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NON MI ASCOLTI, "LIBRO POTENTE"

" Ciao Max, esce un tuo nuovo libro e io non posso fare altro che fermare il mondo e mettermi a leggerlo. Il tema è tosto, ma c'è quella copertina che dà una sensazione di pace. Lo apri e poi lo leggi senza pausa fino alla fine, e poi lo ricominci. Perché è duro, senza pudore, ti trascina con sé in un gorgo che ti soffoca e poi alla fine ti risputa fuori, e prendi grosse boccate d'aria che ti fanno stare anche peggio. Però non puoi che pensare: che lettura incredibile. Come non si fa a esserne travolti, a sentire proprie le tue vicende? Le tue emozioni? Sono universali. Solo che tu sai metterle in parole e noi che ti leggiamo abbiamo bisogno di te per mettere in ordine pensieri che altrimenti resterebbero senza forma, senza conclusione. Nelle tue esperienze ciascuno ritrova un po' di stesso, di sicuro a me capita sempre. Quando racconti di tutti quei momenti in ospedale, quel tempo passato come in un limbo. Non posso che riconoscere come familiare tutta l...

NON MI ASCOLTI

"Ma come c... è scritto bene il tuo nuovo libro?!? Ci caschi dentro e non te ne accorgi. Tutti i tuoi libri sono curati nello stile, ma questo è proprio un punto e a capo, una cosa diversa. Forse perché è narrativa, anche se le vicende sono vere. Alla fine lo si chiude con un brivido. Volevo dirtelo". Sergio, Milano AMAZON SMASHWORDS ... e Kobo, Barnes & Nobles, iTunes...

IL MIO FARO

"Sono contento di essere abbonato al Faro perché ci trovo punti di vista che mi spiazzano su notizie inedite o comunque che trovo date in modo diverso e uniforme. Avere almeno una volta al giorno, a volte anche di più, un input di questo genere è diventato molto importante per me, e mi accorgo che mi è cresciuta sia la voglia di informarmi che di discutere prima accettavo tutto più o meno in modo rassegnato. E' come se trovassi incoraggiata la mia voglia di essere critico, anche scontento, senza più vincolarmi ad un pensiero comune o collettivo che mi rendo conto schiaccia, impone tutto con una arroganza che a scorrere i grandi giornali non mi accorgevo.  Poi mi piace l'impostazione, mi piacciono le immagini e le figure che a volte sono inaspettate, che funzionano come elemento satirico anche divergente e obbligano a uno sforzo di interpretazione. Insomma per me è ormai un appuntamento fisso irrinunciabile". Giulio, Milano

UNA TESTIMONIANZA DA GLASGOW

Grazie Massimo, oggi qui a Glasgow mentre tornavo da lavoro a casa c'era un tizio di colore che urlava sul bus mentre parlava con un amico: "these fucking Christians deserve to get bombed, they deserve to be hit seriously". Siamo rimasti tutti impietriti. non sai le tue parole quanto siano reali e giuste.  (firmata) Io, che purtroppo non mi sbaglio, lo so. Ma so pure che si sbagliano i vari Corriere, Repubblica, Stampa, ecc.

PERCHE' HO SCRITTO "FOTTUTO"

A distanza di un anno, questo libro fa ancora discutere. "Perché l'hai scritto?" mi domanda un lettore che non si firma "è troppo crudo, troppo spietato: io voglio continuare a credere al mio sogno". Credici, ignoto amico: qui non ci sono messaggi, c'è giusto un raccontarsi senza ulteriori pretese, è un libro scritto per chi l'ha scritto e non c'è neanche tutto, c'è quello che poteva starci. Sono, anzi, stupito che abbia suscitato tanto riscontro; semplicemente, per me era importante fare il punto su una larga parte di vita, perché questo è quello che ho sempre fatto. No, non ci sono messaggi, c'è, piuttosto, una riflessione di fondo: quanto è facile perdersi, anche senza indulgere nella mitologia viziosa da star. Altri l'hanno scampata, a me è andata così. La vita, poi, continua, tant'è vero che sono ancora qui a scrivere. Io non volevo né consolare né dissuadere nessuno. Questa è la storia mia, e di nessun altro: l'importa...

ALI PER VOLARE è... "Come nell'angolo"

Su Amazon, iTunes e tutte le piattaforme di ebook "Libri di sport ne ho letti, e quello di Ali su Ali medesimo, "Il più grande", tra i primi. Mi pareva di essere lì, a bordo ring. Mi è successo di nuovo leggendo "Ali per volare", il che è notevole perché tu, come me, non hai potuto vedere di persona nessuno di quegli incontri. Eppure li racconti, senza trascurare lo scenario, come fossi nell'angolo. Avvincente". Lucio, Milano

GIOCARE AGLI INDIANI - Tutto Renato dalla A allo Zero

AMAZON SMASHWORDS Che un ebook venga accolto con tanto favore da chi è dentro l'argomento, e magari aveva letto il libro precedente, fa piacere: vuol dire che sono riuscito a fare di meglio, a non ripetermi. Ma che a scriverti sia anche chi non ha mai frequentato l'artista in questione, diffidandone per gusti e motivi suoi, e adesso ti confida che "non vedo l'ora di procurarmi tutti i suoi dischi e ascoltarli uno dopo l'altro rileggendo i tuoi capitoli", ecco, più di questo non si può chiedere, non si può sperare. E' successo, sta accadendo, e non c'è gratificazione più grande di questa. Gli stessi commenti su Amazon sono lusinghieri, e, se posso dirlo, un po' ci speravo perché ho davvero cercato di fare una cosa del tutto nuova, mai così matura, e curata al massimo del mio impegno.

GIOCARE AGLI INDIANI - Posta e risposta

AMAZON SMASHWORDS Sei stato di parola, “Giocare agli Indiani” è meglio di “Ti vivrò accanto”, più maturo, più equilibrato. Questo potrebbe davvero essere il libro definitivo su Zero, ma perché non lo hai proposto a una casa editrice? Pino, Genova Perché mi sono stufato di un mondo editoriale che per me è incompatibile: le case piccole sono insussistenti, quelle grosse pretendono cose che io non so dare. Così è tutto più semplice e la prima cosa è l'onestà. Nessun compromesso. Dopo avere letto le critiche a AMO e altrove, pensavo che avresti agito per partito preso invece il disco ALT è raccontato senza pregiudizi, poi non ho visto recensioni da nessuna parte. Roberto, Roma Non voto da una vita, figurati se prendo un partito. Libro molto completo e molto bello, ti porta proprio dentro i dischi di Renato e alla fine non ti pare possibile che sono passati 50 anni. Ma ho notato che il finale, “Sipario”, riecheggia a nuova canzone “In questo misero...

FOTTUTO è... il riassunto (anche) di un anno

"Ciao Massimo, ho appena finito di leggere il tuo "Fottuto" e non posso non dirti nulla...anche se non so bene cosa. Ovviamente è bellissimo, non c'è bisogno che sia io a dirtelo. In queste notti mi ha tolto il sonno, mi ha fatto pensare a cose che tutto il giorno mi sforzo di non sentire, anche solo ai malanni fisici che come ho visto condividiamo. Però più di tutto mi ha fatto provare un forte senso di colpa, specialmente la parte in cui hai riportato i vari messaggi che ti sono arrivati dai lettori, da noi. Perché, è vero, tante persone stanno meglio grazie alle tue parole, io per prima. Ma pensare a quale costo...io non mi sento di dirti "continua", se sapessi che potrebbe farti stare meglio ti direi di smettere subito. Di tornare indietro e fare altro. Se solo si potesse. Vorrei poterti aiutare, perché non sopporto le ingiustizie, non riesco a darmi pace. In realtà posso solo dirti che ci sono e che capisco. Penso sia importante, per me lo sare...

EPPURE E' TUTTO VERO

Conservo tutte le vostre lettere e questa l'ho recuperata da un passato che mi pare improbabile, "eppure è tutto vero", per citare il Poeta. Fu uno dei primissimi spettacoli, alla fine del 2007, insieme a Paolo Benvegnù, co-organizzato dall'amico Roberto Ghegin. Allora non erano così consuete le collaborazioni tra giornalisti e artisti, siamo stati tra i primissimi a provarci e adesso le fanno praticamente tutti, anche con una certa tronfiaggine. Mentre quegli spettacoli umili, pionieristici, molto ingenui per la parte che mi riguardava, avevano qualcosa, e lasciarono una magia in chi veniva a sentirci. Quella volta lessi un ricordo di mio padre, ancora vivo benché in fase terminale (sarebbe morto poche ore dopo), e ce ne volle di incoscienza. Dopo il reading, mi fecero dormire in un sottotetto con un letto che aveva navigato tutti i mari del mondo prima di fermarsi sotto la mia schiena: aveva la radio nella testiera, e quella radio l'aveva fornita mio padre....

KEEF è... un bel ritratto

" Ciao Massimo. Non ci conosciamo, ma ho appena letto "Keef", e volevo farti i complimenti. Ti ho scoperto poco tempo fa, inizialmente - lo ammetto - come "giornalista stoniano"; in seguito ho avuto modo di apprezzare moltissimo anche altri tuoi articoli. Ovviamente questo libro non lo potevo perdere. Un bel ritratto pieno di umanità, ironia e affetto. Cattura qualcosa di indefinibile sul personaggio, difficile da descrivere anche per noi che gli vogliamo bene. Almeno, così è sembrato a me.  Complimenti ancora e in bocca al lupo per il tuo lavoro. Finché ci sono gli Stones c'è speranza! Un saluto, Margherita". AMAZON   SMASHWORDS e su tutte le piattaforme digitali

KEEF... è meglio di prima

"E' come l'altro libro, però è meglio. Scritto in modo più maturo, più penetrante. Come se anche tu in questi quattro cinque anni fossi maturato e avessi più esperienza. Il che, in fondo, è quello che succede a Keith col nuovo disco. Il nuovo inizio e il capitolo finale su Crosseyed Heart e Keith settantenne da soli valgono ampiamente questo ebook". Stefano, Roma AMAZON  SMASHWORDS e su tutte le piattaforme digitali

FOTTUTO è... come nessuno

AMAZON SMASHWORDS Babysnakes. Come ti vorrei ?   Come sei. E sarai. Nessuno ha vissuto la tua stessa vita. E' tutto troppo personale.   Alcuni passaggi magari. Io ad esempio mi ritrovo nei momenti in cui descrivi la malattia e la perdita di un padre (lontana ma sempre vicina). Mi ritrovo in certi momenti di noia mortale vissuti in gioventù. Il parco o il cortile condominiale che non sono gli stessi tuoi ma me li hai fatti ricordare. I giochi più banali come la raccolta degli anelli delle lattine trovati per strada per poi riempirci barattoli di vetro: lo scopo ? boh.   Gli articoli che scrivi sul Faro per me sono molto interessanti e importanti.  La prospettiva, la spiegazione della tua visione dei fatti chiarisce i concetti che vuoi esprimere in maniera profonda. Onestamente non mi interessa e non cerco paragoni con altri giornalisti (o come vuoi chiamarli) perché ho trovato nelle tue pagine tutto quello che mi serve. Come ...

UN FONDO D'INDICIBILE

"Ti scrivo dopo aver letto il tuo pezzo su Amici miei .  Ed è proprio come scrivi: "constatazioni insopportabili al suono di quel tema maledetto che più lo ascolti e più stai male. Perché ce l'hai dentro, s'è proprio avviluppato all'anima" e una volta che s'è avviluppato non te ne liberi più, diventa la stoffa della tua stessa anima. Qualcosa di pre-verbale, forse per questo passiamo l'intera esistenza a cercare di dare un nome a quella cosa lì? Ma c'è sempre un resto, un fondo d'indicibile, eppure non muto. Ecco, quel tema 'maledetto' è per me il resto, qualcosa che non so dire se oltrepassi o preceda la nostalgia.  Ti ringrazio, perchè leggerti per me non è mai consolatorio, ma rende la mia solitudine meno alienante e più degna, ci tenevo a dirtelo". Carmine, da Milano 

FOTTUTO è... difficile da vivere

AMAZON SMASHWORDS ... iTunes, Kobo e su ogni piattaforma on line "Il libro è molto bello, avvincente, sono contento di averlo letto però io sono arrivato in fondo a quello ma a una vita così non ce l'avrei fatta. Non potrei vivere una vita come la tua". Roberto, Roma

IN TUA COMPAGNIA

"Era fine settimana. Non avevo prospettive, dove andare, niente vacanza. Avevo però un Kindle. Mi sono scaricata i tuoi due ultimi libri, Fottuto e Siamo in Italia. Così diversi, ma non troppo: uno personale, spietato, ma ci trovi tanti spaccati di un contesto. L'altro cronachistico, spietato, ma ci trovi anche tanto di personale. Era fine settimana, non mi sono mai sentita sola. E' volato".  Anna AMAZON SMASHWORDS

FOTTUTO... è bellissimo

AMAZON SMASHWORDS ... iTunes, Kobo e su ogni piattaforma on line "Libro bellissimo. Penso proprio fosse quasi un obbligo scriverlo da parte tua ed acquistarlo e leggerlo in quanti più possibile noi". Alessandro