3 luglio 2012
via Smashwords
Sul ripiano della
cassapanca più corrosa di tutta la casa, una sfilata di bambole,
immobili, una a fianco all'altra, sorridevano nella penombra,
sorridevano macabre, quale senza occhi, o con un occhio solo, quale
senza bocca, o senza il naso, o con il solo capo, o col tronco privo
di arti, le teste spelacchiate di pochi, orrendi capelli, le bocche
scoperte in ghigni diversi ma tutti spaventosi, come i mascheroni del
luna park. Bambole morte, coi vestiti laceri oppure nude, pezzi di
bambole rimesse insieme, che il vecchio andava a raccattare nella
discarica e poi portava alla moglie, al posto dei bambini che non
avevano mai avuto. Pegni di un amore ignobile e spietato, che
proteggevano i due vegliardi in attesa della fine...
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