Un augurio di cuore anche a te, perché molto più di altri te lo meriti. Sei una persona vera massimo, uno che si mette in discussione, che sa fare un passo indietro e cento avanti, che sa essere spietato e dolce con questa vita, che sa far commuovere e incazzare, che sa guardare in fondo all'anima delle cose con lucidità e modestia.
Quell'augurio di troppo, Massimo, te lo meriti tutto.
Sara, Fano
Ciao Massimo, volevo salutarti dopo il concerto di questa sera, dedicato a Frank Zappa, che hai presentato al Breaklive. Sono un ex studente del liceo scientifico di Fermo. ho avuto l'occasione circa 8 anni fa di frequentare le tue conferenze sul giornalismo e l'attualità. Non so se ti ho mai ringraziato per quelle grandi dimostrazioni di competenza, di amore e dedizione verso il lavoro ed il giornalismo: grazie. Leggerò a breve il tuo testo su Zappa. Una buona notte.
Ludovico
Seguivo con enorme interesse le tue inchieste sul Mucchio...
Paola
Ciao Max, tanti cari auguri di Buone Feste a te e alla tua famiglia.
Grazie di tutto.
Raffaele
Per scrivere bisogna conoscere. Per comprendere spesso occorre condividere. C'è molto di me in questo scritto toccante, intenso, spietato e credo fin troppo bello se penso all'epilogo di una favola vissuta con entusiamo fin da ragazzino. Massimo Del Papa riesce a trovare le giuste parole per cercare di comprendere l'incomprensibile ai più. E prova a spiegarlo, a narrarlo con la sua penna capace, asciutta, mai ridondante. Ho amici che lasciano facebook in questi giorni, lo si considera inutile come mezzo. Io penso che come tutte le cose di questo mondo, vada preso per quello che può offrire. A Me ha offerto la possibilità di mantenere rapporti altrimenti impossibili. E di conoscere. Nell'era di internet, da lettore del Mucchio che fu, ho sempre ammirato gli interventi di questo scrittore senza riuscire ad afferrare tutto quello che mi interessava. Ora, vuoi grazie a fb, vuoi grazie alla rete, riesco a riacciuffare cose che cercate in libreria non avevo trovato. Come milano Funeral che mi appresto a leggere. Ieri notte ho surclassato l'alba per terminare di leggere Chi sei. Le mie ore di sonno sempre poche ma va bene così se reggo bene e se mi permetto di emozionarmi ancora ascoltando certe musiche e leggendo certi libri. Nello specifico, qui non c'è che lo scoramento di chi ha inseguito una favola per una vita e non per sentirsi un fan scatenato, ma per far parte di un modo di vedere e leggere il mondo, con i colori che si condividevano e l'entusiasmo anche amaro e feroce di chi non vuole giudicare ma essere e permettere di essere, qualunque sia la tua idea. Invito quanti ho avuto modo di conoscere grazie a questi mezzi, a leggere questo libro "elettronico" di Del Papa. Vi sentirete meno soli e sapete di cosa parlo. Ed è bello poter ancora una volta ringraziare qualcuno. Oggi tocca a Massimo Del Papa.
Salvatore
Dalla radio mi hai dato tanta gioia e sollievo...hai toccato le corde giuste a tutti...quelle che per buona educazione e timidezza non.mostriamo a nessuno...continua ad abbracciarci nella tua solitudine...saremo tutti un pò meno soli... Io ti voglio bene. Sappilo.
Viviana
Alla radio è stato stupendo.
Alessandro
Grazie
Massimo
Alessandro
Con quello che hai detto prima di Joe Cocker, mi hai commosso e rincuorato del mal comune.
Antonella
Grazie per quello che alla radio hai detto sugli animali,
Giovanni
Buona sera Massimo,
stavo ascoltando, come ogni sera, la radio italiana. Ero semiaddormentata quando all'improvviso la tua voce con i tuoi racconti sul "raccontare" la tristezza e la solitudine degli altri mi ha svegliato. Mi ha svegliato il pudore che ho sentito e ho colto nel tuo pensiero. Un pudore per il "Mensch" l'essere umano che purtroppo oggi è al contrario commercializzato come una moda soprattutto dalle tv nei reality di ogni tipo.
Belle le canzoni e le musiche. La canzone di Rod Stewart la conoscevo - in un'altra versione - perché nella mia scuola (un collegio diretto da religiose) nel periodo di Natale ci facevano ascoltare spesso canzoni religiose anche in altre lingue perché c'erano un paio di suore provenienti da Malta e quindi di lingua inglese. E questa , per lo meno la melodia, la conoscevo da quei tempi.
Io purtroppo non ricordo mai i titoli o gli interpreti, a parte forse i più famosi, ma le melodie e le impressioni che mi lasciano...
Patrizia, Stoccarda
Massimo, sono solo alla prima traccia scelta da te su Stereonotte e già ci dondoliamo in due!
Serena, Londra

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