ALTRO CHE CHOOSY


C'è un agriturismo non lontano dalle mie parti, dove vado a mangiare quando posso. Ci lavora una ragazza molto bionda, molto bella, che non fossi stato sposato avrei cercato di conoscere meglio a dispetto dell'età che ci divide. Resto al mio posto, lei va e viene con le portate, che peraltro anche prepara: un paradiso! Certo, una battuta ogni tanto, da cinquantenne scoppiato, me la concedo: e lei ride, serafica come solo le donne possono ridere, poi scompare. Una volta, al colmo del patetismo, debbo avere buttato là qualcosa sullo sposarsi, perché non ti sposi, non sposarti mai, robaccia così. L'ho vista irrigidirsi, non era mai successo, chi era con me discretamente ha fatto in modo di cambiare argomento. Dopo ho saputo, non lo sospettavo, che è dell'Est, romena credo, anche se sta qui da una vita, il suo italiano è perfetto, insospettabile. È da vedere quanto lavora e come lavora questa ragazza. Che non ho mai sentito pretendere, che non ho mai colto rivendicare alcunché. Dentro gli occhi ha una storia che non conosco ma intuisco non facile, eppure lei è felice, sta in campagna, potrebbe, come tutte le donne della sua età, chiedere di più ma ha l'aria di avere deciso la felicità possibile e non si sente affatto sminuita nella sua attività di cuoca-cameriera-manager, sia pure senza divisa: quando ci serve i suoi piatti, è regale. Torniamo spesso a trovarla io e mia moglie, siamo diventati amici e, con la grazia d'Iddio che ci prepara, non poteva essere diversamente. Quando ci chiacchiero, è inevitabile riandare alle parole di tanti che mi scrivono: parole così piene di vuoto, tronfie, di lagnosa aggressività. Parole rivendicative, da burocrati sindacali di vent'anni (o trenta). Odiose in quel classismo democratico, io ho studiato, io merito di più. Tutti di sinistra, e tutti arroganti, snob, politicamente corretti nello sprezzo degli umili veri. Dimentichi della fine che facevano quelli come loro sotto gli adorati regimi che per grazia d'Iddio non hanno mai conosciuto, e che proprio per questo sospirano. Quando parlo con N., preferisco scacciare gli impulsi che escono dal vaso di Pandora della mia mente, perché poi va a finire che mi salgono pensieri che non condivido.
(riveduto e corretto dal Faro n. 17)

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