SULLA LUNA


Si può fare il giornalista “contro”, per dire bastian contrario, per calcolo vittimistico come Saviano o per allucinazione come Travaglio del quale l'ex sodale Santoro dice: “Non sono d'accordo con la sua idea di porsi frontalmente al potere a prescindere”. Oppure lo puoi fare senza volere, senza essere contro a un bel niente, solo non omogeneo alla marea delle esaltazioni e dei furori della gente comune che oggi “sta in rete” così come si sta sulla luna. Avendo espresso le mie riserve sul fenomeno Samantha, astronauta, astrologa, non si è capito, sono stato fatalmente raggiunto dai soliti commenti diversamente democratici: ha ragione Eco, rosicone, complottista, ti pare che facevano una missione per lanciare un personaggio politico. Sì, mi pare nel senso che queste missioni scientifiche sono 60 anni che le fanno senza saper dimostrare a che servono, una prova di forza insensata tra americani e russi per tutta la guerra fredda, che ha portato solo alla constatazione definitiva di cui diceva Giorgio Bocca, che l'universo celeste dei poeti e dei lunatici è un universo buio di pietre inerti, di gas mefitici, un universo di morte. Adesso c'è anche l'Europa Unita che giustamente non vuole restar fuori dal colossale gioco degli sprechi e dei ritorni mediatici, “L'America sì, la Cina sì e noi no?”. Queste missioni misteriose sono un po' come la solidarietà di Roma capitale, come le grandi opere, immani mangiatoie che tanto pagano tutti che è come dire nessuno, e sono, naturalmente, operazioni politiche. Quest'ultima cascava precisa tra semestre italiano in Europa ed Expo italiana nel mondo e si doveva dare il contentino all'Italia, così che insieme a due maschi, un russo e un americano come nei film di spionaggio, hanno preso su una italiana, ovviamente gradita al governo in carica e benedicente l'esposizione milanese. Davvero i lunatici fermano la loro indignazione universale alle colonne d'Ercole delle logiche astrali? 
E' davvero grottesco che si venga a chiedere conto al cronista di rilevanze scientifiche che nessuno ha visto, poiché nessuno ne ha parlato. Ma sentite il massimo dell'informazione scientifica ufficiale: “Durante la missione, Samantha sarà impegnata in esperimenti scientifici per ESA e ASI, molti dei quali sono basati sul know how italiano: dovrà svolgere come membro di equipaggio della ISS un’ampia e articolata attività di sperimentazione. L’ASI, unica agenzia spaziale nazionale in Europa ad aver accesso diretto alle risorse di utilizzazione della ISS, ha selezionato e sviluppato per la missione di Samantha Cristoforetti nove progetti di ricerca scientifica e dimostrazione tecnologica italiani, che verranno svolti dalla nostra astronauta nei suoi sei mesi di permanenza a bordo della ISS, insieme a un altro progetto già presente sulla Stazione che sta raccogliendo dati da oltre tre anni: cinque progetti saranno dedicati allo studio di vari aspetti della fisiologia umana in condizioni di assenza di peso, due effettueranno analisi biologiche su campioni cellulari portati in microgravità; verrà inoltre portato e sperimentato a bordo della ISS un dimostratore per un processo di produzione automatizzato per la realizzazione di oggetti 3D in assenza di peso (stampa 3D), e una macchina a capsule multifunzione in grado di servire bevande calde, tra le quali anche il tipico “caffè espresso italiano”, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). I progetti sono stati ideati da Università, centri di ricerca, aziende e PMI italiane, e selezionati dall’ASI con i Bandi nazionali di Volo Umano e la Call per progetti di partenariato pubblico-privato per la utilizzazione della ISS”. 
Non pare la fuffa di Eataly, del Farinetti sponsor dell'attuale potere? Ma questi epocali riscontri scientifici, al netto delle sinergie commerciali e delle capriole spaziali, dove stanno? Forse in quest'altro comunicato riassuntivo della missione: “In particolare, l'astronauta italiana ci ha fatto vedere come preparare una tortilla (molto usata nello spazio perché non crea briciole volanti) con pollo, piselli, funghi e riso. Dopo la preparazione il risultato finale è decisamente soddisfacente: 'Niente male – ha commentato Samantha - considerando anche che siamo in assenza di gravità”. Le cronache marziane di Benedetta Parodi.
Qui si è vista per sei mesi una che giocava col microfono, che cantava “Imagine” e sposava cause umanitarie, che preparano molto bene una carriera futura ma con la dimensione scientifica c'entrano niente e non gliel'ha imposto nessuno di trasformare una missione in un circo, tanto meno i media che è conveniente incolpare di tutte le cose. Sì, i media sono fatui ma se sei una scienziata nessuno ti impone di degradarti a intrattenitrice che si prepara un futuro fuori dall'Aeronautica. Cosa facesse di preciso Astrosamantha nelle sue giornate senza gravità e senza tempo non possiamo dire, ma una cosa la sappiamo con certezza avendone avuta esperienza diretta: non facevo in tempo a mandare un messaggio spiritoso col suo nome che lei, a pianeti di distanza, fulmineamente mi ritwittava come una adolescente in metropolitana, quattrocento chilometri e dieci metri più giù. Ma se la donna-meraviglia “che parla cinque lingue” cinguetta a tutto spiano nella lingua afasica delle ginnasiali e delle commesse, i media sono causa o effetto, forza inesorabile o semplice strumento? Di argomenti scientifici, di riscontri scientifici nella missione di Susanna Pitupitumpà nessuno ha trovato traccia, nessuno li sa indicare ma pretendono sia il cronista rompicoglioni a scovarli. Ma se non ci sono! 
“Sei come la Lucarelli” sibilano quelli che hanno rottamato Selvaggia con Samantha, ma io non ho scomodato ad minchiam i dannati della terra e pongo una questione molto semplice: questi risvolti scientifici dove stanno? “Spiegacelo tu” ringhiano i feticisti delle tettine antigravitazionali di Samantha e ricordano quei preti che ti sfidano, “Dimostraci che Dio non esiste”, ma non ti dimostrano che Dio esiste.
Sarà pure una missione fondamentale per il cammino dell'umanità questa del capitano Cristoforetti che cuoceva la tortilla ma a noi è sembrata più che altro la mediocre trovata del made in Italy liofilizzato che piace al nuovo potere, il caffè a capsule che tutti possiamo bere a bordo del razzo missile, come Goldrake. La campagna giusta affidata al testimonial giusto, la quota rosa spedita sei mesi in un monolocale astrale. Cari adepti di Umberto Eco, non occorre contare tutti i crateri per capire di stare sulla luna. 

Commenti

  1. e mentre molti continuano a essere preda dell'allucinazione della astrobubbola, altri tetragoni costringono uno scienziato vero a rinunciare ai suoi incarichi e a fare ammenda per battute innocue, macchiandogli una carriera esemplare. non vale la pena vivere in quest'epoca.
    vit

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    1. Questa storia del nobel Tim Hunt costretto a dimettersi è allucinante.

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