FOTTUTO è quel che è successo a me




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"La scrittura di Massimo ha una dote che arriva dopo un po' di tempo che la si legge: ti tiene incollato a quel pezzo finché non ti trascina fino all'ultimo punto. E' un fenomeno particolare perché l'abitudine ai suoi pezzi consente di tagliare via tutte quelle altre scritture che non hanno la stessa efficacia, tutti quei brani, libri o articoli che oltre a non prendere l'attenzione del lettore, gli consentono anche di distrarsi. 
O c'è o non c'è questa capacità e, se manca, non può arrivare quando si è già su uno scaffale. 
Il suo modo di scrivere è agile, un modo di attraversare le parole che sembra così facile e naturale, in cui le parole possono  essere solo quelle che si leggono e dove non si avverte il minimo sforzo nel seguire la costruzione del pensiero e della frase. Si sta lì a vedere dove si arriva, perché si aprono nuove porte e nuovi pensieri ogni volta. 
Si può essere d'accordo o meno con il suo modo di vivere, di ragionare, di interpretare il mondo, si può baccagliare fino alla lite o essere d'accordo fino alla risata. 
Ma è quel modo di essere e di scrivere che è sostenuto dallo spirito critico, dal ragionamento, dall'empatia e dall'esperienza. Smuove cioè il pensiero razionale o l'emozione in chi lo ascolta raccontare storie complesse in maniera così facile e ricca. 
Questa è solo la minima parte del Massimo che scrive. 

Leggendo questo libro, mi sono chiesta quando sarebbero arrivate tutte le persone che Massimo ha incrociato e aiutato, scrivendo delle loro storie e di tutto il resto, proprio come è successo a me. Fottuto è forse l'aggettivo più comune per tutti quelli che tentano di respirare con i propri polmoni, quella parte di vita in cui a mala pena si galleggia e che a volte ci rende simili e vicini. Ma non a tutti capita di raggiungere le persone e di raccogliere la loro solitudine, la loro diversità e la loro disperazione come fosse l'unico mestiere possibile. 
E poi un giorno ascoltando tanta musica, ci si guarda indietro e si scopre la fortuna di aver incontrato Massimo, la sua scrittura e la musica che è con lui". 
Antonella, Modena

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