Marina, Marina, Marina, ti voglio al più presto ascoltar. Marina Giaccio torna dopo due anni, dopo il bel segnale di Nata Domani , torna al crocevia tra Marina Rei e Irene Grandi, Cristina Donà e Noemi: non è loro debitrice, è solo per tracciare il perimetro di un contesto, di una comune matrice musicale – e di musicisti impiegati. Il Tempo Giusto , ancora autoprodotto, ancora con Gianfilippo Boni alla regia degli arrangiamenti e della produzione artistica insieme alla stessa Giaccio, lascia da parte i respiri jazzati degli esordi, vive di aperture pop che vorrebbero osare il rock ma per il momento si fermano al cantautorato elegante, alla conquista di belle melodie condite da arrangiamenti stratificati, più che nel disco precedente, e con un azzeccato impiego di chitarre che non marcano ma ricamano e si intrecciano alle tastiere. Si tratta di un bel disco, una raccolta di buone canzoni alla perenne ricerca di sé. Con versi che citano l'“Enorme senso del vissuto del provat...