| Problema risolto |
ALTRO
CHE SPENDING REVIEW
Quello
che è successo sabato sera a Porto San Giorgio alla quarta edizione
di Moda e motori è paradigmatico dell'italianità municipale,
fondata sull'assurdo. Appena prima di partire ci si è resi conto che
la potenza dell'impianto elettrico (misteriosamente) non sarebbe
bastata; e non era un concerto dei Rolling Stones ma una kermesse
d'auto storiche che trasportavano modelle in vestiti d'epoca. Infatti
la corrente è saltata quasi subito, con il bravo presentatore, cioè
il sottoscritto, costretto ad inventarsi la voce di Paperino per
tener buoni i bambini mentre il panico si diffondeva tra improvvisati
tecnici e un galoppino comunale, popolarissimo per la sua compulsione
mendicante più che concussoria, ripeteva come una giaculatoria: ah
io me ne lavo le mani, che volete che faccia io? L'arrivo di un
generatore supplementare da un paese vicino ha aggiunto un definitivo
tocco di umorismo ad uno strazio da strapaese. Pensare che l'anno
scorso, facendo tutto da soli (i tanto strombazzati patrocini sono
giusto stemmi sulla locandina), avevamo vinto il primo premio
nazionale. Ho dovuto condurre l'intera serata a lume di fanali (delle
vetture), mentre mia moglie in regia si prodigava in miracoli al
computer. Come ne siamo usciti vivi non lo so, ma so che mai avevo
condotto una serata in condizioni del genere, alla fine ero senza
voce (e che Dio me la mandi buona per il reading di sabato con
Benvegnù) e avrei riconsiderato il mio personalissimo concetto di
spending review: non tagliare, ma mettere definitivamente al muro
l'80% degli enti locali, questi cronicari, queste sacche di
raccomandati, questi enti inutili farciti di genti inutili,
impalpabili autoreferenzialità dispendiose. Fatte salve rarissime,
ma proprio rarissime eccezioni, penso al mio amico assessore Simone
Tardella che a San Ginesio fa anche lui i miracoli senza pani e senza
pesci, vado sempre più convertendomi all'implacabile credo
liberal-liberista che vorrebbe drasticamente eliminare ogni parvenza
di Stato, così i cittadini, ritornati da sudditi persone, se la
cavano da soli (ho letto a caso una frasetta di Saviano sul pubblico
televisivo che, al cospetto dei suoi sermoni, “tornava cittadinanza
consapevole”: ma perché non gli sparano soltanto per queste
cazzate?). Naturalmente, ad estirpare questa pubblica metastasi il
beccamorto che ci tartassa di questi tempi non ci pensa neanche, anzi
ci sta massacrando giusto per mantenerla; quanto ai partiti, la
sinistra difende ostentatamente la metastasi, laddove la destra la
difende surrettiziamente. Le spending review sono fumo negli occhi,
utile a partorire non il topolino ma ulteriori sprechi. Ragion per
cui non voto, nè per il villaggio, nè per il Paese.
...insomma siamo un popolo che non sa nemmeno calcolare i KiloWatt che servono da quelli da richiedere all'ENEL...che peccato
RispondiEliminamauro