1981-2015


E così ieri che c'era il sole c'era la primavera per la prima volta raggiungevo Macerata per la diretta sul caso Moro e in coda son rimasto impigliato in Battiato che cantava cuccuruccuccù paloma infettandomi di retrologia. Me l'avessero detto nel 1981 che Battiato sarebbe diventato un grillino e poi cascato dal palco. Me l'avessero detto che Grillo che tanto mi divertiva sarebbe diventato un tribuno un po' losco un po' lugubre. Me l'avessero detto che Berlusconi, che ogni tanto sentivo dire perché era quello di Milano Due Canale 5 e il Mundalito sarebbe finito politico e puttaniere (questo magari sì). Me l'avessero detto che destra e sinistra si sarebbero dissolte come la mia cassetta di Battiato. Che avrei raggiunto il mio piccolo sogno di ascoltare tutta la musica che volevo solo col pensiero, dentro qualcosa che non c'era (sì, l'avevo ardentemente immaginato, solo che non avevo idea di come fare). Che Renato Zero sarebbe finito monaco paraculo. Che i Rolling Stones sarebbero stati ancora in giro. Che avrei perduto la mia città e cercato invano me stesso, perché io ero in quella città ed ero quella città e adesso nessuno di noi esiste più. Che questo mondo si faceva più comodo e più assurdo. Che il mio Paese si sarebbe ridotto così. Che il povero Moro sarei andato a spiegarlo in una radio che si poteva ascoltare anche da un computer. Che sarei impazzito per i gatti. Me l'avessero detto che mi sarei ritrovato trentaquattro anni dopo ancora uguale, con gli stessi vestiti ancora addosso, coi traumi che non son serviti a niente, con la gente di vetro attraversata, pieno di lettori e così solo, ricco di inconsistente libertà. 

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