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CELLULARI ALLA GUIDA, GIRO DI VITE SPANATA

CHI HA LA MEMORIA CORTA

ItaliaOggi

QUELLE BARBIE AMBIENTALISTE

OGNI CELLULA

Dove mi sono tagliato con una foglia Sopra le sopracciglia (Mentre ti davo un bacio o mi davi un bacio) C'è una cicatrice e resterà Vindice del mio cedimento Alla follia d'un incanto: il tuo presente Senza spiragli non è casa mia Troppo puro lo sbaglio Dove mi taglio le mani con un vetro Grondo l'alibi di restare indietro A cercarti dove non sono stato Non so nemmeno chi sei, non ti ho mai visto Eppure io conosco quel tuo volto Ogni cellula m'appartiene mentre Tutto si arrende dentro me Lapidato di pietre di fiume Ho combattuto. Ci ho messo coraggio La dignità d'animale impagliato Sceglierò un tatuaggio per coprire La vergogna dell'abbaglio muto Che nessuno saprà. Disperdi il suono Di me che m'abbandono nell'imbuto Della rassegnazione di chi sogna

ERRORI DA NON FARE PER NON FARE COME ME

Decalogo per la felicità possibile, cioè molto scarsa ma meglio di niente. Non sposatevi. Non ne vale la pena Se proprio dovete sposarvi, casa grande, così evitate di starvi sempre addosso come terzini. Ogni tanto, tradite e fatevi tradire. Sempre no, ogni tanto sì: è natura, è saggezza e poi serve a ritrovare armonia residua, per potersi con dolcezza perdonare come diceva il poeta; altrimenti si vive di rancore, come il rapper di scorta di Silvestri. Non riducetevi a fare i badanti dei vostri genitori: appena perdono colpi: ospizio, casa di riposo, quel cazzo che volete ma non provatevi voi, perché non reggerete e non ne vale la pena: non è egoismo, è senso di responsabilità, voi dovete voi stessi a voi stessi e al contesto in cui agite: se girate come zombi, mangiati vivi dai vostri vecchi, non servite né a loro né a voi né a nessuno. Mettete sempre voi stessi prima di tutto e al centro di tutto: non c'è altra soluzione, consumarsi per gli altri è demenziale, nessuno lo merita e …

MADRIGALE

Potrei guardarti un milione di volte
E un milione non basterebbe ancora
Potrei cercarti quando viene sera
E la luce confonde la figura
Che di te conservo, il tuo profumo
Madrigale d'aria di dolcezza
Volo d'ali d'oro che si spezza
Alla nuda consapevolezza
Che sei stella viva nel rimpianto
D'un momento sconfinato e vuoto
Muto cuore quando viene sera
E mi stringe lo sgomento e piange
Ogni fibra di me e s'infrange l'ombra
D'un richiamo che muore lontano
Potrei sentirlo anche adesso se solo
Se solo lo volessi ma rimango
Nell'assente presenza di te
E dopo è tutto il resto che mi manca
Non si compera all'emporio dei sogni
E sognare non coagula realtà
Potrei vederti in un milione d'angoli
Porta aperta su un baratro immenso
Vertiginosa perdita di senso
Da una notte all'altra, alba su alba
Potrei vederti un milione di volte
Ma non è questa la tragedia, il grave
E' che non posso non vederti ovunque
Mi divori d'amore, incubo in me

SAN VALENTINO AL TEMPO DELLA TRAP