SENTINELLE SENZA POESIA


Appreso dell'esistenza di questo movimento delle “Sentinelle in piedi” contro le famiglie omosessuali e più in generale i diritti dei gay, mi aveva preso subito una gran voglia di scialar d'ironia, anzi sarcasmo: invece mi sono sgonfiato come un sufflè, ritrovandomi prigioniero d'una gran tenerezza. Non per questi imbecilli, va da sé, e men che meno per i gay come categoria, perché io non sopporto le categorie, poi tendono ad eccedere. Men che meno ancora per questioni di collocazione politica, perché io non sopporto le militanze: sono sempre categorie. Per le persone. Tante ne conosco, e mi son visto i loro occhi, che vogliono solo una vita libera, la possibilità eventualmente di metter su famiglia, a modo loro, che poi non è diverso dal solito modo. E mi ha preso la tenerezza (non il pietismo: bada bene), perché non capisco proprio questa fobia, questa ossessione, questo volersi considerare avulsi più che diversi: ma che cazzo vorrebbero, queste sentinelle? Cosa temono, la fine della famiglia tradizionale? In caso, dovrebbero presidiare gli sterminii familiari, quattro o cinque al giorno: si vede che qualcosa non funziona anche a sposarsi in chiesa, e tra sessi diversi. E non parliamo delle miserie di chi resiste. O basta la messa della domenica? Non sto esaltando di sponda nessuno, perché non mi piacciono le categorie e gli stronzi, fortunatamente, sono dappertutto, e potrei raccontare casi di discriminazione al contrario, che mi hanno ferito, ma non sono importanti. Trovate come queste, delle sentinelle in piedi, in fondo non contano, non arrivano da nessuna parte, il solito trampolino, per qualcuno, per rimbalzare su uno scranno e poco più. Non scomoderei neanche troppo l'omofobia, perché siamo alla caricatura. No, quello che mi infastidisce (e accende la mia tenerezza), è l'intolleranza per dimensioni tollerabilissime, anche per chi ha un retroterra lacunoso, magari per ragioni culturali o stanziali. E i confini dell'accettabilità, chi li stabilisce? Le sentinelle? O qualche libro sapienziale scritto (e interpretato) da altri uomini una ventina di secoli orsono? 
Questa idea di salvaguardare la cristianità impedendo diritti e felicità personali, mi pare francamente claustrofobica, più che fobica; senza cuore, senza poesia. Il fatto poi che questi ostentino, per il momento, maniere morbide, emollienti, me li rende ancora più antipatici, la spietatezza vestita di seta non l'ho mai sopportata, pestare la gente a colpi di piumino (o convertirla a colpi di crocifisso) non migliora la viltà, casomai il contrario. Il genere umano è sempre più difficile da sopportare nel suo gregge, e da comprendere, ma quando si parla di persone, di occhi, la cosa cambia. Le sentinelle presidiano la "famiglia naturale", ma a me questa trincea pare innaturale, e tanto impegno mi mette addosso una stanchezza profonda, frutto di una rabbia rassegnata: proprio non ci capiamo. Sarò patetico, nel mio ragionare emotivo, rileggendomi sulla pelle altre cicatrici di diffidenza e di disprezzo: ma il cartello “Qui non possiamo entrare” mi ha sempre smontato. Di solito, c'è la fregatura: non puoi entrare perché non sei come dico io. E il mondo è fatto di cartelli di divieto, che qualcuno ha scritto.
Tutte le discriminazioni, che poi sono sempre pregiudiziali, irrazionali, mi deprimono. C'è una bella canzone di Lucio Battisti, “Gente per bene e gente per male”. Ogni volta che l'ascolto piombo in una tenerezza che fa un male cane.

Commenti

  1. Per mela famiglia puo essere composta solo da un padre e una madre. Puoi che non funzioni ci puo anche stare. Del resto senza l'aiuto di Dio, niente funziona

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  2. Sentinelle? io l'avrei chiamati SECONDINI
    Queste sono persone frustrate e sadiche, che costruiscono carceri mentali per sé, e le vogliono imporre anche agli altri!

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  3. forse sono la reazione ad episodi d'intolleranza marcati "dirittigay"come quello verso Barilla

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  4. Maestra, ha cominciato lui. La storia smentisce, il gioco di specchi non legittima. Detto in termini sofistici: sono (siete?) proprio stronzi in proprio.

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  5. No guarda,io non riuscirei mai a stare fermo e silenzioso mentre m'insultano in una piazza.
    Barilla ha "cominciato lui" che cosa?, Anche Findus ha "cominciato lui".
    L'unica cosa è che 'sti silenziosi riescono a far vedere 'sti "pacifisti per i diritti" per quello che sono. E ne godo un casino.
    .

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