CARI PONZIO PILATO, BUONA PASQUA



Si fa sempre presto a dimenticare e noi del resto abbiamo cose più importanti di cui occuparci. Il gender e le sue appassionanti alchimie, per dire. Ma altri non dimenticano, altri aspettano. E così siamo serviti. Bruxelles a ferro e fuoco vuol dire la Nemesi per l'Europa burocratica e politica che non esiste e non ha mai saputo né voluto difendere i suoi europei. Vuol dire che questi colpiscono quando vogliono e possono contare sulle complicità di larghi strati di occidentali imbelli oppure frustrati oppure ideologicamente accecati. Vuol dire che chi aveva capito, e aspettava, aveva ragione, ma si era in pochi. Vuol dire anche che è inutile adesso stare qui a ricordare, a recriminare, sono inutili gli “io l'avevo detto”. Sì, c'era chi capiva, chi sapeva, con ragionevole certezza, e non si capacitava di tanta viltà anche morale (trovammo perfino gente contenta dei massacri per consolarsi della propria condizione personale o affettiva). Ma di illusioni non è più il caso di farsene: non impareranno i solidali con il terrorismo islamista, gli odiatori del sistema occidentale nel quale si adagiano, i partigiani dell'autodistruzione che troveranno subito vecchie e nuove assurdità per difenderne l'operato. E non impareranno le istituzioni politiche che dovrebbero vedere quello che c'è, e invece vedono puntualmente quello che non esiste. Non servirà a niente quest'altro massacro e conviene prendere atto che i suoi artefici hanno vinto al di là delle cialtronate ufficiali. Hanno vinto, fanno quello che vogliono e prima o dopo tocca a tutti e toccherà anche a noi (e allora si farà festa). Siamo completamente inerti e inermi grazie a questa Europa e grazie anche al presidente americano che si diletta a Cuba ma è il primo responsabile di una situazione a catena, innescatasi da una sua criminale sottovalutazione degli eventi fin dal 2013 se non prima. Ma ci consoleremo dandoci la colpa e osservando che “la sicurezza totale non esiste”, mentre qui di totale abbiamo solo l'insicurezza, la sicurezza che siamo alla mercé e che a chi tocca, tocca. Perché se non sei in grado di sorvegliare neppure un obiettivo a rischio immane come un aeroporto, è meglio mettersi l'anima in pace e soprattutto tacere. "E' una guerra difficile", dice. Certo, specialmente se non la combatti, se la esorcizzi a chiacchiere europeiste.

Nel mio infinitamente piccolo non mi aspetto che molti imbecilli adesso vengano a fare ammenda, anche perché li ho cacciati (quelli che mi davano del terrorista, del crudele assai più degli attentatori, o semplicemente hanno ripudiato l'amico che ero, e che magari gli aveva fatto comodo fino al giorno prima...). Mi aspetto nuovi attacchi dai sani di mente che andavano trasmettendosi commenti sulla mia presunta insanità di “razzista”. Siete serviti anche voi, è inutile perderci tempo e non ci perderemo più tempo. Mentre scrivo ascolto Domenico Quirico che racconta come nei quartieri più a rischio terroristico di Bruxelles (per esempio) la polizia resti completamente all'oscuro di tutto quel che succede, preferendo “non ficcare il naso”. È precisamente l'atteggiamento di polizie, politici, intellettuali e molta gente irrilevante in tutta Europa e ha ragione Gian Micalessin, “è il segno che la tolleranza uccide”, che i calcoli elettorali con cui consentire sacche di terrorismo interno portano a questo. Sono i Ponzio Pilato, che, in un certo senso, hanno vinto anche loro.

Commenti

  1. e meno male che avevano l'allerta massima...
    vit

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh ma lo sai che Selvaggia fa una autobiografia? E che Nichi ha scelto il corredino per il bambino? E ti sarai mica perso l'ultima posizione (geostrategica) di Valentina Nappi?

      Elimina
    2. comunque, se non fosse l'ennesima tragedia ci sarebbe da ridere: prima bombe a volontà, morti e feriti, poi arriva l'esercito in strada. E mi immagino, in aeroporto, i soliti controlli grotteschi: e togliti la cintura, e togliti le scarpe, e butta la bottiglietta dell'acqua, e alle spalle c'erano quelli che andavano su e giù con le bombe in tasca.
      diosanto, vanno blaterando di allerta massima a bruxelles da 4 mesi e lasciano incustoditi aeroporti e stazioni metropolitane: qualunque idiota che ha letto un libro di storia sa che in guerra sono i primi posti da tenere sotto controllo
      vit

      Elimina
  2. Qualunque idiota sì, ma la Boldrini e "Francesco", no

    RispondiElimina
  3. tanto la tarantella delle chiacchiere a cazzo ........ricomincerà subito...Già lo sappiamo no?....Mica è detto che siano gli islamici forse sono i servizi segreti americani....però poi pure noi con tutte le guerre.....e il capitalismo....dobbiamo integrare e essere aperti per la pace...............Sai che c'è Max?....io ho 40 anni ....non ho figli.....ma che iesserotuttiafa nculo!!!!! Davide

    RispondiElimina
  4. Basta pensare al supermegaricercato Salah braccato dalle polizie di mezzo mondo. Lo hanno beccato dopo mesi e mesi di ricerca praticamente in casa sua.
    Sandro

    RispondiElimina

Posta un commento

Post più popolari