" Ciao Max, esce un tuo nuovo libro e io non posso fare altro che fermare il mondo e mettermi a leggerlo. Il tema è tosto, ma c'è quella copertina che dà una sensazione di pace. Lo apri e poi lo leggi senza pausa fino alla fine, e poi lo ricominci. Perché è duro, senza pudore, ti trascina con sé in un gorgo che ti soffoca e poi alla fine ti risputa fuori, e prendi grosse boccate d'aria che ti fanno stare anche peggio. Però non puoi che pensare: che lettura incredibile. Come non si fa a esserne travolti, a sentire proprie le tue vicende? Le tue emozioni? Sono universali. Solo che tu sai metterle in parole e noi che ti leggiamo abbiamo bisogno di te per mettere in ordine pensieri che altrimenti resterebbero senza forma, senza conclusione. Nelle tue esperienze ciascuno ritrova un po' di stesso, di sicuro a me capita sempre. Quando racconti di tutti quei momenti in ospedale, quel tempo passato come in un limbo. Non posso che riconoscere come familiare tutta l...