante per le relative vittime. Ma è solo il capolinea – temporaneo - di una escalation che non lascia tranquilli. C'è la ricercatrice universitaria che, in odio a Israele, rifiuta una premio, c'è chi non accetta di lavorare con colleghi israeliani, c'è la Torino antisemita, scatenata con la scusa del sostegno alla Palestina, ci sono focolai e occasioni dappertutto, che l'ottimo Giulio Meotti sul Foglio s'incarica di raccogliere con spietata puntualità. Il problema è che questa colata di odio razziale, a differenza di tutte le altre, molte delle quali pretestuose, non turba nessuno e nessuno la ...

A DUE VELOCITA'

PRONTO, BUONGIORNO E' LA SVEGLIA A proposito di post verità, si fa strada questa idea dell'Europa a due velocità, a tre cilindri, a quattro marce. Perché è una post verità, cioè una fanfaluca? Perché contraddice i presupposti dell'Unione e i suoi risultati. L'Europa, infatti, fu concepita sessant'anni fa come una singola entità omogeneizzata sotto tutti gli aspetti e capace di assimilare le sue parti più in ritardo, obiettivo enfatizzato da Maastricht in avanti. Bene, alla verifica dei fatti non uno dei risultati è stato ottenuto: economicamente, sappiamo bene che c'è una Europa tedesca, che detta l'agenda, e poi tutto il resto. Sulla sicurezza, ognuno fa a modo suo (e i risultati, purtroppo, si vedono). Culturalmente, siamo alle buone intenzioni, agli Eramus con cui fare scopare gli studenti. Nessun Paese rinuncia ad una idea di identità nazionale; in compenso, il mantra "deve pensarci l'Europa", in tutto, su tutto e per tutto, sta abit...