Passa ai contenuti principali

Post

Articolo in evidenza

UN'ETA' DA OMBRELLO

Pochi giorni fa, 18 aprile, faceva 7 gradi, maledetto riscaldamento globale, Trump sia dannato. Sono uscito tardi, che già imbruniva, sotto una pioggia appuntita a folate ma non mi ha dato fastidio, mi è sempre piaciuta la pioggia, il suo ticchettio caldo è la voce della malinconia, un velo sul mondo imperfetto. Lava i pensieri quel pianto dal cielo, rende tutto più vero, camminavo nelle pozzanghere ed era come certi pomeriggi di una vita fa, quando uscivo a ossigenarmi dopo un'apnea di compiti e mi piaceva restarci sotto, a capo scoperto, adesso non mi è più dato ma non ne faccio un dramma, anzi mi osservo con tenerezza, quasi con simpatia, la mia è un'età da ombrello in una mente incredula. Camminavo evitando i rivoli, sfioravo le cascatelle in ciglio di strada, eludevo le pisciate delle grondaie, il vento mi sbarellava, m'insidiava il cappello, l'assurdo di uscire infagottati dopo un mese di primavera. Impacciato da una borsa di spesa, dalle manovre per tener la bar…

Ultimi post

IGGY POP, 70 ANNI DA IGUANA IMPAZZITA

AVVOCATI, LA PROTESTA CONTRO GLI OSTACOLI ALLA PROFESSIONE

HA DA AVVENI' BEPPONE

PER FAVORE, NO

LA VILTA' DI (TREN)ITALIA

MI ARRENDO

COSE CHE HO PERSO

IL PAPI NON E' UGUALE PER TUTTI

FINO IN FONDO

QUEL MAGONE DI NOI VECCHI RAGAZZI ROSSONERI

GLI YOUTUBERS, FENOMENI D'INSOSTENIBILE INCONSISTENZA

COSI' MORGAN HA FATTO SALTARE IL TEATRINO DI AMICI

RAZZISTI PER ECCESSO DI ZELO

CONCERTO

IL FARO 12-13-14 /2017

LA VILTA'

FABRI FIBRA, L'EMINEM DE NOANTRI

NIENTE PER ME

IL CARBONARA DAY, ENNESIMA GIORNATA MONDIALE INUTILE