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I RICORDI DI DOMANI - estratto 2


3 luglio 2012

Alla fine del lavoro, Selbio riscuoteva il suo salario. Però non voleva soldi: potendo, preferiva esser pagato in natura. E la natura che preferiva era: sorci. Non quei piccoli, simpatici topolini di campagna, lui voleva ratti, pantegane di fogna, di fosso, pingui e lunghi siluri da arrostire. “La carne più buona del mondo” giurava, aggiungendo che, quando riusciva a portarne a casa uno bello grosso, per la tribù era gran festa...

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