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Visualizzazione dei post da Marzo, 2019

IN DIFESA DELL'ORA LEGALE (E CONTRO LA UE)

TALK IS CHEAP, 30 ANNI E NON SENTIRLI

LEAVING NEVERLAND, CHE SQUALLORE

VORREI

E tutto di me perde ragione, tutto si tende fino a spezzarsi e  disintegrandomi vorrei solo disperdermi nell'amore, trovare pace in quest'anima che non l'ha mai conosciuta, e sopra la polvere di me viaggiare, viaggiare sorvolando distese di città disperate inebriandomi della brezza di mari infiniti, sfiorando le cime più remote, inoltrandomi per i precipizi vertiginosi senza fuggire più, nella gioia di non esistere più. Vorrei dirti l'immenso che provo, donartelo come si offre una foglia, una conchiglia, un sentimento così fragile da non ammetterlo. Vorrei arrendermi a questa età che non ho mai saputo accettare e mi sta dimenticando. Vorrei annientarmi di pianto, trovare rifugio nel miagolio del gatto, nascondermi in un ricamo d'eternità. E finalmente liberato di tutti i miei rimorsi, ritrovare il mio posto nell'incidibile come una luce che mi aspetta. E qui sapere che è finita e comincia per sempre, sapere d'essere parte di una luce più enorme, fatta di tu…

CORINALDO, CENTO GIORNI PER UN TOPOLINO

MI FACCIO SCHIFO

Sorella Greta, madre Greta, divina Greta, debbo confessarmi. Ieri ho commesso un peccato molto grave, come direbbe il cardinal Ersilio Tonini. Ho portato mia madre, che ha quasi 87 anni e la demenza senile, a fare un giro in macchina. Mi faceva le stesse domande ogni due secondi, però si è divertita a vedersi scorrere davanti strade che non ricordava, case che non ricordava. Sono i luoghi degli ultimi trentacinque anni, e non felici per me e, se ancora conservasse un barlume di memoria, neppure per lei. Il fatto è che io ho un catorcio, per giunta diesel, ereditato da mio padre, che incrementa la CO2 che non fa fiorire i carciofi e stermina le api e gli orsi polari e scioglie i ghiacci e smuove i migranti e sterilizza le donne e atterrisce te e i tuoi coetanei preoccupati per il 2050 anche se per quell'anno, come ami ricordarci, quelli della nostra anagrafe saranno carne per vermi. Lo so, dovrei cambiarla con una elettrica ecologica la mia carretta diesel, ma non ho i soldi, forse…

SALVATECI DAI SALVATORI DEL PIANETA

Mi raccomando, leggetelo adesso, subito: domani potrebbe essere troppo tardi

THE VOICE, LA GIURIA

SFERA E SIGNORINO, I TRAP VITTIMISTI

SPEGNERE L'UOMO ACCENDE DISASTRI

CATASTROFE PERCEPITA

ItaliaOggi

SOTTO LA NOTTE

A volte ci si stanca semplicemente d'esserci. Esserci per gli altri, esserci per se stessi. Battere i soliti marciapiedi, i medesimi orari, la routine che ti mangia vivo e pensi se abbia senso ritrovarsi qui; se sia colpa tua, che non hai osato, o se il destino esiste e non gli sfuggi. Quelli che mi esaltano perché sono un duro, non sono forse gli stessi che poi con me non camminano, che mi perdono come uno da tenere lontano? Ma io non sono un duro, sono sensibile e ho tutto conficcato dentro: niente se ne va, ogni cicatrice è un tatuaggio di memoria. Esserci, per ricevere le croci. Accoltellato di croci. Inchiodato alle croci. Essere un parafulmine, un paracadute, lasciarmi fraintendere, sopportare una immagine bugiarda. Esserci, trovare le parole per un conforto, per una bugia. Ma a me non mento. A volte mi stanco di sorridere per tutto e per niente, di difendere un coraggio che non ho. Mi stanco perfino di non credere, di non aspettarmi nessun aiuto da nessun cielo, di sentirmi…

FONTANE DI DOLORE

Oramai mi manda in frantumi vedere un animale morto sul ciglio della strada. M'agita il mare dentro, che non conosce pace, vedere passando in Vespa una piccola trattoria in vana attesa, tovagliette candide di carta su ogni tavolo, e sono tutti vuoti e il padrone in grembiule ti tramortisce con le sue onde di sconsolata speranza. M'ammala il sole che cade nel mare di un molo al tramonto, due ragazzini si abbracciano nel riflesso e tu vorresti chiedere ai pescherecci indifferenti e immoti i segreti di una vita bugiarda. Quante volte mi sono arreso alla sconfitta, atleta distrutto che s'accascia sul prato. L'ultima volta che mio padre abbassò la saracinesca di un'azienda che era tutta la sua vita. L'ultimo saluto, nel bar d'ospedale più squallido del mondo, dopo la sentenza: “Non ho paura di morire, solo di lasciare la mia bella famiglia”. Fuori era maggio e c'era un sole, un sole. Una madre che all'età non cedeva, voleva vivere per andare al mare, per…

LIGABUE - START

CORONA E L'IRRESISTIBILE LEGGEREZZA DELL'IMPUNITA'

TRASFORMANDOSI

Ancora una volta, lettore, potrai obiettarmi che si tratta di amicizie, e allora la chiudiamo qui: io sono un personaggio pubblico, di amici pubblici ne ho, se ti stupisci di questo, se non dai per scontato questo, smetti pure di seguirmi: nessun giornalista è un'isola. Di amici ne ho, e, potendo, li ascolto durante il giorno: la mattina, Beatrice Silenzi di RadioLinea o Giustina Terenzi su Controradio (non sempre interagisco, ma quasi sempre ci sono); la sera invece mi sono abituato a seguirne un'altra, è Daniela Martani su NSL Radio, emittente romana appena nata ma di grandi ambizioni. Ma chi, la nazi-vegana? La hostess col cappio, la casinista su Dagospia? Proprio lei. Incontrata a Sanremo un anno fa, è una persona che ho imparato a conoscere, e sto assistendo alla sua avvicente trasformazione da crisalide a farfalla. Daniela, come me, non ha mai avuto vita facile, come me sconta i suoi colpi di testa, le botte da matto di chi è viziato di libertà, ma non smette mai di reag…

UN MESE DOPO SANREMO RIMANE CRISTICCHI

SFILATE DI MODA INCLUSIVA

ItaliaOggi via Atlantico

QUELLO CHE MANCA

Oggi avresti compiuto 82 anni. Invece è una vita che te ne sei andato, ti sei fermato a 70, non ce l'hai fatta a diventare vecchio. Del resto sapevamo tutti sarebbe finita così, no? A perdere i tuoi pezzi su un letto che perdeva pezzi. Povero come quando eri nato, dopo una vita in cui pure arrivasti ad essere qualcuno a Milano. Tanti difetti ma anche tanta generosità. Tanta forza. Ed io sempre più mi sento come uno sperduto in un deserto di solitudine, mi pare di non farcela, di non riuscire ad orientarmi in questa vita. Mi sento ingabbiato, certo da me stesso, e non ho più voglia di aspettare chissà cosa, di capire chi diavolo sono io. Mi pare che niente mi appartenga, e so di certo che di niente m'importa. Ieri ho scritto quattro, cinque articoli, sono intervenuto in una radio, ho fatto insomma quelle cose che ti piaceva sapere di me. E non me ne frega niente. Tante cose mi mancano, una è non avere potuto vederti invecchiare. L'ultimo rantolo, l'ultima pulsazione del…

USCITA

Senza via d'uscita Non sapere chi sono Senza via d'uscita Adesso io non suono Andava così bene (Anche se non è vero) Rude, ingenuo e sincero Ora devo mentire E questo mi consuma Devo tenermi dentro Un segreto che fuma Senza via d'uscita Atroce è sopportare Senza via d'uscita E non mi puoi aiutare Io mi credevo forte Io vivevo nei sogni Con le carte truccate E non alzavo i pugni Se al diavolo resisti Lui fuggirà da te Non è fuggito ed io Io non sono fuggito E ora è troppo tardi E questa non è vita E senza via d'uscita Io striscio senza meta A me stesso ho promesso Che quando voglio smetto Quale orgoglio mi resta Se non mi riconosco Quale difesa basta Così nudo nel bosco Indifeso, confuso Come al mio funerale E non potere urlare Che non c'è via d'uscita Non posso continuare E non posso finire Solo il veleno ha senso Tutto il resto lo odio Solo le vene gonfie Inventano l'immenso Sollievo che non c'è Quale catena ancora Se da spezzare è niente Quale stupida pena Per lo schiavo demente Ho venduto la p…

KEITH FLINT (PRODIGY) SI E' UCCISO

LA LITURGIA DELL'AMOR MIGRANTE

QUERELITE PER CHI SI PRENDE SUL SERIO

Andateci più piano, non mettetela giù così dura, cari giornalisti politici giudici vippi comici e famosi: state soffocando tutto, dall'ironia alla logica passando per la democrazia. Su #ItaliaOggi