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DECENZA

Sa parlare alla gente

DECENZA
Ciao Max, scusa il disturbo, volevo dire la mia riguardo ai tuoi recenti interventi sull'ormai Beppe nazionale. Di Grillo ricordo uno spettacolo di tanti anni fa in cui distruggeva fisicamente lanciandolo sul palco un computer gridando come uno squilibrato - perchè da sempre incapace di usare un tono ed un lessico civili per esprimersi -che quello non era il futuro. Ora ha un sito, blog, propone insegnamenti via web. La coerenza si sa, va interpretata. Ha successo perchè si rivolge ad un pubblico che, nella maggior parte dei casi, si lamenta di qualcosa che non funziona per "sentito dire", senza cognizione di causa, senza dati di fatto, estrapolando - con trionfi di ignoranza - da ampi contesti ritagli di informazioni e adattandoli alla situazione stravolgendone completamente il significato e quella che dovrebbe essere la corretta interpretazione. Il problema non sono Grillo, la Lega, i Comunisti i Fascisti o chiunque altro, il problema sono le persone a cui si rivolgono, il popolo che fa strage di ascolti per le varie Isole, i giochi a premi, le soap opere e i tg di prima serata che passano i servizi sulle ballerine della Carlà e delle vacanze per cani e gatti. Grilo sta attirando quel target di popolazione, che è la maggioranza, che è il business per le case editrici, per le tv commerciali. Il popolo del "Panem et circenses". Il popolo per cui la crisi significa non potersi comprare l'I Pad nè andare in vacanza alle Canarie perchè, cito testuali parole "Non ho mai visto il Pacifico". Il popolo che definisce il governo ladro e che quindi si sente autorizzato, anche se in modo proporzionato alle proprie possibilità, a rubare non facendo lo scontrino, evandendo tutto quello che si può evadere, scordando che l'epiteto "Ladro" non si dà in base all'entità del furto. Il popolo che si inacidisce perchè non può arraffare quanto il governo ladro. Il popolo che pensa che lo Spread sia un insulto in qualche lingua straniera. L'altro popolo, quello vero invece, quello che si fa un culo così per la sopravvivenza - consentimi il linguaggio colorito -, quello che ha ancora dei valori veri, quello che ha le battaglie vere da combattere probabilmente non ha nemmeno il tempo o la voglia se non addirittura la forza di contestare o star dietro agli pseudo contestatori, quello a volte si suicida. Ora dunque qual è la cosa più triste? Un energumeno furbo, ignorante e volgare che sta facendo un azione di marketing strategico o quel popolo di ignoranti che è il suo seguito?
Con stima. Fiorella

Una lettera come questa chiarisce in sé su chi faccia presa Grillo (e su chi, invece, non abbia alcun ascendente). Il problema è che una lettera come questa non è neanche un'eccezione: pare un'anomalia. La logica generale, molto sgangherata, molto terremotata anche nella sintassi, è quella del “provare”, in realtà di invocare, uno che diverte perché è rozzo perché le tira fuori la voglia di sangue e di merda che cova dentro. Non è un caso che chi difende Grillo non accetta, nemmeno per scherzo, di sentirsi rivolgere risposte come quelle che Grillo riserva ai suoi nemici “da eliminare”. Già questa è una morale laida. Inoltre, la logica del provare in democrazia è rischiosa, perché provoca conseguenze anche drammatiche. Anche i Berlusconi si provano, anche le Merkel. Anche tipi peggiori, a volte. Si prova qualcuno se ne ha i presupposti: non così, per divertirsi a fare una cazzata di più. Perché gli effetti sono collettivi. Ora, chi vota Grillo è probabilmente peggiore di lui. Lui, d'altra parte, peggiora ulteriormente chi lo vota, gli tira fuori il peggio del peggio; è uno che, per dire che la politica fa schifo, si è messo a fare più schifo della politica. Così ha il sapore di una catarsi piuttosto indecente, che esalta un miscuglio sconcio di analfabetismo irresponsabile (ma responsabile di se stesso) e di morale non proprio di bucato. Sarà un caso, ma chi lo sceglie esala sempre come una voglia sorda di lotta armata, di processi sommari, di violenza repressa, di teppismo ludico, di idiozia patetica. Come quella demente rasata che diceva “Son venuta perché qui c'è della gente, prima ho votato Berlusconi che faceva ridere anche lui”. Poi hai un bel dire che quella era capitata lì per caso. Intanto c'era, si definiva seguace (di Grillo) e non risulta che qualcuno l'abbia gentilmente invitata a farsi un giro. Tutte cose già viste, già sentite fin troppo, giovani. La colpa principale di un imbonitore così (e di chi lo sostiene), per me sta nell'abbassare ancora un livello già rasoterra, nel mettersi a scavare, impedendo alla poca decenza che sopravvive di venire fuori, di farsi sentire. Prova ne sia che chi ha imposto ai suoi di emulare Grillo? Ma Berlusconi, l'alter ego, ça va sans dire. Ne sentiremo delle belle, poco ma sicuro. Comunque non durerà, darà solo modo alla politica più infame di riaccreditarsi come meno infame di chi vuol ramazzarla. Dopo di lui un altro giocattolo ancora peggiore. Forse Belen, forse Corona. Forse Schettino. Forse proprio Saviano: l'audience di quest'ultima pagliacciata si legge “intenzioni di voto”, cosa che al Corriere, in particolare, comincia a non piacere. Un trappolaro che esce dalla villa del banchiere Passera per andare inutilmente scortato a Zuccotti Park a concionare contro le banche. Anche meglio di Grillo.

Commenti

  1. Sia la Sig.na Fiorella che tu Massimo avete troppe certezze, avete l'aria di "chi ha capito tutto" ve la suonate e ve la cantate. Lungi da me fungere da difensore di Grillo ma ne parlate come se l'aveste sentito parlare si e no due volte nella vostra vita. Che poi Grillo non rompeva i computer dicendo che NON ERANO IL FUTURO, ne criticava aspramente l'uso che se ne faceva, in epoca agli albori di internet.
    http://www.youtube.com/watch?v=4jdHN4edCqA

    Poi, visto che non ho voglia di starci a ragionare "Ora, chi vota Grillo è probabilmente peggiore di lui. Lui, d'altra parte, peggiora ulteriormente chi lo vota, gli tira fuori il peggio del peggio" Grillo deve averti fatto qualcosa.

    Paolo Cattoni

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    Risposte
    1. Tanto per cominciare, ha sguinzagliaro troppi idioti. Qualcuno anche molto ipocrita.

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