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| Va beme così? |
VICE
E VERSA
Una
settimana prima del voto Grillo – difeso dal Fatto quotidiano - fa
in pratica l'apologia della mafia, “che chiede il pizzo ma non
strangola”, e il popolo antimafioso lo premia. Gambizzano un
manager dell'energia, “colpevole” delle centrali atomiche sparse
ovunque nel mondo tranne che in Italia, e piovono (anche in questo
computer) rivendicazioni di rivendicazioni, farneticanti appoggi alla
lotta armata “e poi non l'hanno neanche ammazzato”. Esaltano il
filmetto Gomorra e poi si scopre che è stato in pratica prodotto
dalla camorra: nessuno fa una piega anzi molti si divertono un mondo. Anche costringendosi a vedere le gomorrate impedendosi di pensare, di capire
che i vari Fazio, Saviano, Travaglio sono una compagnia di giro di
tetri imbonitori di valori, per giunta noiosi. Che razza di gente sono gli italiani? Sono i peccatori in grazia
d'Iddio, i “vai avanti tu”, i sovversivi con pentimento
incorporato. Sono quelli che vogliono fare la rivoluzione con i
carabinieri (o meglio, la rivoluzione senza carabinieri, senza
subirne le conseguenze). Sono quelli che fanno il solitario e vincono
sempre, perché barano. Gente che si farcisce di valori millantati,
parlati, la legalità, la democrazia, l'antimafia, il pacifismo, poi
metabolizza, espelle e razzola altrimenti e altrove. In attesa della
prossima ragione per scendere in piazza, cioè fare un po' di
bordello ludico.
La
concezione che gli italiani hanno della democrazia è sul futurista o
il surrealista, tutti possono dire le cazzate che vogliono ma tu
zitto, non t'azzardare a fiatare neppure a casa tua, censurati il
cervello altrimenti sei “classista”. Per difendere magari
l'arroganza del successo e del denaro. Sul
Cavalier maiale puoi, anzi devi dire cose da Dies irae, possibilmente
ogni giorno, su Grillo, che a sua volte ne dice su chiunque, giammai
altrimenti sei “cattivo”, e noi cattobigotti i cattivi non li
vogliamo, non è vero? Siamo arrivati alla doppia
morale anche del bunga bunga, troie le olgettine, votate alla causa
le professioniste del progressismo, pare si stiano litigando perfino
Belen in prospettiva elettorale. Magari la lancerà Chicco Mentana,
passato dal tg berlusconiano e filocraxiano, insaccato nei prosciutti
di Mike Bongiorno, a quello teleproletario e travagliesco di La7.
L'Italia
“vice e versa” è un'orgia di retorica, un pasto nudo di valori
drogati. Pasto nudo e sconclusionato in cui si riesce a fagocitare un
orrendo pastone di democrazia autoritaria e pacifismo spirituale con
voglia sordida di sassate, di revolverate. Qualcuno ti spaccia per
democrazia i soliloqui da balcone di Grillo. Qualcuno è an ancora
convinto che Berlusconi sia un agnello sacrificale. Qualcuno vede la
mano del Maligno nelle vergogne senza vergogna di Formigoni. Qualcuno
difende le cazzate di Springsteen perché Apicella è peggio.
Qualcuno per “motivare” le gambizzazioni scomoda “Amici”
della De Filippi, i supermercati, l'immancabile scuola Diaz e
l'intramontabile Kossiga: incuriosito vai a vedere e trovi una
orgogliosa rifondarola in stivaletti feticisti. “Vorrei che si
scendi in
piazza a far la rivoluzione”. La loro fortuna è che non si
sospettano, nemmeno lontanamente.

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