TVIONFI LA POCHEZZA PVOLETAVIA

mercoledì 13 gennaio 2016


Leggo una dichiarazione del menestrello Guccini e sorrido, di tristezza: Bowie non gli è mai piaciuto, sostiene, senonché lui non si intende di musica contemporanea. Per carità, uno può avere mille sacrosanti motivi per non apprezzare David Bowie (non era abbastanza compagno, non girava in eskimo, non inneggiava alla “giustizia pvoletavia”, non è mai passato per Pavana), ma insomma quell'ostentare estraneità è patetico. E incurabile: sempre quella cara, vecchia spocchia mascherata da svagatezza di chi si sente investito del diritto-dovere di preoccuparsi di tutt'altro, dalla giustizia sociale ai destini della sinistra, che ha abbondantemente frantumato i coglioni. Sempre quella pesantezza appenninica, quel cipiglio ideologico, quella cupezza da osteria. Quello snobismo nato canuto, barboso, barbuto. Ma quale “musica contemporanea”, cittadino Guccini? Siete pressoché coetanei, possibile che tu non ti sia mai imbattuto, col mestiere che fai, in un collega così ingombrante e complesso? Che nessuno, un giorno o l'altro, t'abbia pur detto: compagno, senti un po' qua? E va beh, proletario Guccini, sarai pure uno che suona da mezzo secolo senza schiodarsi dai soliti tre accordi con due dita sulla chitarra acustica,  il che fa di te uno molto impegnato, molto proletario, molto Woody Guthrie (in minore), ma anche un mestierante mediocre, uno che da suonatore si picca di sconoscere un altro che, piaccia o meno, ha recuperato, frullato, sperimentato tutti i generi (non solo) musicali possibili e immaginabili. Per qualcuno il mondo finisce in via Paolo Fabbri, per altri invece continua la curiosità, perfino sul letto di morte. Povero David morto troppo presto, senza fare in tempo a distribuire qualche altra patente di idiozia. 

20 commenti:

  1. Mi scusi, sig. Del Papa, ma io so di uno che in un libro a proposito di Bowie ha scritto:"emaciato Zarathustra dal talento più sopravvalutato che reale". Com'è ? Ha cambiato idea ?

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    1. Un articolo del tutto fuori luogo.
      Potrei non assumere la difesa d'ufficio di Guccini per due motivi:
      - Se a Guccini non interessa la musica di Bowie, figuriamoci se è in qualche modo toccato dall'articolo di Massimo del Papa (con tutto il rispetto)
      - Chi ascolta Guccini e lo apprezza per quello che scrive e come lo scrive non è che smette di farlo perché qualcuno dice/scrive che in carriera ha usato solo un paio di accordi ("... quattro accordi cuciti in croce sopra chitarre più che normali..." parole di Guccini in Una canzone)
      perché farlo allora?
      perché farlo io?
      Primo perché non potrei mai essere etichettato come comunisata o espressione di una certa sinistra ideologica: chi mi conosce sa che ho dei trascorsi che mi portano lontanissimo da una definizione di questo tipo. Quindi perché posso farlo e la mia opinione non è riducibile ad una tutela corporativa di una posizione o un ideale.
      Secondo perché ho un certo fastidio a veder strattonate argomentazioni che nulla hanno a che fare con la musica per buttare fango su personaggi ed opere di cui non si è riusciti a sminuire il valore affrontandoli e denigrandoli direttamente.

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  2. Nel Ti vivrò accanto, certo. Mi riferivo alla fascinazione per Hitler, non precisarlo è un po' da sorcino ma lo accetto. Tutte le popstar sono chi più chi meno sopravvalutate, caricate di valenze che loro neanche si sognano. Poi c'è il talento, che non è uguale per tutti, c'è il modo di riscattarsi da certe suggestioni, e c'è il modo di invecchiare e di morire, che a volte ridefinisce tutto. Per me Bowie resta un grande artista, spesso sopravvalutato, che ha saputo uscire di scena da grande artista.

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    1. Ma spesso sopravvalutato che cosa vorrebbe dire? Sul serio non capisco. Sul serio mi sembra allucinante che persone che in vita loro non hanno mai fatto nulla degno di nota dicano dell'autore di Ziggy Stardust, di Aladdin Sane, di Scary Monsters, di Heroes, perdio, che sia sopravalutato. Ma sul serio? Ma non vi sentite ridicoli?

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    2. Iniziamo dal discorso della politicizzazione.
      Non so quante sue interviste avete ascoltato, ma da anni ormai ne emerge un'idea della politica, della società, lontanissima da qualsiasi tipo di estremizzazione.
      Anni fa ha scritto in pochi minuti la canzone "la locomotiva" (si dice che lo abbia fatto in un quarto d'ora) e lo hanno crocefisso a quello stereotipo per la vita.
      A Guccini non piace Bowie perché lo considera di destra... ma che idiozia è mai questa?
      Guccini nella sua dichiarazione dice che i suoi gusti musicali si rivolgono altrove (legittimamente dico io) e il pregiudizio mistificatore del giornalista, scambia (non senza una compiaciuta ripicca quasi personale) il diritto di avere un proprio gusto musicale con una presunta superbia, tracotanza intellettuale...
      Sembra quasi che non vedesse l'ora di denigrarlo, ma non riuscendoci nel merito della sua arte lo voglia fare comunque in qualche modo... un po come quando uno zoppo non riesce a raggiungere qualcuno e gli scaglia, disperato, la stampella dietro sperando di colpirlo alla schiena...
      Colpire un simbolo, questo è quello che ha voluto fare il giornalista (continuo a scrivere giornalista ma non so neanche se sia iscritto all'albo),
      ignorando almeno due cose:

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  3. caro signor del papa definire snob guccini e farlo passare per uno spocchioso e pesante appenninico fa di lei solo un emerito coglione,siamo un paese profondamente democratico almeno cosi si dice,avrà pure un qualsiasi individuo esprimere il suo parere,saremmo pur liberi di esprimere la nostra idea su chi ci piace e chi no,ma forse lei e solo il classico pseudo critico scrittore che apre bocca solo per dar fiato ai polmoni,pronto a cogliere il giusto carro per cercare di raggiungere la fama ,bene oggi e morto david allora subito a parlare di lui a difenderlo da critiche o da chi non lo idolatrava,a me david piaceva ed anche molto e se non piaceva al buon guccio pace ma offendere uno dei pochi che tra i nostri cantautori a veramente detto qualcosa con le sue cantoni e da coglione.

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    1. Bah, hai detto che ognuno puo' esprimere un parere e sono d'accordo. Chi ha scritto questo articolo ha espresso il suo libero parere che con quella frase Guccini gli e' parso spocchioso (cosa che condivido ma nn e' questo il punto), non ha mica censurato il pensiero di Guccini, anzi, l'ha riportato, commentandolo. Quindi la liberta' di esprimere un parere vale per tutti o solo per Guccini?

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  4. La R di Guccini non è moscia, è arrotata, caro il mio sotuttoio. E lui ha semplicemente detto che Bowie non gli piaceva. Con semplicità montanara. Senza polemiche. Polemiche che a quelli come lei sono indispensabili per guadagnarsi la pagnotta e per tirare a campare.

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  5. A domanda dell'intervistatore Guccini risponde. Non riesco ad intravedere alcuna ostentazione di estraneità. Così come il continuare a riferirsi al "proletario Guccini" dimostra una conoscenza molto superficiale non solo della musica, ma anche della vita del cantautore. Non che si sia obbligati alla conoscenza ma se si decide di scriverci sopra con tale verve polemica e per tratti astiosa, almeno sulle basi sarebbe giusto documentarsi.

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  6. Ho visto il video Lazarus, e mi crea un'angoscia indicibile, mi fa proprio star male. Non conosco moltissimo Bowie, ma quel non molto non mi ha mai lasciato indifferente. Le considerazioni di Massimo su Guccini sono in questo caso giuste: un artista planetario può anche non piacerti, ma non puoi trattarlo con la spocchia del dire"mah, non so chi sia, non mi interesso di queste cose", soprattutto se hai fatto ( più o meno) lo stesso mestiere. In generale, però, dissento dal giudizio artistico che Massimo, sempre, dà sui vari De Gregori Guccini De Andrè etc, che secondo me è sempre condizionato da un pregiudizio ideologico e politico ( intendiamoci: se lo sono pure meritato ! ). La maggior parte delle opere di questi citati, di politico non hanno nulla, è solo costituita da belle canzoni, a volte bellissime. Pare che Zero esca con un disco, speriamo bene. Se sbaglia pure questo abbiamo chiuso.
    Francesco
    Francesco

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  7. Ci siete cascati come polli, chi conosce Francesco di persona sa cosa intendeva ieri con "non lo ascoltavo non sono un grande intenditore di musica" moderna l'ha aggiunto il giornalista Francesco non lo ha detto. Chi conosce Francesco sa che lui ascolta cose strane sue come il rock anni 50 e altre cose che piacciono a lui altra musica non ne ascolta non gli piace, ma mai ha detto che Bowie non fosse un gran musicista ha solo detto che non se intende e che non lo ascoltava non risconntra i suoi gusti. Forse avrebbe dovuto mentire?

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  8. Sì ma che pesanti. Dimmi cosa ascolti e ti dirò chi sei

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  9. E chi sarebbe 'sto Guccini? Mai coperto.

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  10. E quindi quando morirà Guccini (di cui non sono fan, tra l'altro) scriverà, revisionandone la mediocritá o l'idiozia, "grande menestrello, la cui forse eccessiva cupezza ne ha quantomeno salvato l'integrità"? Salvaci dalle opinioni impopolari e soprattutto dalla coerenza... Questo si è da mestieranti, questo si è molto poco Bowie.

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  11. Se Guccini fosse americano o inglese, sareste tutti a leccargli il culo...Ha espresso un'opinione. Considerando il fatto che Guccini conosce meglio l'inglese di molti di voi critici (non so se di lavoro o di indole) perchè ha insegnato per anni all'università americana, avrà dato un suo giudizio, del tutto personale, anche sui testi e non solo sulla musica, sulla quale lo criticate.

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  12. Lei sig. Del Papa è la rappresentazione della pochezza!

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  13. Sì, compagno, però adesso, compagni, se potete risparmiatevi altri commenti in fotocopia, perché per oggi il mio tempo è scaduto e il vostro pure. Salute, Fronte della Cultura!

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  14. Questi sono peggio dei sorcini...

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  15. Assolutamente d'accordo con Massimo. Guccini (per me) musicalmente è poco più di zero, tutti i cantautori politicizzati si esprimevano mediante slogan che oggi sono vecchi e superati, appartengono a un mondo ('68 e dintorni) che non esiste più. Se togli i testi, cosa resta? Musicalmente, ben poco.

    Tutti i cantautori italiani si sono riciclati (Venditti con un pop stantii, De Gregori rifà Dylan per la miliardesima volta, Lolli ha smesso - e meno male, perché di incitamento al suicidio ne abbiamo già abbastanza - Guccini ripete stancamente il suo folk).

    David, stai sorridendo da lassù, vero?

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  16. l'ho conosciuto fuggevolmente il Guccini, un "so tutto io", un "toglietevi dai maroni" ai ragazzi che volevano un autografo (ex ragazzai), le sue canzoni mi sono sempre parse ripetitive e melensine, va bè, preferisco il blues, lo confesso , Pavana non so dove sia e sono astemia.

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