IL MAESTRO


Questa sera mettiti elegante
Che ti affido un cuore di perdente
Tu vedrai cos'è non esser niente
Da difendere, da conservare
Un perdente vero, fino in fondo
Ma stasera sai che cambia il vento
Sarò il re di un gioco da buttare
Sarò quello che non sai d'avere
Il perdente si riprende tutto
Col coraggio che non ha domani
Ha soltanto un raggio tra le mani
Ruggine di luce di sconfitta
Tutti lì! Tutti in piedi adesso
Nella sala già si sente il passo
Del Maestro di sconfitte e guai
Del perdente che non vince mai
Arabeschi gli tatuano gli occhi
Sono i boschi nei distrutti specchi
Dell'età felice che non fu
Di quel sole che restò lassù
Ma il perdente sa che cosa dice
Come figli ha solo i fallimenti
Li difende: se li è guadagnati
Quei tatuaggi di miraggi infetti
Dirottati voli d'ali d'ambizioni
E la vita pare una prigione
La prigione di una libertà
Che non ha valore né onestà
Ecco qua: cento facce in piedi
Non lo sanno quanto costa il prezzo
D'un perdente che sicuro avanza
Nel disprezzo dietro la pietà
Ma che importa? Vetro è la realtà
Del Maestro d'insana esperienza 
Lui li guarda e parla il gran silenzio
D'un dolore color madreperla
Mettiti elegante questa sera
Hai un appuntamento col perdente

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