CON CHE FACCIA
Adesso uno non è che per forza debba rifarsi al Lombroso. Però, ecco, come si fa a negare che, certe volte, molto spesso anzi, le facce non sono parlano, ma dicono proprio tutto di chi le porta a spasso? Per esempio, quelle che si vedono in tribuna vip, per quanto rifatte, sono tutte facce di merda, senza eccezioni. Ma, a proposito, prendiamo quella dell'ex assessore lombardo all'Ambiente, nientemeno Massimo Ponzoni, quello “culo e camicia” col governatore Formigoni. O l'altra, del vicepresidente della provincia di Monza-Brianza, Antonino Brambilla, un degno compare: beh, insomma... Per non parlare del comandante, mio comandante della Costanza naufragata al Giglio, Francesco Schettino, un uomo che è già una leggenda, specie dopo la telefonata con la Guardia Costiera: “Torni sulla nave!”, e lui: “Non posso, c'è buio”. Il bello è che c'è chi li difende. Anche questi, con facce degne di miglior causa.
Non so, forse sono becero, però io su una nave guidata da una faccia così, non ci salirei (speriamo, a proposito, che non diventi una faccia anche il capitano che, facendo il suo dovere, lo insultava: ha già cominciato a mitragliare interviste, forse si candiderà in politica). E su una provincia gestita da certe facce, avrei immediati e insistenti dubbi. Facile, col senno del poi, mi direte voi. Ma no, quale senno del poi. Questi che sono gaglioffi ce l'hanno scritto in faccia, anzi è l'unica cosa che di loro non mente. Lombroso, che aveva tanti torti, lasciamolo pure dov'è - ma lo stesso Dostojevskji ammoniva: dopo i 40 anni, ognuno ha la faccia che si merita. Anche prima, anche prima. E comunque, impariamo anche a fidarci delle nostre sensazioni: quando ci vien da pensare, “Quello lì ha una faccia che non mi piace”, non censuriamoci la mente. Di solito ha ragione lei, perché è istintiva, presociale, ed è corretta in sé, senza esserlo politicamente. La mente conosce il linguaggio di un'altra mente, avverte quel qualcosa che non va, come una vibrazione sordida, una impressione di sporcizia latente. E se poi si aggiungono certi brividi sulla pelle, allora è proprio il segno che quella faccia non mente: alla larga, e senza neppure lasciarli parlare. Che davvero non ce n'è bisogno.
Adesso uno non è che per forza debba rifarsi al Lombroso. Però, ecco, come si fa a negare che, certe volte, molto spesso anzi, le facce non sono parlano, ma dicono proprio tutto di chi le porta a spasso? Per esempio, quelle che si vedono in tribuna vip, per quanto rifatte, sono tutte facce di merda, senza eccezioni. Ma, a proposito, prendiamo quella dell'ex assessore lombardo all'Ambiente, nientemeno Massimo Ponzoni, quello “culo e camicia” col governatore Formigoni. O l'altra, del vicepresidente della provincia di Monza-Brianza, Antonino Brambilla, un degno compare: beh, insomma... Per non parlare del comandante, mio comandante della Costanza naufragata al Giglio, Francesco Schettino, un uomo che è già una leggenda, specie dopo la telefonata con la Guardia Costiera: “Torni sulla nave!”, e lui: “Non posso, c'è buio”. Il bello è che c'è chi li difende. Anche questi, con facce degne di miglior causa.
Non so, forse sono becero, però io su una nave guidata da una faccia così, non ci salirei (speriamo, a proposito, che non diventi una faccia anche il capitano che, facendo il suo dovere, lo insultava: ha già cominciato a mitragliare interviste, forse si candiderà in politica). E su una provincia gestita da certe facce, avrei immediati e insistenti dubbi. Facile, col senno del poi, mi direte voi. Ma no, quale senno del poi. Questi che sono gaglioffi ce l'hanno scritto in faccia, anzi è l'unica cosa che di loro non mente. Lombroso, che aveva tanti torti, lasciamolo pure dov'è - ma lo stesso Dostojevskji ammoniva: dopo i 40 anni, ognuno ha la faccia che si merita. Anche prima, anche prima. E comunque, impariamo anche a fidarci delle nostre sensazioni: quando ci vien da pensare, “Quello lì ha una faccia che non mi piace”, non censuriamoci la mente. Di solito ha ragione lei, perché è istintiva, presociale, ed è corretta in sé, senza esserlo politicamente. La mente conosce il linguaggio di un'altra mente, avverte quel qualcosa che non va, come una vibrazione sordida, una impressione di sporcizia latente. E se poi si aggiungono certi brividi sulla pelle, allora è proprio il segno che quella faccia non mente: alla larga, e senza neppure lasciarli parlare. Che davvero non ce n'è bisogno.

sì, però, a proposito di De Falco: come mai ha registrato la telefonata con quel disgraziato? e' la procedura richiesta in caso di emergenza? perché, se fosse così, Schettino sarebbe ancora più idiota di quanto non sia. e Lombroso, secondo me, non c'entra. prendo certe cantonate, io, con persone che mi sembrano lombrosianamente affidabili...
RispondiEliminaLa faccia, certo, non è sufficiente, ma spesso è bastevole. Non lo so se registrare una telefonata come quella fosse la prassi, certo non lo era diffonderla ai media. Io diffido anche degli eroi del giorno. Anche quelli, spesso hanno facce inconfondibili.
RispondiEliminaCaro Max,
RispondiEliminacondivido il tuo pensiero: anche senza scomodare Lombroso, la faccia dice molto, dice tanto...è la ns intelligenza emotiva, quella che risiede nella parte meno evoluta del nostro cervello, ossia la parte limbica, la quale regola le emozioni, l'istinto, che ci fa capire chi abbiamo di fronte al primo sguardo, al primo approccio...esattamente come fanno gli animali, i quali, non avendo una corteccia cerebrale sviluppata come la nostra, si affidano alla parte limbica per salvare la pelle...è la parte limbica che determina l'impulso di fuga o di difesa o di tranquillità negli animali di fronte agli stimoli sensoriali e la stessa cosa essa produce negli umani, i quali però poi elaborano il tutto con la ragione, con l'intelligenza tipica dell'homo sapiens...però attenzione a non elaborare troppo, rischiamo di non percepire più quei segnali di fondo che arrivano dalla zona più ancestrale del nostro cervello, segnali che ci possono salvare la vita, esattamente come negli animali....hai ragione Max,il tuo articolo ha una solida base scientifica, l'intelligenza emotiva è altrettanto importante di quella razionale e spesso arriva là dove la seconda non riesce a giungere a conclusioni, perchè la logica non può spiegare tutto....non ascoltare l'istinto, l'intuito è un grave errore, a volte irrimediabile
Davide Nardi, Milano
Io del mio istinto mi fido, e battezzo di conseguenza. Nella riprovazione generale.
EliminaCaro Mdp,
RispondiEliminala cosa curiosa in vicende del genere e' la consapevolezza dell'esistenza di un numero incredibile di "eroi" ( oltre agli immancabili "pezzenti umani").
Che siano un po' troppi?
bah.
Vince'
... e su De Falco possibile che Italia chi fa il proprio dovere diventa subito un idolo ?
RispondiEliminaVedi il calciatore del Gubbio Farina che ha solo fatto quello che dice la legge di fare . pure in nazionale lo vogliono convocare !
chissà magari De Falco come dici tu ce lo ritroviamo in politica .
Andrea
Domani parliamo pure di questo. La storia di Farina è patetica, proprio.
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