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PALLONCINI ROSSI


PALLONCINI ROSSI
Io li ho visti, zattere, relitti
Nel petto, tutti rotti, tarlati
Dalla vita. Palloncini rossi
Pieni di fori e viene fuori il sangue
Da un ascesso pingue che non riesce
A guarire, pieno di dolore
Che a pendolo oscilla tra amarezza
Ed il gambo d'un passato che
Il futuro spezza senza scampo
Senza più nemmeno un'illusione
Ne incontro milioni e neppure uno
Sano o guarito, mai, neppure uno
Con sopra un sorriso che non sia
Rassegnato, figlio d'un peccato
Un reticolo di rughe e tagli
Li riscopro inutili bagagli
Cavi, nere navi alla deriva
Disperate a forza di sperare
Incagliate, senza più una stilla
D'amore giù in fondo alla stiva
Una stella è un velo se non prova
Più a brillare incastonata in cielo
Io così li ho visti, hai voglia a dire
Cosmi aridi. Gelidi. Meccanici
Attaccati a macchine intriganti
Che ne allungano solo l'agonia
Comatosa d'un'idea distante
Febbrile di spasmi, come pianta
Morta dentro, non respira vento
Quanti ne ho incontrati, tutti uguali
E diversi, me li avete aperti
E con me li porto, già scomparsi
Visti dissiparsi senza un suono
Sassi sotto l'acqua del rimpianto
Sconvolti, coperti di fango
Li ho raccolti così come sono
Io nel cuore tengo i vostri cuori

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