IO SONO IL VENTO
Eppure io non sono come voi. Non ci commuovono le stesse cose. Non ha lo stesso profumo un fiore. Non sentite l'impulso di sedervi di colpo, fosse anche nel mare, a stendere righe in fuga. Non vi perdete nel traffico, in un ricordo. Non inseguite voi stessi nella trappola di una emozione, una sperduta canzone. Non vi fate inchiodare da un lampo di sole. Voi siete dentro, io sto fuori. E vi guardo, e vi racconto, ma da fuori. Io sono i vostri occhi, i vostri cuori. Voi non avete tempo, io ho troppo tempo. Voi non sentite il vento, io sono il vento. Sono la lacrima che non fate più uscire, il coraggio che avete divorato. L'incoscienza di essere. Di ferirsi e ferire. Sono la solitudine che vi terrorizza. Ma venite a sentirla, e quando andate via mi lasciate più solo. Sono l'età che non ho: catturo le farfalle che non osate inseguire, e una ragazza mi farà sempre illudere di avere diciott'anni. In bilico su un treno, fra passato e futuro, fra presto e tardi, fra prima e dopo, sul filo delle parole, tutto mi scorre mentre intorno vivete, ed io non sono come voi.

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