MARZO 21


Sei vampa di luce da un fornaio
Miraggio di Napoli e mai più
Voce di mare che non so capire
Lo stordirmi del tempo così
Sei l'ancora qui, vieni a folate
Foglia chiami, ipnotizzi il passo
Onde di profumo quasi blu
Da un chiostro di carta, gioventù
Dischi consumati dentro me
Profezia gentile che si adempie
Sei leggero battito alle tempie
Stesa sulla pelle questa gioia
Di tatuaggio a tempo e sbiadirà
Sei l'inganno e mi sorridi già
Un'altra chiamata elettorale
Tradirò però mi fa piacere
Come fa l'aperitivo al bar
Quando è fuori, nel gas dell'andare
Sei polvere sali dal cemento
Sei l'innaffiatoio di un momento
Sulle calde strade; la città
Si veste da sera e ti sorride

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