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Visualizzazione dei post con l'etichetta Milano Funeral

"IL TUO LIBRO MIGLIORE..."

ebook, disponibile via Amazon , Smashwords , ecc.  Qualcosa è cambiato a Milano? Sì, adesso i telefoni prendono anche nella metro, e non sono più telefoni ma piccoli computerini, smartphone li chiamano. Risultato: faccio una pausa mentre leggo il libro sulla rossa verso Turro, mi guardo intorno ed è tutta una massa di  smanettoni che pigiano compulsivamente gli smartphone; senza distinzione, studenti, impiegati, pensionati, extracomunintari, tutto un su e giù con i pollici con gli sguardi da pesce surgelato. Io per adesso sono un salvato, uno di quelli che vengono da fuori, dalla provincia, usano la città da lunedì a venerdì e poi via a casetta. Ma so che può essere un attimo, una ristrutturazione aziendale, un licenziamento e in un attimo (o attimino?)  si passa dalla parte dei sommersi. Cosa mi ha fatto questo libro? Mi ha sconvolto, sì, ma non basta, mi ha fatto non aprire gli occhi (quelli non li ho mai chiusi), però ora vedo con occhiali diversi questa città. ...

MILANO FUNERAL 10 ANNI DOPO

Temevo, ripubblicando questo libro, di avere esagerato, specie nel capitolo inedito che descrive la metropoli ai giorni nostri. Le reazioni mi raccontano invece di una assoluta fedeltà a quanto vissuto da chi Milano vive. Da una parte, avere conferma di avere saputo rispecchiare il sentimento di chi legge, mi rincuora. Dall'altra mi dispiace, perché il ritratto della mia perduta città era già spietato, e si è fatto ancor più disperato col tempo. Grazie, comunque, a chi ha scelto di accompagnarmi in questo viaggio, strada per strada, luogo dopo luogo, amarezza dopo amarezza. In ebook, via Amazon, Smashwords...

MILANO FUNERAL 10 ANNI DOPO

E' USCITO! via Smashwords

MILANO FUNERAL (10 anni dopo)

  14 settembre 2013, via Smashwords 

MILANO FUNERAL (RINASCE)

Presto ripubblico, in formato ebook, finalmente autoprodotto, uno dei miei libri più impegnativi e completi: Milano Funeral fu una vera inchiesta, lunga, faticosa, sul campo, di quelle che consumano le scarpe e non si usano più. Un libro piaciuto a tutti, ma davvero tutti quelli che riuscirono a leggerlo, e che, malgrado la sciocca inettitudine dell'alquanto sedicente editore, che lo soffocò, riuscì a guadagnarsi una sua credibilità. Allora l'autopubblicazione elettronica non c'era; oggi è una realtà, e così ho pensato che non c'erano ragioni per non dare a questo lavoro, di cui vado particolarmente orgoglioso, un'altra possibilità. Otto anni dopo: se mi rileggo, mi sembro quasi uno storico: non ho cambiato niente del testo originale, non avrebbe avuto senso e non sarebbe stato leale, laddove la stagionatura di un saggio come questo può dare la misura di quanto sia cambiata Milano in meno di un decennio e di quanto, invece, sia rimasto uguale. D'altra pa...