KURT COBAIN


Tutto arriva tardi nella vita
Anche quello che non è arrivato
Anche le grida d'un rimorso inutile
Che ti rendono ipocrita allo specchio
Tutto è vecchio se ti senti vecchio
E il domani, quello che rimane
Te lo spendi a orecchio, tra incertezze
E illusioni di un'eternità
Quanto pesa adesso la coscienza
Da asciugare con una bugia?
Le carezze già tremano in mano
Per un gatto, un vuoto di presenza
Senz'appello, impalpabile ormai
Troppo fragile il poco che sei
Più domande che risposte ancora
Ma misteri non ne cerchi più
Albe varchi sempre un po' più scialbe
Sposti i giorni come dei bauli
Ingombranti di sogni e rimpianti
Lunghi e dritti, canne di fucile
Poi segni sull'anima le tacche
Degli sbagli del vivere a orecchio
Ti addormenti, quando ti addormenti
Inseguendo chi non fosti mai
Visitando posti del dolore
Che non furono felicità
Ma che fa? Ormai non corri più
Hai sgranato il rosario d'errori
Libero e perdente nel bisogno
Di capire, d'essere capito
Ci vuole una spugna per questi occhi
Che hanno visto bambole morire
Sorrisi di neve calpestati
Troppe viole arrese e violentate
Hai vissuto tanto e così invano
Specchio d'un destino di fortuna
E lo senti, e non te ne dai pace
Poi ti stacchi e vai a vedere il vento
Che di verità più neanche l'ombra
Tutto arriva tardi nella vita
Anche quello che non hai voluto
E gli avanzi di te sono stanchi
Mentre esplode l'ultimo silenzio  

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