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QUANDO L'ISLAM STA SULLE PALLE


Vi piacciono così?

QUANDO L'ISLAM STA SULLE PALLE
Un facchino musulmano di un hotel di Venezia si dimette non sopportando di prendere ordini da una donna: gli salvano il posto affiancandogli un maschio. Protagonista della vicenda un egiziano dipendente del Danieli che si era licenziato per non subire «l'onta» di ricevere disposizioni da una governante.
L'uomo aveva quindi lasciato il celebre hotel ma non trovando un altro lavoro si è ripresentato alla direzione che tenendo in grande considerazione il lavoro dell'extracomunitario lo ha riassunto garantendogli che nei suoi turni si troverà a fianco, oltre alla donna, un collega maschio che gli comunicherà gli incarichi. La «mediazione», come indica Il Gazzettino, è andata a buon fine e l'uomo è tornato regolarmente al suo lavoro. (Ansa)

Va di moda sdilinquirsi per la grande religione islamica, specie da laici progressisti, scettici, atei o anticristiani isterici alla Odifreddi. Sarà. A me la religione islamica pare una scopiazzatura del cristianesimo, che già attingeva largamente a svariati culti preesistenti. Una risciacquatura ancor più irragionevole e aggressiva: tutte le religioni sono misogine, in quanto figlie dei tempi e di tempi di sussistenza, quando i maschi andavano a caccia, ma il Corano davvero non teme confronti: ed è rimasto fermo, legato a se stesso. E se è vero che la maturità di un Paese si misura dalla sua tolleranza, è anche vero che l'intolleranza non dovrebbe essere tollerata: amico mio, sei andato via dalla tua favolosa terra, evidentemente perché la sua religione onninvadente, che saliva fino allo Stato, non ti consentiva di viverci insieme alla tua famiglia. Adesso, se sei qui, dovrai pure rassegnarti alla tragedia per cui noialtri consideriamo le donne degli esseri umani, dai quali addirittura ricevere ordini e direttive anziché semplice carne da riproduzione. Siamo arrivati al punto che esse possono perfino godere, e, inaudito, considerare il maschio non come un dio ma, al limite, come un trastullo, cosa che la tua religione riserva solo a te, umano munito di estensione.
Non ti piace? Credi che perciò cascherà il mondo? Benissimo: liberissimo di riprendere la strada di casa. Invece l'hotel di lusso veneziano comprende e affianca al seguace di Allah un maschio, dal quale evidentemente è più giusto raccogliere le consegne. Considerando che questi signori che chiedono asilo, ma lo pretendono alle loro condizioni, ci considerano tutti maiali (le donne scrofe, per estensione logica), il futuro, per noialtri infedeli ma pure per loro, che presto o tardi dovranno pure adeguarsi, s'intravvede grigio: specie in un Paese dove i maschi comandano, ma sono le femmine a dar le consegne ai maschi, a partire dal giorno dopo le nozze. Dove le signore sono discriminate, ma a volte se ne approfittano. Dove le ragazzine vanno a spasso più nude che no, e a volte devi fare uno sforzo per non cedere a tentazioni laide, ma almeno non ci sono palandrane che le soffocano dalla testa ai piedi. Dove nessuno crede davvero più a niente, ma almeno la convinzione che un uomo non possa avere una donna a dirigerlo non suona neanche come un'eresia: suona come una cazzata.

Commenti

  1. non so chi è più patetico tra il musulmano prima indignato e poi frignone che rivuole il posto, la direzione dell'hotel che accoglie il figliol prodigo (così è pronto l'articolo di giornale per la pubblicità indiretta), e ultima ma non per importanza la donna che accetta la pagliacciata del maschio che l'affianca per dire al musulmano cosa deve fare.
    vit

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    1. probabilmente alla tipa non fregherà niente, unica reazione sana in una laguna di delirio.

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  2. sì, a conti fatti su questo punto ti do ragione.
    vit

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  3. o magari alla fine quella rischiava di più a parlare era proprio la donna... possibilissimo in questo paese!

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  4. Max, pochi minuti prima di leggere questo articolo ho prenotato una camera al Danieli per il mio capo e la sua famiglia. Non sto scherzando!
    Col senno di poi avrei volentieri prenotato in qualche altro albergo, non tanto per il musulmano (sul quale non conviene spendere ulteriori parole) ma per la direzione!

    Davide, Tokyo.

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  5. Gianni Dello Iacovo25 luglio 2012 00:34

    Ma siamo sicuri che i fatti siano andati proprio così? Non c'è la possibilità che un giornalista con poco tempo a disposizione per i controlli di routine (o in malafede) abbia pubblicato una notizia distorta dal passaparola?

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    1. Tutto può essere: anche che quale lettore non accetti la realtà, per motivi che non precisa.

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  6. http://www.repubblica.it/cronaca/2012/07/23/news/niente_ordini_da_una_donna_facchino_musulmano_si_licenzia-39536563/index.html

    http://www.yallaitalia.it/2012/07/la-bufala-sul-facchino-musulmano-troppo-verosimile-per-essere-falsa/

    pure mia nonna si sarebbe accorta che era la solita bufala

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  7. Forse tua nonna islamica. Non ho colpa io se i giornali nazionali rilanciano fiaccole per lanterne, sta di fatto che l'egiziano portantino potrà pure essere inventato, ma gli egiziani sparsi in tutta Italia, che ragionano allo stesso modo, che tengono le moglie come schiave, a Pavia come a Milano come in Sicilia come nelle Marche, ci sono e sono tanti. E di quelli ho notizia e conoscenza concreta. Del resto, basta scorrere le cronache. E faccio già fatica, un atto di umiltà fin troppo magnanimo, a rispondere uno che mi cita yallaitalia.

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    1. Peraltro, bufala per bufala, posso benissimo pensare che il Danieli, che ha una immagine internazionale, abbia voluto addomesticare la faccenda, che rischiava di diventare molto sgradevole per il suo direttore e per l'intero hotel. Funziona così, altro che.

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  8. si.. ' addomesticare la vicenda ' .. :D
    ' funziona così, altro che '..

    Intanto questo blog è un crogiuolo di bufale
    e giusto quelle puoi addomesticare, credimi.

    ;)

    Saluti,
    Franesca

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    1. A cominciare dal tuo nome, "Franesca". Che dirti? Ti auguro miglior sorte sulla groppa, poi ciascuno sceglie di che vita e di che morte morire. Però questo non è un centro sociale per imbecilli, e quindi tu lasci questo crogiuolo e vai a crogiuolarti altrove.

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