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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mucchio

IL MUCCHIO, I LETTORI E NOI

Noia. Indifferenza. Un pizzico di disprezzo. Non c'è tensione, non c'è emozione, nessun dolore. Del resto, come dice la moglie del Perozzi: “Si piange quando muore qualcuno, ma oggi non è morto nessuno”. Il Mucchio non era nessuno. Da un pezzo, e a me la sua dipartita lascia così freddo, come un dannato ghiacciolo; mi accorgo che succede lo stesso ad altri che ne hanno scritto in queste ore: Eddy, Federico: quante volte ci abbiamo scherzato su, in questi anni, anche in questi ultimi giorni, aspettando pazienti il nostro giorno. Adesso che è successo, non proviamo niente. Proprio niente. Come fossimo saturi di ricordi, di delusioni, di squallore. Un'altro sentimento, mi accorgo, ci accomuna: la sensazione che quel giornale, al quale demmo tanto, che ci prese tanto, era finito nel momento stesso in cui ne eravamo usciti. A me successe prima di tutti, addirittura sette anni fa: le cicatrici sono qui, posso vederle, mi hanno reso un uomo diverso. Allora perché ne sto parl...

CAPACI, E VIA D'AMELIO

Bastano le motivazioni interiori? Bisogna arrivare a pensare, a sentire come Paolo e Giovanni (Borsellino e Falcone, ndi), considerare inevitabile la propria fine. Questa è la loro storia: la storia di due che sapevano che sarebbero stati presi di mira, che sarebbero rimasti progressivamente isolati, e che avrebbero fatto quella fine. Tra loro scherzavano su chi ci sarebbe arrivato prima: “Tocca prima a me o a te?”, dicevano. E poi l’hanno fatta quasi nello stesso momento. Quasi… Sì… Che reazione ha avuto? Umanamente… lo so che è una domanda stupida, però io voglio sapere la sua reazione di uomo, anche di fratello maggiore, di padre professionale, di amico. Cosa subentra dopo due tragedie così: la rabbia, l’accasciamento, la resa… (lungo silenzio, poi un sussurro, quasi un sospiro parlato)… io so soltanto che… seppi sempre di sera, per ciascuno dei due attentati, Capaci e via D’Amelio. So che mi trovai all’improvviso su un aereo, dopo un turbine di telefonate, e quando s...

L'AMMUCCHIATA

AMAZON SMASHWORDS C'era una volta una rivista che prendeva molti soldi dallo Stato e ha divorato se stessa perdendosi in un vortice di debiti e di assurdità, nella costernazione di sostenitori e collaboratori che vedevano quella rivista ridursi a paradigma di una piccola grande disillusione collettiva. Questo ebook raccoglie, a beneficio di lettori vecchi e soprattutto nuovi, scritti usciti sui blog di due tra le firme storiche del Mucchio, che hanno scelto di non adeguarsi al mutismo della rassegnazione. Con una postfazione inedita.

ADDIO, FORUM DI MOSCHE

Uno straziante annuncio: il forum di mosche sbaracca, si dissolve, evapora come una medusa. Quello del Mucchio, intendo. Ne dà notizia col solito stile patetico e sgangherato la disgraziata che maneggia oggi quel che resta di un giornale che non paga i galoppini rimasti e gli apprendisti raccattati e come tale è fuorilegge dalla prima all'ultima parola. Naturalmente, già che ci sono non rinunciano a buttar là, velatamente, una richiesta di sostegno, ma dopo l'oscena campagna “Io sto nel Mucchio”, servita a tamponare le voragini lasciate dai due o tre che, grazie ai fondi pubblici, s'erano inventati una vita da non morire mai, sarà difficile che altri fresconi abbocchino ancora. Del resto, l'inglorioso crowfunding dell'epurato ha già messo in chiaro che, se c'è un Dio, perfino i più ingenui si sono stufati di cascare nelle panzane di gente che li ha presi in giro a oltranza (noi come voi). Ora, dovendosi escludere che gli attuali padroni si vendano qualche i...

QUEL FORUM

Ciao Massimo, ti ringrazio per quello che stai scrivendo da tempo sulla gestione (sia presente che passata) secondo me scandalosa del Mucchio (giornale che per anni ho letto e dove ti ho conosciuto)... Al di là delle questioni economiche e umane, da profano non ho mai capito perché quelle che tu chiami giustamente "mosche da forum" fossero ad un certo punto diventate l'unico punto di riferimento su cui costruire la rivista (vedi argomenti, copertine, canale di comunicazione...). Sicuramente era una parte di pubblico importante per partecipazione attiva, ma comunque inferiore alla massa silenziosa che leggeva la rivista. Per me questa scelta è stata molto deleteria per la qualità del giornale. Sono state "usate" come arma contro Stèfani o secondo te ci sono altre ragioni (non per forza losche)? perché proprio non me lo spiego. Alessandro Ma quel buco a questo serviva. A regolare conti, a diffamare gli sgraditi, a splendere di luce riflessa, anche se ...

NON C'E' PIU' INFORMAZIONE

Dopo tanto Plinto, oggi torniamo a parlare di Mafalda. Come mai? Perché le conferme non finiscono mai, e il bilancio del 2012 relativo alla cooperativa che non doveva esserci più, ma invece c'è ancora e continua ad editare un giornale chiamato Mucchio, lotta insieme a lei, Mafalda, anzi coincide con lei, quella che al mattino fa colazione con briochina e scheletri negli armadi. Altrui. E si sente “bene, veramente bene”. La coscienza a posto. La dignità del ruolo. Ecco, da una rapida scorsa del bilancio 2012, con tanto di note a corredo, risulta un passivo di circa 441mila euro, di poco inferiore a quello dell'esercizio passato, il che porta a concludere per la sostanziale inerzia dell'azione gestionale corrente, con un sostanziale mantenimento dell'indebitamento; più specificamente, i debiti sono iscritti nelle passività per 365.800 euro, con un incremento di 40mila euro rispetto all'esercizio precedente: quindi il risanamento si è risolto in un male endemico; ...

PAROLA DI PLINTO

Ricopiare copioso Se permetti io oso Mi basta la parola In quel di Montasola E se non sei daccordo Io sai che me ne importo La parola è di tutti Siano belli oppur brutti Copiaeincollare è un art Lo faceva Mozart E lo faccio pur io Son selvaggio mio Dio E ci vuole coraggio Dopo poi a lamentarsi Io vi rendo evidenti Che eravate scomparsi Ma la riconoscienza Non è di questa scenza Di commenti indecienti Dovrò fare filtraggio Metto le mani avanti Me l'aspetto il dileggio Perché sic transit mundi Illum est verbum Plinti Vi ricopro da un pezzo Del profondo disprezzo Che a un sovrano si deve Come Peppino il Breve Chi più ne ha più ne metta Copiaeincollo a manetta Proprio a rotta di collo Ancora je l'ammollo Alla bieca Mafalda Che pur m'ha fatto fuori Io rispondo “Ribalda C'ancor copio e tu muori!” E' pensare selvaggio Per me non un miraggio Di qualunque stampaggio Mi getto all'arrembaggi...

UN BELL'AMBIENTINO

Neanche esserti allontanato dal Mucchio, e per primo da anni, ti salva: ci sono tuoi ex colleghi che fingendo di difenderti, vanno scrivendo che, in pratica, eri un leccaculo, che hai sbagliato a raccontare il libro di Stefani e te ne sei pentito. Ma che ambiente era, davvero? Firmata, da Milano Pentito? E di cosa? Io quel libro lo raccontai, e a domanda fornisco il pezzo, prescindendo del tutto dalle polemiche che conteneva, e solo in quanto curiosa avventura quarantennale nel giornalismo musicale, strampalata fin che si vuole ma che coinvolgeva tanti nomi, tante vicende. Non presi posizione, non ci ricamai sopra. E non ne avevo bisogno per arruffianarmi nessuno. La tolsi dal mio blog non perché avessi qualcosa da vergognarmi, ma perché non mi pareva giusto agevolare uno che si era rivelato tanto scorretto nei miei confronti. Per il resto, io non bazzicavo la redazione 15 ore al giorno, né frequentavo e tantomeno amministravo forum in cui si lasciava ampia licenza di diffamazio...

SE 150MILA EURO VI SEMBRAN POCHI

Mi chiedono, si vede che io scrivo al vento, se ho letto l'ultima trovata del Mandrake dell'ex Mucchio, e cosa ne penso. Non ho letto e non penso niente: trovo scandaloso che, in tempi di spending review, un personaggio simile riesca a spremere, ho saputo, 150mila euro di finanziamenti per un giornale di copia e incolla di riviste internazionali che neanche esce in edicola, quindi a costo zero. Ormai conosco abbastanza bene il soggetto per immaginarne le prodezze: lauto stipendio per sé e per la mogliera, e per gli ingenui, che sicuramente ci spremono l'anima, la messa (in culo) cantata: “Non c'è un euro, siamo tutti nella stessa barca, però ci divertiamo, siamo una famiglia”. Abbiamo già dato, in tutti i sensi, e naturalmente ciascuno fa quello che vuole, ma è almeno da considerare che abbonarsi a quest'ennesima mandrakata significa consentire ancora a questo signore di fare la vita che ha sempre fatto, coi capolavori gestionali che s'è lasciato alle spall...

COOP DI FATTO

Questa pazza pazza coop. Vengo a sapere che dal 16 giugno la Stemax non ha più dipendenti: licenziati tutti, e coincidevano in pratica coi soci della piccola cooperativa a 5, adottata l'anno scorso per poter continuare a percepire ancora sul 2012 finanziamenti ai quali, a questo punto, si rinuncerebbe formalmente. Ma il punto non è questo. Il punto è se possa esistere una cooperativa senza lavoratori, visto che, la faccio semplice senza scomodare ampollosi articoli del codice, una formula societaria simile è concepita proprio per dar lavoro ai soci che ci lavorano in via primaria. Ad maiora, che ne è dei giornalisti, ormai dismessi, nel loro ruolo di soci? Continuano, e sarebbe il colmo, a restare tali per quanto licenziati? Vengono sostituiti? E da chi? In caso, da nuovi soci che però, nella proporzione almeno della metà, diciamo tre su cinque, debbono coincidere con soggetti formalmente assunti: ma la coop in questione non è più in grado di sostenere assunzioni: non avrebb...

CONTO ALLA ROVESCIA

Bello, eh, prendere in giro la gente così. E poi rispondere in modo incredibilmente tracotante o addirittura non rispondere affatto, negarsi, sparire. Ma adesso è davvero finita, finita. C'è una cosa, sarebbe bello se i lettori, anziché sclerotizzarsi in una sterile attesa di carte bollate, che suona tanto come “fate giustizia anche per me”, tradendo una commovente ma ingenua fiducia nelle Sacre Istituzioni (si vede che non le frequentano), riuscissero ad allargare la visuale oltre il Mucchio, fino ad un sistema intero. Perchè certe cose non sono affatto particolari, specifiche, accidentali. Ma generali, sistematiche, tipiche di una struttura che si basa sulla schiavitù e pretende di erogare informazione libera. L'ho scritto non so quante volte e l'ho ripetuto anche all'autore dell'articolo su L43, che evidentemente, avendo uno spazio determinato, ha preferito restare sul fatto. Non è possibile che si scenda, si rotoli in piazza sempre per le superstar dell...

SPENDI SPANDI OFFENDI

Il diavolo, proverbialmente, si nasconde nei dettagli e i bilanci con relative note a margine rigurgitano di dettagli ed io mi tolgo il cappello davanti all'inchiestaccia di Eddy Cilia che sui dettagli del Mucchio deve averci lasciato gli occhi. Roba tosta, che poco si legge in giro. Le reazioni c'incoraggiano a continuare. Abbiamo appreso, da una non-smentita da manuale della direttora allo stesso Cilia, che la gestione Stefani aveva accumulato, ancora ai tempi della lira, un buco di 600 milioni, roba che riferita all'inchiesta di Eddy c'entra come la medesima direttora col giornalismo. Poi tutto chiaro come... nebbia. Si arriva agli anni Dieci del terzo millennio, quelli del naufragio e qui ci addentriamo, cercando di non complicare la vita a chi legge. I contributi per il 2009 e il 2010, ancorché ridotti rispetto agli anni precedenti, sono stati conteggiati intorno ai 420/450mila euro: a fronte di quale effettiva esposizione debitoria, ci sfugge. In compen...

NOI, FIORI MORTI

Spero che, al di là delle polemiche, delle ripicche, dei retroscena che inevitabilmente accompagnano brutte storie come quelle che in tanti abbiamo vissuto, e che ad un certo momento abbiamo deciso di rivelare man mano che le scoprivamo, la questione venga colta oltre il caso specifico: da quanto alcuni di noi vanno raccontando, emerge un ambiente che, attenzione, non è quello di un singolo giornale, ma di un intero sistema. Il sistema dell'informazione. Gravido di ingiustizie e di ipocrisie. Di sommersi, troppi, e di salvati, pochi e spesso immeritatamente, al costo di pedaggi imbarazzanti che tutti sanno ma nessuno mette in piazza. È vero: nei giornali si fa ancora carriera al solito modo, per meriti di letto o di tessera (anche quando non c'è). Per un servilismo che è particolarmente squallido perché offerto, neppure figlio delle circostanze. L'importante comincia e finisce con l'immagine e la ricerca di uno sponsor, un manager. Giornalisti come calciatori, che...

SATISFICTION

Ciao Massimo come va? ti scrivo privatamente per raccontarti una cosa che spero ti faccia sorridere, ma anche no, chissà… un aneddoto che riguarda Stefani. Anni fa esattamente nel 2007 sul Mucchio uscì un'intervista ai Rolling Stones, con tanto di copertina se non ricordo male, a firma di Stefani. Era il Bigger Bang Tour e Stefani disse che ebbe l'occasione eccezionale di intervistarli durante il concerto a Roma. Clap clap clap. Pagine e pagine d'interviste. Quindi tutto ok, tutto molto bello. Invece tutto ok per un cazzo. Tutte balle. Mi ricordo che nel numero dopo del Mucchio un lettore si complimentò con Stefani per l'intervista succosa e lui nella risposta si giuggiolò tutto nei complimenti. Allora m'è saltata la mosca al naso e gli scrissi una mail piuttosto tesa in cui dissi che era praticamente un'omm de cartone (noi svizzeri-italiani diciamo barlafüss, ossia un uomo di tolla) perché io - essendo poliglotta - avevo sgamato che lui invece...

NOI COME VOI

Vediamo di capirci. Qui nessuno vuol fare l'incompreso e tantomeno il genio incompreso, quello che ha doti troppo grandi per venire colte. Qui si tratta solo di attitudini. Certi lettori proprio non ce la fanno a intendere, forse è la malafade che ad alcuni fa velo, ma si comportano come se bazzicassero da anni i giornali, dei quali invece non sanno niente; ti vengono a dire, tipo teorema giudiziario, che “non potevi non sapere” e poi concludono: non avrei mai immaginato. Mentre ti attaccano addosso la patacca al demerito, si appuntano la medaglia al candore. Uno ripete ad nauseam che, fin che può, scrive, lavora, deve pur sopravvivere il che non è facile e, specie se distante, tante cose non le sa e non le può sapere, mette in conto certe disinvolture fisiologiche dei giornali e amen. Niente, parole al vento, in un imbuto, parole boomerang. Si vede che ci siamo divertiti tutti per una vita a farci prendere per il culo. Davvero dovevamo noi sostituirci agli sgherri di Befera, ...

UN GAMBERETTO SGUSCIATO

Dicembre 2011, manca un paio di giorni a Natale e sto sacramentando sotto il peso di un televisore d'epoca che mi frana addosso mentre cerco di montarci uno stramaledetto decoder. In casa siamo sul mesto andante, ma è Natale e si cerca di sorridere. Suona il telefono: è una inconfondibile voce nasale, ma sì, quella che la mattina, quando si alza, si piace un mucchio perché fa colazione con caffè e minacce: questo ed altro per la verità che non guarda nè a destra nè a sinistra, per cacciare gli scheletri dall'armadio senza riguardi per nessuno. "Come stai, volevo farti gli auguri di buone feste e avvisarti: dal prossimo anno non ci saranno più compensi. Ci piacerebbe che restassi con noi, che ci dessi una mano, il momento è duro, hanno ridimensionato i fondi pubblici e non possiamo più pagare, siamo tutti nella stessa barca, al massimo, se ci scappano, duecento euro una tantum. Gli altri hanno già tutti accettato , tu pensaci e fammi sapere. Buon Natale”. Dopo 14 anni ...

BEGGARS BANQUET

“Come avete fatto a non capire, a non sapere?” chiedono i lettori, alcuni sinceramente dispiaciuti, altri col fondo di malignità che è tipico dei meschini. Abbiamo fatto che la vita non è una equazione, è fatta di fatica, di difficoltà, di necessità di sopravvivere come si può e questo chi se ne approfitta lo sa perfettamente. Abbiamo fatto che, specie per chi vive e lavora fisicamente distante, le priorità sono altre, sono appunto vivere e lavorare. Magari in mezzo a lutti e drammi che non mancano mai. Abbiamo fatto che in quel giornale sono passate decine, centinaia di collaboratori, diversi per età, formazione, convinzioni, ambiti professionali e nessuno si era mai accorto di farsi prendere in giro: possibile fossimo tutti dei perfetti imbecilli? Ammettiamolo pure, a beneficio dei lettori maligni i quali però dovrebbero considerare che, se lavori con qualcuno per dieci, quindici, vent'anni, un minimo di fiducia gliela devi dare, un beneficio d'inventario deve pur esserc...

UNO DA LASCIAR PERDERE

"... sono veramente dispiaciuto che Tu non possa collaborare con la nuova rivista di Stefani... certo le Tue spiegazioni, i motivi sono comprensibili; per me rimane un vero peccato non aver sanato le fratture...  max ha l'esperienza di una vita al mucchio..non nego che un numero di outsider (distribuzione permettendo) vorrei prenderlo..una curiosità: ho letto l'articolo su iggy e mi picerebbe veder postato ogni tanto qualche dritta sulla "Tua musica" del momento e anche letture". (tratto da una conversazione privata) Non ho ricevuto alcuna proposta, ma credo che per quanto mi riguarda sia non i mprobabile, ma proprio impossibile. I lettori abituali, che giustamente han di meglio da fare, liquidano polemiche e veleni fra giornalisti con una frase di circostanza, e attribuendo il deteriorarsi delle relazioni a banali questioni economiche. Mi sta bene, ma quella, per quanto mi riguarda, è sempre stata la punta dell'iceberg. Non è mai sta...

FACILI DOMANDE (consigli per un editoriale)

Gli “editoriali” di questa pover'anima immolatasi al direttorio, lo sappiamo, hanno sempre contenuto il nulla sotto vuoto spinto e va beh, non si può infierire, la quercia fa la ghianda, la scuola quella fu. Nel caso in questione, tuttavia, c'è qualcosa di meno del nulla: c'è fumo, fumo. Invece dei soliti piagnistei sulla crisi, che dissimulano una mentalità tipicamente statalista ma furbetta, cioè lo Stato mi “deve” parare le chiappe (e al resto ghe pensi mi), la direttora non per piacer suo, ma per dare un Mucchio a Dio, perché non ci illumina su alcune cose? Ci chiarisse, per esempio, o meglio ancora ci smentisse, le saremmo grati, la faccenda, ampiamente narrata dall'ex Talent Scout, del tutto compreso, tutto spesato ex cooperativa, dalle carte di credito aziendali alla carta igienica; valeva solo per il transfuga o anche per altri, e in quale misura? Ci chiarisse pure, se non dispiace, la faccenda degli automezzi in leasing, che poi venivano riscattati e li si...