CONTRO I FEMMINICIDI NON PERIZIE MA PUGNO DURO


Ormai più che un riflesso condizionato è una strategia automatica: ammazzano una donna, un bambino e subito l'avvocato chiede la perizia psichiatrica per il bruto. Ma non c'è nessuna malattia mentale, sono balordi, violenti perfettamente consapevoli, gente che ha deciso in tutta lucidità di fare lo scempio che ha fatto e che fino al giorno prima viveva una vita normale, fatta di lavori, di relazioni, di amicizie, tant'è vero che tutti, invariabilmente, interpellati rispondono: un bravo ragazzo, un pezzo di pane. No, non basta la considerazione da massaie, "uno che fa una roba così deve avere qualche rotella fuori posto", così è scambiare l'effetto con la causa, così è troppo facile. Sono mostri? Sì, mostri che fino al giorno prima tutti consideravano normali, dalla qual cosa si dovrebbe concludere che allora è l'intero contesto o, come si dice, la società ad essere mostruosa e squilibrata, con il che si arriva fatalmente al tutti colpevoli nessun colpevole che prelude al perdono. Una ricetta che va bene sempre, per ogni abominio, disturbato è il miserabile che dà fuoco alla ex dopo averla torturata per mesi come il kamikaze che usa un camion come un missile: siamo al grottesco per cui appena si sa di un massacro per prima cosa dicono, era mentalmente disturbato e ci annusi la bugia strategica, meglio la leggenda dell'insanità che ammettere l'impotenza davanti ai neofiti del terrorismo stragista. Ma è la banalità del male, non quella della psiche e gli infami, in particolare quelli contro le femmine, le compagne, fanno quello che fanno confidando di cavarsela, mettono in conto qualche mese di galera ma gli sta bene, l'importante è distruggere, cancellare chi ha osato ribellarsi, liberarsi. L'importante è dimostrare: a me non la si fa, a me tu non mi lasci, donna, e poi ne esco più rispettato e temuto: c'è forse qualcuno che ha scontato un ergastolo per avere bruciato viva o fatto a pezzi una ex? No, la perizia psichiatrica è una formula infame, da avvocati cinici e tutti ormai sono cinici, se un legale non la chiede viene subito sostituito, passa per sprovveduto perché la perizia psichiatrica non manda più in quei nonluoghi allucinanti che sono i manicomi criminali ma toglie dalla galera, rimanda a casa, qualche pillola e subito in giro come prima. C'è una follia che avvolge le atrocità sulle donne, ma sta nel metodo, nella morale arcaica, nel sistema giudiziario: gli avvocati che chiedono la perizia, i giudici che la concedono e altri giudici che fingono di crederci e se ne lavano le mani. In Italia l'omicidio femminile è diventato una moda, se ne commette uno al giorno: scommettiamo che con meno perizie e più giustizia sommaria, o del taglione, come vi pare, la percentuale crolla subito vertiginosamente?

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