I PROGETTI DI DIO
La pesante misura impositiva varata dal governo lo scorso autunno era tarata, in molti sensi, su un calcolo del Pil negativo di mezzo punto (- 0,5%). In realtà, il Pil è negativo già adesso dello 0,7%, il che, in proiezione annua, diventa un – 3%; è la famosa recessione certificata, che non ha stupito l'ombra di nessuno nel mondo finanziario internazionale, dove la previsione più accreditata per l'Italia è quella di una recessione che potrebbe toccare e addirittura superare il – 5% a fine 2012. siamo alla Grescia, come scandiscono i telegiorinali, ahò. Per questo Monti ha bloccato la grande mangiatoia delle Olimpiadi 2020 a Roma: non c'è trippa per ratti. La cialtronaggine, governativa e informativa, è generale e diffusa, tutti sanno ma tutti coprono in attesa di svuotare il governo dall'interno, come fosse un pozzo nero. Ma Monti, aduso alle crudeltà del mondo bancario, è notoriamente duro a morire e sta già prendendo le sue contromisure, convinto nel suo delirio che gli italiani lo amino. Con certezza si preparano tempi molto, molto più solidi di quelli finora subìti, dopodiché i partiti potrebbero smettere di fingere di appoggiare un sobrio Monti che al momento viene sostituito, nelle immagini sacre dei giornali da destra a sinistra, allo sciroccato capellone trasandato che si limitava a moltiplicare le portate ai matrimoni, anche se qualche apostolo invidioso in alcune scritture ultra-apocrife giura trattarsi solo di un sapiente mix propedeutico di acidi e cannabinoidi. San Mario Monti penetetten dall'Europen, che al posto della tunica porta il loden, invece di moltiplicare divide e, piaccia o no, ha in canna una raffica di nuove misure che dovrebbero fiorire in primavera. Queste le imminenti, altrimenti dette “i progetti di dio” in celent'anesco.
- nuove accise (in parte mascherate, cioè non dichiarate) sulla benzina, che andrà a 2 euro entro marzo, per poi schizzare a getto libero
- tassa sugli animali domestici (ogni famiglia ormai ne ha almeno uno: una cuccagna, una pacchia!)
- tassa su cibi maleducati, alcolici e profilattici (avete letto bene)
- addizionale su bolli di circolazione
- tassa sulle targhe dei veicoli
- contributo sugli pneumatici dei suddetti
- tassa sugli elettrodomestici
- aumento marche bollate di ogni tipo, genere ed uso, e contestuale imposizione delle medesime anche per usi prettamente privati, come le scritture private (ovviamente i controlli saranno a tappeto e finanche domiciliari e, nei casi estremi, rettali e vaginali)
- tassa sul possesso di computer
- tassa sul meretricio, sia esercitato che fruito
- aumento del gettito dell'8 x 1000 alla Chiesa, in quota da concordare, per compensare l'imposizione dell'Imu. In sostanza, la tassa sugli immobili vaticani verrebbe ampiamente rimborsata dai sudditi italiani.
- tassa sulla neve, per tamponare gli effetti del maltempo di febbraio, stimati nell'ordine dei 500-600 milioni di euro almeno. Sarà proporzionale, ovvero chi ha ricevuto addosso più neve pagherà di più, fedele al motto evangelico-tributario “a chi ha sarà dato, a chi non ha saranno tolte anche le mutande” (santa Belen vergine e martire oral pro nobis).
Il cosiddetto suepercanone Rai, per chi tiene almeno un computer in ufficio, è già realtà ed è già partita la bufera di relativi bollettini.
Naturalmente, multe a pioggia per qualsiasi cosa, lampadine non funzionanti in auto e al cesso, maniglie difettose in cucina, fornello del gas che si accende male, suole delle scarpe non regolamentari ecc. Ancor più fisiologicamente, nuove forme impositive sono allo studio, la creatività non si ferma mai. Solo i più forti sopravvivono, è legge di natura. I più forti, cioè i più banchieri e così sia. Con la benedizione furbi et orbi del compagno redento Napolitano, il vero uomo forte di uno Stato debolissimo (ma burocraticamente totalitario), sedotto ed arruolato dal Capitale in età della ragione, quanto a dire potius sero quam nunquam.

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