NEL PANTANO


Come mai l'avvocato di uno dei due marchettari cannibali del Collatino è lo stesso della coppia acida di Milano? Qualcuno ipotizza sordidi legami di potere, per altri l'Italia è semplicemente una palude, forse la verità sta nel mezzo, vizi e protezioni nel morboso pantano italico, che fanno presto a propagarsi, a collegarsi. Ma anche a spostarsi, a cambiare obiettivo. Anni fa me la presi con un gruppuscolo di scrittori antagonisti al soldo di Berlusconi, gli amici del terrorista Battisti e di alcuni patetici satanisti bolognesi in odor di pederastia. Effettivamente successero cose un po' strane, i muri di gomma, gli avvertimenti sui primi social, inclusi quelli del contesto cialtronesco in cui lavoravo, le conferme che la tua vita personale sembrava di colpo sovraesposta, risaputa per non dire delle connessioni mediatiche che si estendevano fin dentro qualche ambiente giudiziario. Poi di colpo questi intoccabili sembrano inabissarsi, come avessero stancato, come se l'interesse venisse dirottato, te li ritrovi a vivacchiare del loro anarchismo affarista nelle librerie noglobal di paese sempre a un passo dal fallimento. E tu resti lì a chiederti se hai avuto a che fare con ragazzini viziati ben dentro al sistema o solo con utili idioti a scadenza programmata; anche qui, forse la risposta sta nel mezzo. Intanto salgono nuovi intoccabili, attualmente riconoscibili per la promozione che ne fa Dagospia. Fino a nuovo ordine, nel pantano di sottopotere morboso.

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