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CANONE E CANE

CANONE E CANE
A proposito di predicatori decadenti e salvatori della patria. Siamo d'accordo che una laurea non significa quasi niente. Se non che, quando non è in odor di honoris causa, testimonia almeno della fatica, dell'impegno per raggiungerla. Ora, che io debba sentirmi fare (caso di scuola, perché da Sanremo e dai suoi celentani sto alla larga da anni e annorum: ma di riflesso non si può sfuggire) la predica da uno che, forte della sua quinta elementare, ha capito tutto e, più che il rasoio di Occam, usa le forbici dello sciocco, non esiste. Potrei chiosare: "Io non ci sto". Invece non esiste e basta. Affari di chi la prende sul serio (o la gonfia secondo convenienza: vero Santoro, vero Travaglio?), gente così, che si vanta del proprio analfabetismo: ma dove è stato concepito il cosiddetto sermone, nelle segrete stanze del Fatto quotidiano? Questi sono imbonitori da fiera. E non si può sempre improvvisare e improvvisarsi tutto. Se davvero qualcuno vuol cambiare gli italiani, perché non comincia da qui, dal ristabilire ruoli e rispettivi meriti, compreso quello di essere credibile? Non è possibile che uno come Celentano venga compensato con settecentomila euro specificatamente per la propria balordaggine. Sono soldi pubblici, soldi del canone, oltretutto.
Dovessimo star lì a riepilogare tutte le conversioni, le conversioni, le riconversioni e le stagioni di questo cretino di talento che ha finito il talento, non basterebbe la Treccani. Vale anche per un festival dove non si canta, si parla, si predica da prevosto che ha bevuto troppo vino, e perciò si fanno i milioni, a prescindere dalla destinazione. A proposito. Fossimo in Gino Strada, ci vergogneremmo di soldi così sprecati, se non rubati. Perché settecentomila euro per un simile delirio non si giustificano in alcun modo. Del resto, l'ecumenico Gino ostentava rifiuto e disprezzo verso i contributi pubblici, finché gli provenivano da Berlusconi: soldi guerrafondai, soldi fascisti. Ma, siccome beneficentia non olet, e proviene dalla “sinistra” rivoluzionaria, ovvero delirante, di Celentano, siamo pronti a scommettere che con una aperta mano verranno accettati, mentre l'altra stenderà il pugno chiuso. Hasta la beneficenza siempre!

Commenti

  1. sono curiosa di sapere che cosa ti dirà (se non l'ha già fatto) Aldo Grasso.

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  2. il Fatto Quotidiano è un giornale per analfabeti, Celentano è un analfabeta. Qualche elemento in comune ce l'hanno senz'altro.

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    1. Infatti non capisco cosa aspettano ad arruolare il mago Otelma.

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  3. cazzo. possibile che questo paese lasci sulla breccia gente di 70 anni e oltre in tutti i campi ? Celentano e Morandi insieme hanno oltre 150 anni ! Berlusconi e Monti sfiorano i 160 ! detto ciò, non me ne frega una beata fava di San Remo, con tutti i problemi che abbiamo..gelo, povertà che avanza a tutti i livelli, zero prospettive di miglioramento se non un loculo che ci accolga.... a proposito, ragazzi, sapete quanto costano i loculi ? un occhio della testa, cazzo ! meglio una fossa, si sparisce prima, grazie ai vermi, l'unica cosa è che non bisogna falsi saldare troppo bene la cassa, altrimenti rischi che ti tirino fuori dopo venti anni - Milano dopo dieci -(non ti lasciano in pace neppure da trapassato 'sti stronzi)solo un po' rinsecchito e ti facciano a pezzi per metterti nell'ossario...meglio i vermetti che ti riducono a scheletro, più dignitoso essere un bello scheletro scarnificato che una mezza mummia incartapecorita,raggrinzita e sfondata quà e là, con ancora i capelli e le unghie, che schifo !......Davide, Milano

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  4. (OT) A questo punto meglio la cremazione, Davide. Sempre che non costi un occhio della testa pure quella...

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    1. morire per celentano mi sembra esagerato.

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    2. qui si tratta di morire e basta, di risparmiare e di non avere rotture di scatole nell'al di là...Celentano per me può andare a farsi benedire !
      Davide, Milano

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  5. Purtroppo costa pure quella, troppo di questi tempi...anche morire è diventato un lusso...un funerale con una bara di basso livello, due fiori, qualche addobbo, una funzione religiosa (per chi ci crede), una tumulazione standard e servizi annessi, costa quasi € 3.000,00, sempre che il traporto della salma non richieda di fare più chilometri di quelli ricompresi nel prezzo e non si voglia offrire al parentame in lacrime il passaggio consolatorio fino al cimitero...se poi ci aggiungi l'acquisto preventivo del loculo, va a finire che occorre investire almeno € 10.000,00 sul trapasso, roba da matti...ritorneranno in voga le sepolture clandestine in cantina, nei muri, in giardino, fuori porta...come 200 anni or sono, prima che Napoleone vietasse le inumazioni in chiesa e fuori dai luoghi deputati allo scopo....in fondo anche una sepoltura in giardino (per chi ce l'ha) è bel un risparmio....non bisogna però dirlo troppo in giro, potrebbe venire qualcuno a romperti gli zebedei post mortem ! altro che requiem eternam, ragazzi...qui, dopo avere sofferto per tutta la vita, neppure da salma ti lasciano in pace ! ...Davide, Milano

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    1. guarda che mica ho raccontato palle, è tutto vero !

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