ebook su
"Frank porta avanti grappoli di
progetti, contemporaneamente, uno dentro l'altro, di più ancora ne
abortisce, sulla copertina di un album annuncia il prossimo, taglia e
assembla materiale per i dischi venturi, da cui trarre film, musical,
opere, sinfonie e intanto gira in tour, tiene concerti che servono a
provare o addirittura a concepire nuove composizioni, altri dischi da
curare meticolosamene nella produzione del tutto
artigianal-industriale, autonoma anche nella comunicazione, nel
marketing. Le buste degli album grondano verbosità zappiana,
grottesca, di quell'umorismo che a volte solo lui capisce (o almeno
diverte), lettere, elenchi interminabili di nomi, osservazioni
polemiche, personaggi inventati che i fans però pretendono reali
(Suzy Creamcheese, invocata dagli “hardcore fanatics”, finchè
Zappa non si deciderà a darle una voce e una fisionomia in carne ed
ossa), messaggi subliminali, staminali o fin troppo espliciti,
fotografie, parodie, cover affidate al fido e a sua volta geniale Cal
Shenkel, cartoons, pupazzi, di quelli che poi animeranno i suoi
folli, deliranti, incomprensibili lungometraggi, come l'estenuante
Babysnakes. Tutto si tiene, tutto scappa e ritorna nello
Zappamondo. La sua, coglierà genialmente un disadattato a lui
piuttosto simile, Carmelo Bene, è musica de-genere, musica che
deborda dai generi. Definizione che avrebbe fatto piacere
all'interessato, sempre Bene-ribattezzato “Franz Kappa” (serve
commentare?)".

Ho comprato e letto Zappa En Regalia. Bocciato su tutti i fronti. L'autore nasconde la propria conoscenza superficiale della materia dietro un profluvio di considerazioni deliranti, mai suffragate da riferimenti e rimandi all'opera e alle circostanze biografiche. Pagine e pagine per dire che FZ era un "Genio" e quindi era tutto ed era niente: lo stesso concetto ribadito con uno stile pomposo e dilettantesco in un loop ossessivo che risulta repellente a chi FZ non lo conosce e vacuo a chi invece lo conosce. Una perla su tutte: "Who Are The Brain Police" parla della polizia! Alla faccia di Simon Prentis e di FZ stesso, che la considerava "a religious song"! Lo spirito critico del Del Papa ha un sussulto solo per rimbrottare Zappa perché disdegnava le canzoni d'amore. Motivazione: e che Lucio Battisti era un cretino? Un velo pietoso sul giudizio su Civilization Phase III! De profundis. La prova del 9 che il Del Papa di FZ ha un'infarinatura superficiale è quando accenna al fatto che FZ fumava Marlboro - mai vista la foto dell'interno copertina di Sheik Yerbouti, dove campeggia tra manopole e cursori un bel pacchetto di Winston? Insomma, per dirla con FZ, "Is This Trip Really Necessary?"
RispondiEliminaWaffenspiel
Potrei chiedere all'anonimo di turno che libro ha mai letto, ma mi limito a considerare quanto Zappa pensava dei critici, e figurarsi degli aspiranti tali. (MDP)