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SOLO UN PADRE

La tristezza è un pretesto, una piuma gentile che si posa sugli anni perduti. Vengo a sapere da un amico comune che è mancato il padre di un compagno d'infanzia e poi di gioventù. Il più vecchio in assoluto, cresciuti insieme fin dall'età della scuola, cinque anni io, sette lui, nel piccolo immenso cortile che fu il nostro mondo nelle migliori stagioni della vita. Poi io mi trasferisco, il distacco, ma mai definitivo: ancora un paio d'anni fa, per una rimpatriata a Milano, litigavamo allegramente di politica. Il padre me lo ricordo, somigliava a Charles Bronson, una quercia con una passione mite, le bocce. Alle due di pomeriggio, cascasse il mondo, lui s'infilava nella 500 rossa dove entrava a stento, raggiungeva la bocciofila Caccialanza e qui dava spettacolo per un paio d'ore. Poi tornava a casa, e riapriva il negozio di scarpe che stava proprio sotto. L'ho detto, che era un piccolo mondo perfetto. E di colpo lui ha 83 anni e muore. Doveva riguardarsi, ma...

ZOMBIE DI PROVINCIA

Michele Buoninconti il pompiere ha esattamente la faccia di chi fa quello che ha fatto e cioè far fuori la moglie Elena Ceste per poi mettere su una patetica messinscena con le guardie. La faccia è quella del paranoide bigotto che sprofonda nel vortice dell'impotenza. Insomma un diversamente talebano, un fondamentalista cattolico. Ma per la brava gente di Costigliole d'Asti non poteva essere stato lui perché “andava in chiesa”. Per la psicologia sociale, un tipico caso di dissonanza cognitiva collettiva, ma si potrebbe più sbrigativamente chiamarla ipocrisia di paese, non priva di insopportabile stupidità. Non poteva essere stato il Michele, ossessionato com'era dai suoi demoni mistici? Ma l'Italia, a dispetto delle sue escandescenze internettiane, è ancora al 90% quella degli ottomila campanili, della provincia da incubo che non crede a niente, superstiziosa, di religiosità pagana e servile, “Lassa sta' i pret”, “Pret e dutur el toca no”. Ogni tanto mi capita ...

FARO 03/2015

La realtà è amara, e il Faro la fotografa. La illumina. Per quello che può. Domani, intanto, il numero nuovo agli abbonati in allegato email. Il Faro, come sempre tutto dentro.

GANG + CHEAP WINE IN CONCERTO!

Belle & Sebastian, la critica in tutta la sua ipocrisia - MUSICA

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GANG E CHEAP WINE INSIEME A SAN GINESIO!

Il prossimo venerdì 13 marzo prossimo sarà una serata memorabile al Teatro Leopardi di San Ginesio: due gruppi marchigiani, fra i più importanti e apprezzati a livello nazionale, si esibiranno in un doppio concerto eccezionale sotto tutti gli aspetti. Gang e Cheap Wine insieme sul palcoscenico del Teatro Leopardi, per proporre le loro canzoni appena nate insieme ad alcuni brani storici ma anche per suonare insieme alcuni brani scelti di comune accordo. I Gang stanno uscendo in questi giorni con un nuovo lavoro di inediti, “Sangue e Cenere”, il primo da 15 anni: un disco che chi ha già avuto occasione di ascoltare, ipotizza come il migliore in assoluto della band di Filottrano. Così come la loro prova più bella l'hanno sfoderata i pesaresi Cheap Wine, lo scorso autunno, con “Beggar Town”. Entrambi i gruppi sono attualmente in tour, e incrociano i loro percorsi a San Ginesio per una occasione davvero unica. Fuori dai giochi, autoprodotti, autogestiti, marchigiani, devoti al rock...

IL MAESTRO

Questa sera mettiti elegante Che ti affido un cuore di perdente Tu vedrai cos'è non esser niente Da difendere, da conservare Un perdente vero, fino in fondo Ma stasera sai che cambia il vento Sarò il re di un gioco da buttare Sarò quello che non sai d'avere Il perdente si riprende tutto Col coraggio che non ha domani Ha soltanto un raggio tra le mani Ruggine di luce di sconfitta Tutti lì! Tutti in piedi adesso Nella sala già si sente il passo Del Maestro di sconfitte e guai Del perdente che non vince mai Arabeschi gli tatuano gli occhi Sono i boschi nei distrutti specchi Dell'età felice che non fu Di quel sole che restò lassù Ma il perdente sa che cosa dice Come figli ha solo i fallimenti Li difende: se li è guadagnati Quei tatuaggi di miraggi infetti Dirottati voli d'ali d'ambizioni E la vita pare una prigione La prigione di una libertà Che non ha valore né onestà Ecco qua: cento facce in piedi Non lo sanno quanto costa il prezzo D...