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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2018

PORTOBRUTTO

MANESKIN - IL BALLO DELLA VITA

TERREMOTO ANNO ZERO (pt. 2)

TERREMOTO ANNO ZERO (pt. 1)

X FACTOR, MATTEO: "ROSICO MA NON MI SPEZZO"

X FACTOR, I LIVE 1

LE NUOVE OSSESSIONI DEI POLITICORRETTI

IRAMA - GIOVANI

X FACTOR, GLI HOME VISIT

BAUDO - ROVAZZI, L'IDEA VINCENTE

E TU NON HAI CAPITO

Io t'ho portato il senso Come un fiore di senso Il senso di un momento Sensazione d'immenso E tu non hai capito Tu non capisci mai Ed io sono rimasto Lì, quasi inebetito Più o meno rinnegato Se non capisci mai Se non capisco mai Che senso ha questo senso Questo girarmi attorno Mentre il gatto mi guarda Lo guardo e in lui mi sperdo E la notte a strapiombo M'aspetta nel suo grembo E tu non hai capito Ed io non ho capito Che niente è più perfetto Di un senso che non c'è

SUBSONICA - 8

CUCCHI, TRAGEDIA ITALIANA

X FACTOR, BOOTCAMP 2

ANIMALE

Perché ogni volta che torno da una gita al parco zoo mi sento quella sommessa disperazione, mi sento che son morto dentro? E vorrei fuggire via, non so dove, da dove ma via, ritirarmi sconfitto, vergognoso e lugubre. 


Forse perché l'esplosione di vita che ho appena colto in tutti gli animali mi rivela la loro impotenza e quella mia, perché li vedo così fragili, disarmati anche i più possenti, li vedo indifesi nella loro mancanza di coscienza. Dipendenti da un sistema che li nutre e li argina, li espone e li imprigiona. Qui stanno bene ma, persa ogni libertà, fuori di qui non avrebbero scampo. E ogni loro gesto m'incanta e mi devasta. 


Il lupo che mi fissa di lontano, solo gli occhi fuori dalla tana, simbolo eterno di arcana paura.


Il puma agitato che passa e ripassa accarezzando il vetro e ho l'impressione di sentire l'odore, la consistenza del pelo.

La scimmia che su quel vetro posa la sua mano in corrispondenza della mia poi volteggia via in uno spasmo, di delusione, ch…

SE 12 ANNI VI SEMBRAN TANTI

LÀ DOVE NON VOLA ALESSANDRA AMOROSO

IL LODO X FACTOR

MODELLO RIACE

X FACTOR, BOOTCAMP 1

AZNAVOUR, PER SEMPRE ISTRIONE

CACCIA E NON PIU' CACCIA

Per uno come me, discendente da tradizioni contadine, discendente di cacciatori, è difficile capire cosa sta succedendo. Dico uno come me, che non ha mai sparato neanche a un orso di pezza, che non ha mai imbracciato un fucile ma può rispettare il rito atavico dell'uomo nella natura, che non demonizza il regolatore naturale e prudente che mangia quello che caccia e non indulge in stragi gratuite. Ma è difficile capire la degenerazione di una pratica che, da discutibile ma almeno capace di suggestioni ecologiche anche educative, si va trasformando in una mattanza senza senso. Un ragazzo di 19 anni fulminato perché scambiato per un cinghiale e difendono il cecchino con argomenti tra il cinico e il fatalistico magico: il bosco è arcano, pericoloso, non doveva entrare in riserva, ci sono i cartelli. Sì, ci sono i cartelli e c'è la riserva, ma manca la prudenza del buon senso, non si può obiettare che “io sparo a tutto quello che si muove”, questo è furore venatorio e sta a un pass…