DALL'ACQUA


Hai parlato all'ombra, l'hai abbracciata?
Io lo faccio sempre e non mi stanco
Nel settembre di sole e di brume
Nell'alone bianco della luna
Di una lampadina senza cena 
E nell'eco di un silenzio infame
Hai parlato con ciò che hai perduto
Stai perdendo mentre ti sprofondi
E nel ventre farfalle di rabbia 
E vorresti aggrapparti a una stella
E tutto quello che sai fare è morire
Discendendo lacrime di vetro
Di rovina, dietro c'è qualcuno
Fatto di sabbia, ride e puoi sentirlo
Una iena, l'anima divora
E tu in faccia al mare che schiaffeggia
I tuoi occhi pieni di mattino
Che dall'acqua aspettano il divino
Risoluto arrendersi alla luce
La tua ombra sopra la risacca
Di richiami, sopra i fili d'erba
Sulla terra che di sangue atroce
Ha toccato l'ombra e s'è ritratta
Quasi rattrappita, inorridita
Ecco cosa ho fatto nella vita
Che non era e che non eri. Ecco
La mia storia di bambino muto
Più dell'ombra, solita compagna
Nella gora di giorni infognati
Ero l'acqua che volevo bere
D'onde di dolore controsole
Perché avevo bisogno di questo
Avrò sempre bisogno di questo

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