ALLA SUA ETA'


Ho letto uno stralcio del nuovo libro di Paolo Madron con Luigi Bisignani “I potenti al tempo di Renzi”, quello in cui si parla dell'esperienza di Berlusconi ai servizi sociali nell'ospizio di Cesano Boscone. Vi si racconta di come lui si sia adattato senza problemi nel nuovo ruolo, al punto da soccorrere gli ospiti più gravi, imboccandoli e addirittura svuotando i pappagalli, che da quelle parti non sono simpatici animali da compagnia ma lugubri contenitori per le scorie. Due di loro, inoltre, gli sono morti tra le braccia. Situazione che lo ha segnato, anzi lo ha inciso come poche cose nella sua incredibile esistenza. Ecco. Io ho scritto per anni peste e corna di questo personaggio, e non rinnego niente. Ma non mi sono voluto accodare a chi, per isteria o per calcolo, lo dipingeva come suscitatore di terremoti e lo metteva perfino dietro la strage mafiosa di Portella della Ginestra. Io non sono un carrierista. E, vi piaccia o meno, vi dico che uno abituato a un genere di vita stellare, che di colpo, alla sua età, si trova in un microcosmo reclusorio – e posso assicurare che un simile luogo del dolore lo è, e so perfettamente di cosa sto parlando, comprese le morti, i pappagalli e tutto il resto – e si cala naturalmente nella nuova realtà, arrivando a soccorrere malati terminali della sua età, arrivando a voler tornare anche a condanna scontata, beh, questo è un uomo. Discusso, discutibile fin che volete. Ma un uomo. Molto più di tanti suoi detrattori.

Commenti

  1. chissa' se un caruso qualsiasi ha mai svuotato due pappagalli pieni di "scorie" anziane.
    Vp

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