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CONTO ALLA ROVESCIA


Bello, eh, prendere in giro la gente così. E poi rispondere in modo incredibilmente tracotante o addirittura non rispondere affatto, negarsi, sparire. Ma adesso è davvero finita, finita. C'è una cosa, sarebbe bello se i lettori, anziché sclerotizzarsi in una sterile attesa di carte bollate, che suona tanto come “fate giustizia anche per me”, tradendo una commovente ma ingenua fiducia nelle Sacre Istituzioni (si vede che non le frequentano), riuscissero ad allargare la visuale oltre il Mucchio, fino ad un sistema intero. Perchè certe cose non sono affatto particolari, specifiche, accidentali. Ma generali, sistematiche, tipiche di una struttura che si basa sulla schiavitù e pretende di erogare informazione libera. L'ho scritto non so quante volte e l'ho ripetuto anche all'autore dell'articolo su L43, che evidentemente, avendo uno spazio determinato, ha preferito restare sul fatto. Non è possibile che si scenda, si rotoli in piazza sempre per le superstar dell'informazione da 2 milioni d'euro l'anno, le contesse paladine dei precari, i conduttori “Bella Ciao” che soggiornano sugli yacht dei padroni dell'informazione. Mentre per i fantasmi non si muove nessuno. Ma i fantasmi, in questa storia, sono il 95%. Senza l'ombra di un diritto, ma con tutti i doveri, gli obblighi, le responsabilità. Autonomi se fa comodo, altrimenti sottoposti e zitti. Da secoli promettono equi compensi che non scattano mai: l'ultima fola, sono sette mesi che si trascina; avevano stabilito una soglia minima di dignità: si sono rimangiati subito tutto o, più esattamente, hanno rinviato a babbo morto, specialità in cui noi italiani siamo maestri, a partire dai presidenti del Consiglio. E si continua così, con i sommersi che pagano per i salvati, in un sistema perennemente al collasso, ma dove dieci, cento privilegiati, spesso autentiche teste di cazzo, inetti imposti dalla politica, dalle raccomandazioni, dalle agenzie mafiose che gestiscono “l'immagine”, prendono più di sessantamila figli di nessuno. Occupano mafiosamente tutti gli spazi. Si scambiano favori mafiosi. E poi ci si indigna perché qualcuno si vende, affitta le terga e la lingua. Ma nessuno è tenuto all'inferno, e vivere così è solo un conto alla rovescia, una roulette russa. Volete farla la rivoluzione vera, amici lettori? Cominciate a difendere i fantasmi, i sommersi: non sempre i salvati, i padreterni, i padrini e i padroni. In ogni modo, quanto state leggendo da settimane già costituisce potenziale notizia di reato, siete voi stessi a dirlo. È difficile e complicato (e costoso) agire, ma nessuno vi vieta, se lo vorrete, di procedere di conseguenza.

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