DIGNITA'
Mi rialzerò ancora, non temere
Con meno forza e più amore di prima
Perchè non c'è altro modo né altra strada
Mi rialzerò ancora, te lo giuro
Con meno grazia e più rabbia di prima
Giusto per lasciarla rotolare
Nel cortocircuito della delusione
Che scandisce la mia vita di nebbia.
Da te ho ereditato il mio ritegno
Rassegnato nel sorriso astruso
Di chi non è abituato a farla franca
O ad altra commozione che il silenzio
In una notte stanca d'ossa rotte
E di sconfitte anche se si vince
E la passi a ripetere: “è lo stesso”...
Comicamente lieto d'un'effimera
Gioia demente, da bambino povero
Di voli implosi che spendiamo soli
Prede di solitudine implacabile
Della dignità grande, che non serve
Come i nostri sogni sempre finti
Gli strazianti trionfi sgonfi. Vinti
Da tutto il bene che per nuocer viene
In un perenne stato di disgrazia.
E un'altra cosa imparo dal tuo cuore
Aprire il mio a comprendere, ricevere
Il dolore di chi non s'accontenta,
Di lacrime salate sfonda dighe
Apre ferite nuove sopra piaghe
Cicatrici mai rimarginate
Mai guarite, specie dagli amici
Come trovarsi nudi mentre piove
Acqua gelida e tutti intorno ridono

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