Passa ai contenuti principali

Post

QUALUNQUE COSA ACCADA

Portatemi via voi la mia paura Portatemi via voi da questo orrore Che non mi lascia qualunque cosa accada Portatelo via voi come nessuno Come la sigaretta che va in fumo E va in fumo come la vita mia Perché voi soli costruite il silenzio Fatto di enigmi nei vostri sguardi gialli Di quella gioia incosciente di vivere Che non conosco, che non avrò mai Portatemi via, solo voi, da me stesso Affondate le unghie nello spirito Ossesso che invano si consuma E insegnatemi la saggezza arcana Portatemi via da qui, che sia lontano Da ogni specchio, ogni assurdo richiamo

MATTARELLA ALLA SCALA

SANREMO, LE ANTICIPAZIONI

CESARE CREMONINI . POSSIBILI SCENARI PER PIANOFORTE E VOCE

BOHEMIAN RAPSODY E GLI ALTRI BIOPIC

CORINALDO, TRE SEMPLICI DOMANDE

FEDERICO FIUMANI - L'ABISSO

Aveva ragione Federico Fiumani quando mi confidava che il nuovo “L'abisso” era in odore di classico Diaframma. Aveva ragione perché qui non ci sono sperimentalismi, bizzarrie inutili, lui non li prende quegli aerei lì. Qui c'è la sua gioventù che guarda da lontano ed è anche la mia ed è la nostra. Noi, che possiamo ricordare. Che possiamo rimpiangere e poi riderci sopra. Amaramente se vuoi, ma intanto lo facciamo. Ci sono quei ripiegamenti che poi esplodono in fremiti, perché l'età che hai non si rassegna mai, anche quando si constata. Ci sono gli scatti e gli scarti, le accelerazioni punk e le desolazioni del sentimento. C'è la paura di invecchiare, sì, e insieme il sollievo di invecchiare, se Dio vuole è arrivata, quello che dovevo l'ho fatto e da qui in avanti mi amministrerò, il meglio che posso ma senza dovermi più dare le spiegazioni che ho smesso di concedere agli altri. C'è una libertà libertina, di capolinea e di esperienza, che consente di fare, di sc…