ZAPPA EN REGALIA

in piena crisi di astinenza zappiana, ho letto di seguito l'autobiografia e il tuo zappa en regalia. oltre che riascoltare absolutely free, weasels ripped my flesh, chunga's revenge e una playlist creata via via con i brani che citi nel tuo libro.
zappa è magico, hai ragione quando scrivi che una volta ascoltato non torni più indietro, quelle composizioni ti restano in testa e ci restano per sempre. posso riascoltarmi freak out ogni volta che voglio, senza dover accendere lo stereo: ce l'ho tutto in mente.
ho amato il tuo libro (come i tuoi precedenti saggi musicali): è degno di stare accanto alle grandi biografie zappiane di barry miles e neil slaven perché, a differenza di quei bei testi, tu tracci di zappa il ritratto, il profilo, insomma circoscrivi la figura dell'uomo, del genio, attorno alla sua musica e al suo pensiero intellettuale. (proprio come con keith richards, lucio battisti, muhammad ali).
insomma i contorni di zappa li rendi più concreti, tangibili. fai capire che, sì, è come noi, ma è anche diverso da noi. è molto meglio, perché artista integro e fedele alla musica, ed è anche molto peggio, perché la sua arte divora la sua umanità. e penso che sia un bene che sia stato così "mannaro" nelle sue relazioni con gli altri: perché tutto è andato a beneficio della musica, e quindi nostro che lo ascoltiamo.
quando dici che ascoltare zappa è un impegno non da poco, che è una musica che ti arricchisce e che ti sfibra mi hai fatto pensare a quel che roberto bolano fa dire a uno dei suoi personaggi in 2666: che è un peccato leggere solo i capolavori brevi e perfetti dei grandi romanzieri a discapito dei loro romanzi immensi, quelli fatti di migliaia di pagine. E' come limitarsi a vederli tirare di scherma in allenamento invece di assistere ai combattimenti veri e propri, in mezzo al fango, dove il sangue scorre e restano le cicatrici delle feriti.
Ecco, zappa è quello che combatte nel fango e ti lascia le cicatrici, mentre tutti gli altri, per quanto bravi, tirano di scherma.
complimenti per il tuo lavoro.
vitandrea

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