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VELOCIRAPTOR


Lo stridore del vuoto stanotte
Muore ogni sospetto di poesia
C'è solo paura dell'assurdo
Della mente bianca, della mia
Vita come una deserta via
Oramai che il viaggio s'è riavvolto
In se stesso e il volto porta il peso
Del ricordo come un velo steso
Questa notte che non intercetta
Un solo mistero e invece capto
Il lamento d'un velociraptor
Da un buco nell'anima risale
Poi m'allaga d'inumano male
Ma non ho parole da rubare
Alle rughe d'ammalate ore
Di numeri inutili dipinte
Hanno tutte lo stesso colore
Come di lavagna cancellata
Come un sonno di sogni di mare
Finché l'ombra del mio orrore è andata

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