Colpa mia. Che ci avevo creduto fino in fondo. Che avevo promesso tante emozioni. Che avevo scordato dove vivo. Non si può fare una cosa come la nostra con metà gente che urla, che ride, che si comporta come in una bettola. Provocatori, ubriaconi, nullità che rendono tutto impossibile. E così, sarebbe stato meglio non scomodare nessuno a cominciare da Paolo. E né lui né io siamo in condizioni di poter perdere tempo, energia e ulteriore salute. Mi sono sentito dire che “parlo solo di morte, quando ammazzano due donne al giorno”. E a dirlo è stato probabilmente qualcuno che la sera, in mancanza d'altro, va a puttane. A quel punto si era già oltre il surreale (come ha commentato più di un ascoltatore tra il pubblico, sconvolto), si era al delirio puro e sarebbe stato anche più delirante fermarsi a discutere. Io avevo da offrire le cose che vado proponendo dappertutto, da anni. Storie di suonatori di blues derelitti, della vita che sale dalla morte, di anziane sole che ricordano...