NEL TERREMOTO


Commenti

  1. A roma la scossa è una sveglia da giornate routinarie passate a fare finta di lavorare.

    Genitori impazziti per i figli nelle scuole che sono da sempre fuori norma anche senza terremoto

    i ministeri e gli uffici delle banche vuoti a tal punto che oggi il corriere che è passato da me a lavoro ha detto "siete la prima consegna che riesco a fare" ed erano da poco passata la seconda scossa

    un collega più anziano che è originario di macerata, solitamente taciturno, ha sbottato con un " non se ne può più " riferendosi alle scosse

    nelle zone colpite lo scorso agosto non capisco con che fiducia,chi è sopravvisuto con o senza casa, sia rimasto nella zona, credendo che qualche promessa di risoluzione della situazione fosse breve. non si può avere fiducia, ne è stata già elargita fin troppa

    forse non capisco perchè sono troppo urbano, troppo invischiato nella quotidianità capitale, che mi stupisco di tutto ciò che non sia ancora stato compromesso, speranze comprese

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