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Io non ce l'ho con chi va a Sanremo (unicuique suum), ce l'ho con chi ci va però sente il dovere di spiegarsi. Come i cantanti alternativi, antisistema, sempre cupi, pensosi, da “figa blu” che un bel giorno sbarcano tra i fiori (di plastica) e si mettono buoni buoni in fila per sei col resto di due, ad aspettare il loro turno dopo il delirio. E tengono perfino un diario pubblico, come prova di trasparenza, di democrazia, di rispetto per i fans. Certo, come no. Ma non sarebbe più trasparente, più democratico, più leale ammettere che non si batte più un disco e in tempo di carestia ogni buco fa galleria? Sempre a proposito di fighe blu.

Commenti

  1. Penoso vederli mentre suonano (!) con la Patty Smith,

    con quell'aria seriosa di musicisti (!) impegnati, di chi si prende sul serio e non sa di valere poco,pochino,anzi,convinti che ci facciano un favore vitale,renderci partecipi della loro sublime arte del suonare (!).

    Bastava osservare la faccia concentratissima del batterone fare un banalissimo 4/4 manco stesse suonando poliritmi con Coltrane.

    Tipico fenomeno di musico (!) italico.

    vince' (snob)

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    Risposte
    1. almeno la cosiddetta superospite era compatibile: cos'avrà mai fatto, questa patti smith, a parte non lavarsi i capelli in 70 anni e tentare penosamente di fare l'artista partendo dal drogarsi?

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