QUELLI ERANO TEMPI


ciao max,
preso dal desiderio di calcio romantico, ho letto in mezz'ora "quelli erano tempi", e volevo farti i complimenti l'82 non l'ho vissuto, avevo 1 anno. ho vissuto il 2006, ma sembra più lontano di quella vittoria. il 2006 sembra anche più lontano del 1994 con roberto baggio (quella squadra ingiustamente ricordata come forte, non lo era. erano forti i singoli). amo molto i tuoi ricordi della nazionale di bearzot e il tuo libro mi ha fatto respirare quell'aria avventurosa che solo lo sport non sopraffatto dalla pubblicità può avere. l'82 non l'ho vissuto, dicevo, ma mi ricordo l'italia del 2000 allenata da zoff, e mi ricordo per certo che è stata la migliore nazionale che ho visto io giocare. tutti giovani, tutti uniti e tutti pirati in campo. era quello l'anno del mio diploma al liceo, anno dolceamaro, tra successi scolastici e piccoli amori falliti. un esame superato quasi col massimo dei voti, sostenuto da solo: perché mi ammalai di varicella a giugno ma riuscii comunque a fare scritti e orale in una settimana, quella dopo la fine dell'europeo, le cui partite erano l'unica boccata d'ossigeno. nessun compagno di classe mi chiamò per sapere se fossi vivo o morto, non avendomi visto arrivare il giorno del primo scritto. mi chiamò, solo due giorni dopo, la più carina della classe. magrissima consolazione. come vedi, dal nord al sud le storie di scuola sono tutte simili e a volte sei straniero anche a casa tua.
un caro saluto.
VS

Tanto esaltante quel calcio, tanto squallidi quei banchi di scuola. Ci ho messo 30 anni per ammetterlo, ma è così. Anche per me. 

Commenti

  1. Secondo Oliviero Beha, passammo il girone eliminatorio per avre corrotto il Camerun

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    1. Sì, ma la colpa vera fu di Berlusconi.

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    2. Probabile, all' epoca succedevano quester cose. Poi fortunatamente è arrivato Grillo ( difatti sono due Mondiali che usciamo subito )

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  2. Non esiste squadra di alcun campionato che non abbia corrotto o almeno provato a corrompere, africane comprese. Lo stesso si potrebbe dire nell'informazione,
    specie quella virtuosa.
    Ma quel Mondiale l'Italia lo vinse perché, da un certo momento in poi, era la più forte.

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    1. Sono d' accordo, avevamo alcuni buoni giocatori , uno ottimo, Pelasgio Conti, e uno baciato da Eupalla, Palorossi.Ma soprattutto avevamo una squadra, unita, con valori agonistici e morali e guidata da Bearzot, ottimo allenatore, oltre che uomo colto e retto. Facemmo un girone eliminatorio francamente penoso, e già all' epoca la stampa eccelleva nel peggio, ricordo che si alluse addirittura ad un rapporto omo tra Rossi e Cabrini. Tant' è che inizio il silenzio stampa. Poi meritammo pienamente, con Gentile che annullò prima el Pibe e poi Zico del Magno Brasile. E' la solita storia, mi sembra che allora tutto fosse migliore, il calcio,i suoi cantori- qui ho evocato Brera- la musica. Soprattutto io, non fosse altro perchè avevo venti anni.
      Francesco

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