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Visualizzazione dei post con l'etichetta I ricordi di domani

QUEL BIGLIETTINO PER NICOLA ARIGLIANO

Sarà stato il '59, o forse il '60 e noi due lavoravamo nell'ufficio di un'azienda chimica proprio nel cuore di Milano, porta a porta con le famose Messaggerie Musicali. Il titolare era un gentiluomo distintissimo, il dottor Zelman, che frequentava la cosiddetta bella società ma rispondeva personalmente al telefono e fissava i colloqui di lavoro. Mi assunse e, dopo un paio di settimane, entrando provò come una vertigine: ma signorina Marisa, che succede? Come mai la vedo doppia? Ma non aveva bevuto, era solo che mia sorella Elva era passata a trovarmi e, combinazione, era vestita e pettinata tale e quale a me. Impossibile distinguerci. E, quando seppe che mia sorella era a sua volta in cerca di lavoro, il dottor Zelman prese subito anche lei. E in giro si venne presto a sapere la stranezza di quelle due gemelle così uguali che lavoravano fianco a fianco allo stesso tavolo: chi entrava veniva colto sempre da una vertigine. Ed entravano, o almeno passavano, in tanti p...

I RICORDI DI DOMANI nuova edizione

    L A GIOSTRA Sarà stata la fine di settembre, la fine dell'estate. Sarà stato che sentivo la fine della vita. Sarà stato solo un giorno come un altro. Io non lo so, io so soltanto che per Maria era tanto noiosa quella mattina così ostinata e allora lei, con rassegnazione, spalancò le finestre e sentì improvviso il profumo dell'autunno, che avanzava, che entrava in casa. Quel profumo dell'aria ancora tiepida ma cambiata, ma diversa, un sospetto di ostilità, un sentimento benevolo che si raffredda. Maria respira a pieni polmoni e pensa “Ma sì, sarà una buona giornata”. Pensiero da vedova – che orribile parola, tinta di scuro, di veli neri e scarpe basse, di rassegnazione. Consolazione da vedova, menzogna da vedova. Nessuna giornata da cinque anni era stata più buona. Ogni giornata era stata più triste e malinconica di quella appena sfiorita. La vita. La vita, questo perenne calendario che perde i suoi fogli, e nessuno sa dove spariscono! Maria evitava qualsiasi...

I RICORDI DI DOMANI edizione Natalizia (3)

    Da questo libro sono tratti i racconti letti nei reading. Nuova edizione di Natale con un racconto inedito: IL RICHIAMO Distribuito via SMASHWORDS " Caro Massimo, ho finito proprio ora "I ricordi di domani", l'avevo comprato un paio di settimane fa... Mi è piaciuto molto, un racconto più bello dell'altro. Favola, che dolcezza. Anche l'amore di Ivana, e la storia del becchino, e dall'altra parte del sole... l' uccellino, che pare di sentirlo cantare da qui, più forte del mondo e dei suoi clamori... M a tutti. Ringrazia la tua mamma, e grazie a te per aver raccolto quelle parole, per averle ricucite con così tanta cura e grazia". Alessandra

I RICORDI DI DOMANI edizione Natalizia (2)

  Da questo libro sono tratti i racconti letti nei reading. Nuova edizione di Natale con un racconto inedito: IL RICHIAMO Distribuito via SMASHWORDS "Via Smashwords, che non conoscevo, ho scaricato la tua raccolta “I ricordi di domani”. I racconti sono incredibili. Davvero il buon vecchio Tom Waits non avrebbe saputo immaginare di meglio, si leccherebbe i baffi al pensiero di farci un disco. E pensavo anche che il mondo è così piccolo, davvero. Cosa lega una casalinga anziana (tua madre, se ho capito bene, che custodiva nella memoria quelle storie) e un cantautore geniale? Chissà forse solo la fantasia o gli incubi. O la campagna che, come scrivi tu nella postfazione, non c'è più ma ha saputo regalare momenti poetici e crudeli come questi. Spero di riuscire a sentirli qualche volta live perché mi sa che a sentirli a voce sono pazzeschi". Silvia, Milano "Ho provato un po’ di invidia per quelli che vengono ai tuoi reading con Paolo Benvegnù perch...

I RICORDI DI DOMANI edizione natalizia

  Da questo libro sono tratti i racconti letti nei reading. Nuova edizione di Natale con un racconto inedito: IL RICHIAMO Distribuito via SMASHWORDS " Mi ha colpito molto 'I Ricordi Di Domani'. Un Del Papa diverso..." Elena, Milano

I RICORDI DI DOMANI estratto 9

  via Smashwords   "La Ngilina che era capace d'infilarsi in pieno inverno per mezza giornata nel bosco pur di trovare un pulcino che si era perso. Allora in campagna si mangiava la fame e anche un pulcino in meno era una disgrazia. E gli animali si addomesticavano: in ogni covata c'era sempre un pulcino nero e la madre non lo riconosceva e tentava d'ammazzarlo a beccate. Così la Ngilina cosa faceva? Pigliava il biberon, ci metteva un po' di vino e ne dava da succhiare qualche goccia alla gallina e quella, stordita, non distingueva più il pulcino nero e lo accettava insieme agli altri."

I RICORDI DI DOMANI estratto 8

  via Smashwords E' vero, questi racconti sono sorprendenti: crudeli e poetici, a volte pare davvero di sentirci sotto "Frank's wild years di Tom Waits", quei suoni "agresti", quei canti del gallo, e quella morte che se ne va in giro... Firmata   ... Era un medico, o un ingegnere, o forse uno studente universitario a rispondere. Aveva 26 anni e diceva che aveva ricevuto la mia lettera, che lo aveva scaldato in trincea e la teneva sempre sul cuore, come lo riparasse, come la coperta più dolce: gli avrebbe portato fortuna, ne era sicuro, e quando la guerra sarebbe finita ci saremmo trovati, perché lui sarebbe venuto a salutarmi a casa, portandomi tante cose, per ringraziamento. Mi misi ad aspettare. Non ho più smesso. Non è mai venuto ...

I RICORDI DI DOMANI estratto 7

  via Smashwords ... La luce piano scompariva nel cielo, così ritornai a casa ad aspettare un Natale vuoto. Passando davanti a un negozio notai un gattino in un cestino, piccolo piccolo, bianco e grigio. Sembrava triste, proprio come me. Sembrava capire la mia tristezza mentre mi guardava: “Portami via con te! Non lo voglio un Natale in un negozio spento...”. E i suoi occhi, unica cosa grande, mi guardavano, ma io non avrei mai pensato di portarmi a casa un gatto, e così mi affrettai verso il nulla da fare che in casa mi aspettava. Non lo so come fu: mi ritrovai davanti a quella vetrina e il gattino dritto in piedi mi aspettava e allora entrai in negozio e chiesi quanto volevano per quel micio e il commesso per tutta risposta lo prese e me lo mise tra le mani e mi disse te lo regalo, portatelo via. Comperai tutto quanto serviva per nutrirlo e insieme andammo a casa. La nostra casa. Come lo misi per terra cominciò a correre e ad esplorare tutto ...

I RICORDI DI DOMANI estratto 6

  3 luglio 2012 via Smashwords ... Anche allora c'erano le giostre e le bancarelle, certo diverse da quelle di oggi, più povere, più semplici, ma bellissime per i bambini di quel tempo, e anche per noi, che non la finivamo più di girarle. E c'era il circo piccolo ma così eccitante coi saltimbanchi e i trapezisti che facevano un po' paura con tutti quei salti e voli per aria, e poi c'era la donna cannone che non era altro che una donnona molto grassa, tutta addobbata da non credere, come nel far west, e tutto era così bello e naturale. Anche il sapore di morte che si respira sempre nella pazza allegria di una sagra. ...

I RICORDI DI DOMANI estratto 5

  3 luglio 2012 via Smashwords ... come si può vivere tutta la vita nel posto dei morti? Troppa gente vedi arrivare vestita di nero, la vedi piangere, mettere i fiori sulle tombe e poi andar via nel silenzio. Eppure loro ci stavano bene, perché, dicevano, in fondo è un lavoro come un altro. Il mestiere della morte la rendeva più normale, meno minacciosa. E bisognava vedere come curavano con amore le tombe, i fiori, i sentieri, c'era perfino qualche pianta di frutti. Ricordo quella, enorme, di prugne dolci e squisite che da bambine rubavamo. E quando nostra madre veniva a sapere che ne avevamo fatta una scorpacciata, ogni volta esclamava inorridita: “Ma con quale coraggio!” ...

I RICORDI DI DOMANI estratto 4

  3 luglio 2012 via Smashwords Era finito tutto, tutto. Era finita la vita, e cominciava il calvario dei giorni al cimitero, dei fiori da portare ogni sera alla tomba, dei lunghi dialoghi muti. E Luciana non si accorgeva di nessuno, non vedeva che altri facevano come lei, parlavano con un ricordo, una speranza. Se ne accorse però un signore che parlava con la foto di una donna sorridente e gentile. Non fece niente: era triste, e discreto. Non fece niente per settimane ma un giorno, chissà, la voglia di parlare con un vivo, trovò la forza: “Anche lei ha perduto la sua vita, vedo...”. ..

I RICORDI DI DOMANI - estratto 3

  3 luglio 2012 via Smashwords S ul ripiano della cassapanca più corrosa di tutta la casa, una sfilata di bambole, immobili, una a fianco all'altra, sorridevano nella penombra, sorridevano macabre, quale senza occhi, o con un occhio solo, quale senza bocca, o senza il naso, o con il solo capo, o col tronco privo di arti, le teste spelacchiate di pochi, orrendi capelli, le bocche scoperte in ghigni diversi ma tutti spaventosi, come i mascheroni del luna park. Bambole morte, coi vestiti laceri oppure nude, pezzi di bambole rimesse insieme, che il vecchio andava a raccattare nella discarica e poi portava alla moglie, al posto dei bambini che non avevano mai avuto. Pegni di un amore ignobile e spietato, che proteggevano i due vegliardi in attesa della fine ...

I RICORDI DI DOMANI - estratto 2

  3 luglio 2012 via Smashwords Alla fine del lavoro, Selbio riscuoteva il suo salario. Però non voleva soldi: potendo, preferiva esser pagato in natura. E la natura che preferiva era: sorci. Non quei piccoli, simpatici topolini di campagna, lui voleva ratti, pantegane di fogna, di fosso, pingui e lunghi siluri da arrostire. “La carne più buona del mondo” giurava, aggiungendo che, quando riusciva a portarne a casa uno bello grosso, per la tribù era gran festa...

I RICORDI DI DOMANI - estratto 1

  3 luglio 2012 via Smashwords Ma i beccamorti prendono “al mazzarin” e la sega e la fanno a pezzi che sembra ancora viva sotto gli occhi del figlio, e Sergio non muove un muscolo, la guarda come scolpito nel marmo (..) Poi prende i pezzi di sua madre, li ripone nella cassettina e se la porta a casa. Siede a tavola, appoggia la cassettina vicino alla bottiglia del vino e mormora: “Mamma, oggi mangi con me”. E mia nonna Ebe urla “Ma Dio, Sergio, ma cosa fai, ma mettila via, che mi fa impressione, mettila via che mi fa impazzire!”. Ma Sergio non l'ascolta, guarda la cassettina con tenerezza e chiede: “Sono buone le tagliatelle, mamma?”.

I RICORDI DI DOMANI - uscita

I RICORDI DI DOMANI   3 luglio 2012 via Smashwords E' USCITO!

I RICORDI DI DOMANI - anteprima 2

I RICORDI DI DOMANI - anteprima 2   3 luglio 2012 via Smashwords  Fra Tom Waits e Giovannino Guareschi. Questa raccolta di racconti è una delle cose più belle che io abbia scritto. Forse la migliore.  

I RICORDI DI DOMANI - anteprima

  3 luglio 2012 via Smashwords