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MISTERI DOLOROSI


MISTERI DOLOROSI
Stiamo lavorando all'editing definitivo di “Misteri Dolorosi”, primo mio libro del 2012, studio dinamico – per metolodogia e tempistica - sul terrorismo italiano. Lavoro che mi impegna da una decina d'anni, e nel quale cerco di offrire un compendio, aggiornato a questi ultimissimi giorni, i primi del 2012, del sovversivismo e dell'eversione nazionale nel dopoguerra. È un volume piuttosto corposo, che procede per direttive parallele. Da una parte, riassume il meglio della pubblicistica in materia, cercando di omogeneizzarla e di collegare aspetti rimasti finora slegati: da quest'opera di ricomposizione emergono sfondi anche inediti, che si muovono su percorsi ricorrenti: le direttive tra Milano, il Nordest, Roma e Fermo, nelle Marche. L'altro filone di intervento sta nei particolari inediti, raccolti sia sul campo che per testimonianze finora mai emerse; mi ha agevolato la frequentazione di luoghi fondamentali, da via Monte Nevoso a Milano, dove sono cresciuto, alla stessa città di Fermo, dove ho radici e vivo da quasi 30 anni. L'attenzione è focalizzata anzitutto sul caso Moro, sorta di climax dal quale si dipartono vicende diverse, sia propedeutiche che conseguenti a quello che resta il caso più emblematico e insieme enigmatico di una storia terroristica che coincide con l'intero periodo repubblicano. Tanti sono i personaggi che affiorano, come protagonisti assoluti, comparse o testimoni, in “Misteri Dolorosi”. E, anche se il libro tutto si propone tranne che scoop di basso livello, non mancheranno curiosità e qualche retroscena. Il lavoro esce autoprodotto in ebook, tramite piattaforma digitale (preciserò molto presto tutti i dettagli), per diverse ragioni. Non volevo aspettare; non volevo perder tempo a scovare un editore compatibile, compito piuttosto ingrato tenendo conto che questo è un libro “rigorista”, che di spunti per capire e magari sposare le ragioni dei terrorismi, come va di moda fare, non ne offre; casomai l'avessi trovato, l'editore adatto, non volevo sottopormi a censure o rifiniture di sorta, perché in questo libro tutto quello che propongo è – per me – importante e non transigibile; infine, è un lavoro che sento particolarmente mio perché coincide anche con la mia vicenda personale: l'intera mia età è stata scandita da fatti sociali tragici, dei quali stentavo a cogliere dinamiche e ragioni. Forse è proprio per cercare di capirle, che mi sono buttato in questo mestiere. E così, scavando in tutto ciò che l'attualità mi riportava di un passato che spesso mi aveva sfiorato, per circostanze, luoghi e perfino qualche volto, ho tentato di rimettere al loro posto le innumerevoli tessere di altrettanti misteri dolorosi. Lo scenario che ho ottenuto, ha reso inquieto anche me. Penso, e in una certa misura spero, che sortisca lo stesso effetto su chi avrà la bontà di leggere questa mia fatica.

Commenti

  1. dacci lumi su come e dove trovarlo.
    e grazie per tutto quello che fai (tuo fratello ha delle foto per te: "avanzi" dal tuo spettacolo di San Ginesio)

    ciao

    A.

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  2. Quello del terrorismo e di tutte le sue sfumature che, ancora oggi pesano sulla nostra democrazia, è un argomento che sempre mi ha interessato.
    Ho letto, tra gli altri, alcuni libri di Sergio Flamigni e non vedo l'ora di approfondire ulteriormente con il tuo libro.
    Ciao a presto
    Emanuele

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    Risposte
    1. Allora questo è il libro giusto per te. Flamigni oltre che un faro in materia è un amico, ci ho anche lavorato insieme, e questo lavoro prende il via proprio dallo studio dei suoi volumi. Prestissimo, entro questo mese potrai leggerlo.

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    2. Benissimo. Non vedo l'ora

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