Mi è stato chiesto, mi
viene chiesto ogni tanto: che rapporto hai con il dolore? Come lo
conosci, lo vivi, come lo riconosci negli altri? Perché ne scrivi
tanto spesso, tanto a lungo? La risposta, per non sbagliare, sta in
un altro scritto. Questo. Che è sì un atto d'amore verso il
personaggio-House (il cui cofanetto definitivo, con tutte e 8 le
serie, è appena arrivato in Italia) nei suoi riferimenti musicali,
filosofici e letterari. Ma è anche, prima, oltre questo, una
meditazione, come da titolo, sul dolore. Anche questo ho riletto.
Credo sia una delle cose scritte meglio, riuscite meglio da quando mi
cimento con le parole. Se posso dirlo, ne vado fiero.

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