Leggendo
Ali per Volare mi dicevo: è un libro che si muove, ti porta lì, a
fianco di Muhammad Ali, a cavallo tra i Sessanta, i Settanta e
l'oggi. Non si può fare di più. Ho (già) letto Zappa en Regalia e mi sono ricreduto:
se con Ali salivi sul ring o gli facevi da secondo in palestra, con
Zappa sali sul palco, in studio, nella sua affollata solitudine. Non
puoi fare più di così (?). Comunque due libri che andrebbero letti
insieme, uno via l'altro, anche per farsi un'idea abbastanza completa di cosa sia stata l'America del dopoguerra. Troppo “assolutamente liberi”,
indubbiamente, per un editore. Per fortuna.
(Non firmata)


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